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Via Normale Vallone del Bourcet

Via Normale Vallone del Bourcet

La Via Normale nel Vallone del Bourcet è una classica dell’arrampicata nella zona del pinerolese.

Quando si parla di via normale solitamente, si intende l’accesso più facile per raggiungere una cima, ma qui il punto di arrivo non è una vetta e non è neanche poi così banale.

Questo itinerario multipitch è infatti considerato il più abbordabile del Vallone del Bourcet, luogo in cui è possibile trovare davvero una grande offerta di vie per arrampicare su roccia.

Qui infatti la fantasia soprattutto di Fiorenzo Michelin con l’aiuto di molti altri, ha dato vita ad un numero elevato di vie lunghe sportive, dal sapore però già alpinistico.

La severità dell’ambiente unita anche ad una chiodatura di certo non ravvicinata, fanno sì che sia richiesta una buona padronanza nelle tecniche di arrampicata libera a prescindere dai gradi di difficoltà.

È un’ambiente quindi di bassa montagna dove però è possibile allenare il corpo e la mente a vie di alta montagna.

Arrampicare nel Vallone del Bourcet

Arrampicare nel Vallone del Bourcet è possibile tutto l’anno ad esclusione dei mesi più freddi e nei periodi in cui nevica.

Ci troviamo in Val Chisone, alle spalle del Parco Naturale dell’Orsiera – Rocciavrè, per la precisione nel paese di Roreto, frazione di Roure (TO).

Per accedere alle vie di arrampicata la prima difficoltà è passare in auto una strettoia tra due case, individuabile tramite un classico segnavia bianco-rosso disegnato sul muro di una delle due.

Si trova pochi metri prima di arrivare ad una curva verso sinistra, nel quale trovi anche un bar dove fare un’ultima colazione.

Superata la strettoia si passa su un ponticello che scavalca il torrente Chisone e subito dopo, due aree a sinistra e a destra permettono di parcheggiare.

Un comodo e largo sentiero leggermente in salita consente in una ventina di minuti di raggiungere la zona in cui si sviluppano i vari itinerari di roccia.

È presente anche una falesia con alcuni monotiri, adatta soprattutto agli amanti dell’arrampicata su placche, che necessita di estrema aderenza.

Vallone del Bourcet
La nostra cordata in sosta sulla Via Normale del Bourcet

Ripetizione della Via Normale nel Vallone del Bourcet

Dalla ripresa post Covid-19 non sono ancora tornato ad arrampicare su vie lunghe, ma è già da un po’ che cerco di organizzare.

Finalmente trovo occasione ad inizio agosto, quando propongo la Via Normale nel Vallone del Bourcet ad una coppia di amici, che raccolgono l’idea subito con entusiasmo.

Ho già salito questo itinerario l’anno scorso, mentre per Silvia e Filippo è la prima volta in assoluto al Bourcet.

So con certezza che apprezzeranno questa salita multipitch, sia per l’ambiente selvaggio, che per lo stile di arrampicata, che si svolge su un bel gneiss a grana fine.

Placche, piccoli strapiombi, diedri, fessure, camini, traversi esposti, una varietà di situazioni che rende questa arrampicata davvero molto divertente.

A dispetto delle difficoltà contenute, valutate in 5b massimo e 5b obbligatorio, non devi però sottovalutare questa salita, dove le protezioni risultano essere spesso molto distanziate tra loro.

È così quindi, che in un venerdì mattina di inizio agosto del 2020, ci raduniamo per andare a percorrere questa entusiasmante linea di salita.

Attacco della Via Normale al Vallone del Bourcet

Ci troviamo presto a Pinerolo e raggiungiamo il Vallone del Bourcet verso le nove.

Indossiamo l’attrezzatura necessaria per salire la via già alla macchina e chiacchierando, ci avviamo sul sentiero che si addentra nel vallone.

Sono circa le nove e mezza quando superiamo la falesia e l’attacco di altre vie, tra le quali Voci di Primavera, che fu la prima che realizzai qui molti anni or sono.

Raggiungiamo in breve l’attacco della Via Normale al Vallone del Bourcet.

Poco oltre si trova quello che viene chiamato lo Sperone dei Corvi, percorso da alcune delle vie più dure del vallone, tra cui Apache, la Via degli Strapiombi e Aria sulla IV corda.

I primi metri sono ancora in ombra, ma presto il sole investirà l’intera parete, che dove si sviluppa il nostro itinerario è rivolta a est.

Faremo cordata a tre, io aprirò l’intera via per non stare a fare continui cambi di legatura, che rallenterebbero ancora di più questo modo di procedere.

Un bel check incrociato tra i vari elementi della cordata per verificare che tutto sia a posto e che non stiamo dimenticando nulla e siamo pronti per partire.

Attacco Via Normale Bourcet
Silvia mi fa sicura sull’attacco della Via Normale al Bourcet

Le prime due lunghezze della Via Normale al Bourcet

Risalgo alcune brevi placche di III che già fanno intuire che è meglio non sottovalutare niente, per portarmi su uno spigolo a metà tiro.

Aggiro lo spigolo e risalgo seguendo dei buoni appigli, per poi ribaltarmi nuovamente dall’altro lato.

Supero poi ancora alcuni metri per raggiungere una comoda cengia su cui fare sosta grazie ad una catena con anelli di calata.

L’intera lunghezza di corda è valutata V+ o 5b nella scala dei gradi francesi.

La seconda lunghezza di difficoltà IV o 4b è molto entusiasmante, ma tutt’altro che banale.

Risalgo uno sperone con una fessura ad arco chiodata molto lunga, in cui è necessario un buon uso dei piedi.

Raggiungo successivamente un diedro con un sistema di lame nette, che permettono di salire con la tecnica della Doulfer.

Qui è presente anche un friend incastrato, che può essere rinviato per dare un po’ più di tranquillità.

Raggiungo un’altra comoda sosta su cui recuperare Silvia e Filippo, i miei compagni di cordata di oggi.

Arrampicata al Bourcet
Su L1 della Via Normale al Bourcet
Arrampicata nel Vallone del Bourcet
Partenza di L4 alla Via Normale del Bourcet

La parte centrale della via

Stiamo procedendo bene e velocemente e ci accingiamo ad affrontare la parte centrale della Via Normale nel Vallone del Bourcet.

Il terzo tiro della stessa difficoltà del precedente, ha una partenza delicata per un paio di metri, poi supera un insieme di gradoni non difficili, che conducono all’ennesima sosta con catena.

La lunghezza successiva è forse tra le più entusiasmanti dell’intera via.

Risalgo una placca (IV) e sfruttando una fessura orizzontale traverso a sinistra incastrando le mani, i movimenti sui piedi sono piuttosto delicati (V).

Mi trovo ora alla base di un breve camino che risalgo incastrandomi dentro, per affrontare poi una serie di fessure con incastro dei piedi.

Impostare la sequenza di fessure risulta faticoso ed una volta partito arrampico in continuità fino alla catena di sosta, posta in piena parete.

Questo tiro necessità di una certa decisione di movimento.

Anche qui infatti le placchette verniciate di blu per assicurarsi, che caratterizzano gli itinerari di Michelin, sono piuttosto distanziate.

L’intero tiro è dato V o 5a, a mio parere forse un po’ strettina come valutazione.

Arrampicata Roure
Alla base del camino di L4 sulla Via Normale del Vallone del Bourcet
Arrampicata sulla Via Normale nel Vallone del Bourcet
Silvia e Filippo affrontano le fessure di L4 sulla Normale del Bourcet

Nella parte alta della Via Normale al Vallone del Bourcet

Man mano che saliamo sulla Via Normale nel Vallone del Bourcet il grip della roccia sembra diventare sempre migliore.

L5 inizia con un traverso a sinistra davvero molto esposto, che può mettere a disagio i deboli di cuore.

Raggiungo dopo pochi metri un muro verticale con un movimento delicato e fisico allo stesso tempo, superato il quale proseguo per alcuni gradoni fino a guadagnare la sosta.

I miei due compagni di avventura mi raggiungono e ci spostiamo su un’altra sosta pochi metri a sinistra prima di continuare.

Purtroppo è necessario fare questo breve trasferimento per non avere difficoltà di attriti della corda sia mentre si recuperano i compagni, che mentre si dà corda al primo.

Per non perdere troppo tempo in manovre recupero quindi i miei due secondi assicurandoli con un nodo mezzo barcaiolo.


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Uscita dalla Via Normale del Bourcet

L6 è un tiro da non sottovalutare sebbene sia dato solo IV in alcune relazioni, 5a sul sito di Fiorenzo Michelin, a mio parere grado più corretto.

Risalgo una placca fessurata con movimenti non banali fino alla base di un diedro, che vinco con movimenti comunque tecnici a dispetto del grado non eccessivo.

Faccio quindi sosta su un terrazzino stretto dove in tre si fa difficoltà a starci.

Lascerò infatti Filippo in sosta leggermente più in basso, per riuscire a muoverci e manovrare con le corde con più semplicità.

L’ultima lunghezza della Via Normale del Vallone del Bourcet attacca su un muro verticale a tacche piuttosto tecnico.

Segue un breve strapiombo e una serie di gradoni con buoni appigli, che conducono alla sosta d’uscita dalla via.

Fa piuttosto caldo e la sosta non è così comoda per far sicura ai miei compagni, decido quindi di uscire nel bosco attrezzando una sosta su un albero, per stare comodo al fresco.

Sosta Via Normale Bourcet
Io e Silvia sulla quinta sosta della Normale al Bourcet
Arrampicata Via Normale Vallone del Bourcet
In partenza su L6 della Normale del Bourcet

La delicata discesa

I miei due ottimi compagni di arrampicata di oggi mi raggiungono entusiasti della via che abbiamo appena completato.

Finalmente un po’ d’ombra e un leggero venticello ci regalano una tregua dal caldo patito soprattutto sulle ultime due lunghezze.

Facciamo su le corde e ci prepariamo quindi a scendere dopo una breve pausa di relax.

Silvia è entusiasta anche della discesa piuttosto ingaggiosa, Filippo un po’ meno.

Per tornare alla base della falesia infatti ci serviamo del sentiero attrezzato, che con diverse catene e staffe di ferro supera molti tratti anche piuttosto verticali.

È necessario scendere con cautela e fare molto attenzione durante i 20 minuti che riconducono al sentiero di avvicinamento.

Meglio stare ancora più attenti se lo si trova bagnato, perché diventa davvero insidioso.

Per chi non è abituato ad affrontare certi tipi di terreno, può non essere una cattiva idea collegare una longe ai passanti o all’anello di servizio dell’imbrago, per maggiore sicurezza e serenità.

Imperativo comunque è non cadere su questo sentiero di discesa.

In alternativa si possono effettuare delle calate in corda doppia sulla via, qui però la roccia è molto fratturata e la possibilità di incastro delle corde non è così remota.

Arrampicare al Bourcet
Supero il muro di partenza di L7 mentre Silvia mi assicura in sosta

Conclusione e saluti

Questi 190 metri di lunghezza divisi in sette tiri di corda ci hanno regalato davvero delle bellissime emozioni e sensazioni oggi.

Ritorniamo alla macchina commentando la via: quali tiri ci sono piaciuti di più, dove abbiamo trovato le maggiori difficoltà ecc.

Sono contento di aver condiviso con Silvia e Filippo questa esperienza e di aver fatto scoprire loro un posto nuovo, dove poter mettere in cantiere diversi progetti.

La Via Normale del Vallone del Bourcet si è riconfermata una bella via, ottima per riprendere un po’ l’abitudine a fare i multipitch.

Spero che il mio racconto ti sia piaciuto, che lascerai quindi un like e lo condividerai attraverso le tue pagine social con i tuoi amici.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o vuoi lasciare una tua impressione su questo itinerario di roccia, puoi scrivere un commento qui di seguito.

Ti consiglio anche di visitare il sito di Michelin, per scoprire gli altri numerosi itinerari presenti in questo straordinario vallone.

L’appuntamento è sempre qui su Allmountainsite per un nuovo entusiasmante articolo.

A presto!

Ringrazio infinitamente Silvia e Filippo per la bellissima giornata passata insieme e per le foto che hanno realizzato.

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