Cookie Policy Rocca di Perti Il Vecchio: arrampicare sul calcare di Finale

Rocca di Perti Il Vecchio: arrampicare sul calcare di Finale

...Passione Montagna

Il Vecchio Perti


Alla Rocca di Perti Il Vecchio è una delle grandi classiche vie di roccia dell’intero Finalese.

Ti ho già parlato in passato della Rocca di Perti, ti invito quindi a leggere “Arrampicare in inverno, arrampicare sempre!” per maggiori informazioni.

Perti è uno dei miei posti preferiti per ripetere vie lunghe a Finale Ligure.

Bellezza dell’ambiente, qualità della roccia, un calcare davvero straordinario e bellezza delle vie che la attraversano, ne fanno un posto davvero unico.

La via di arrampicata di cui voglio raccontarti oggi si chiama “Il Vecchio”.

È una via che ho ripetuto un paio di volte al quale sono particolarmente affezionato.

Infatti, questa è la prima via di roccia che ho realizzato a tiri alterni, cioè che ho salito alternandomi da primo con il mio compagno di cordata.

Devi perdonarmi, ma sono passati un po’ di anni da quando l’ho ripetuta l’ultima volta, di conseguenza, faccio un po’ di fatica a ricordarla esattamente.

Ricordo però molto bene i suoi passaggi caratteristici.

Cercherò quindi di farti un racconto, che ti permetta di averne comunque una buona idea.

Ecco la mia prima ripetizione del Vecchio alla Rocca di Perti

La storia della via del Vecchio alla Rocca di Perti

La via Il Vecchio alla Rocca di Perti, è stata aperta il 18 marzo del 1973 da A. Casula, A.Grillo e V. Simonetti.

Alessandro Grillo è stato uno dei primi e più attivi rocciatori, ad aprire vie a Finale.

Sempre lui, insieme al compagno di cordata Simonetti, sono anche gli autori di una delle vie più conosciute di Pianarella e forse anche di tutto il finalese: la Grimonett.

Il Vecchio è una via molto varia, che si sviluppa per circa 160 metri.

È suddivisa in sei lunghezze di corda, ed è caratterizzata da placche, fessure, traversi, muri verticali, insomma una via davvero divertente.

Si trova sul versante ovest della Rocca di Perti, per cui può essere salita tranquillamente anche in inverno in giornate soleggiate e prive di vento.

Attacco via Il Vecchio
Lo spigolo dove attacca la via

Preparazione alla salita

Scesi dalla macchina prepariamo ogni materiale necessario per salire la via.

Imbrago, rinvii, moschettoni, magnesite, scarpette, soste, insomma, ci mettiamo addosso tutto l’occorrente per affrontarla: mi sento quasi un alpinista serio!

Il Vecchio alla Rocca di Perti, ci sta aspettando!

 Prendiamo quindi immediatamente il sentiero che parte dietro la bacheca in legno con la mappa della zona.

Ci addentriamo in salita nel bosco, ed essendo nel versante nord della rocca, fa di conseguenza un po’ freddino perché siamo in ombra e in più, l’umidità si fa sentire.

Basta però poco per scaldarci, infatti il sentiero si inerpica a tratti in piano ed in altri punti più deciso.

Quasi all’inizio del sentiero in realtà, sulla destra, si incrocia una traccia che salendo decisa, porta in pochi minuti allo spigolo che separa il versante nord da quello ovest.

Oggi pero, percorriamo quello che solitamente si segue in discesa al rientro dalle vie.

In circa 25’, arriviamo quindi al versante ovest e camminando in direzione sud, costeggiando la base delle vie, raggiungiamo l’attacco del Vecchio alla Rocca di Perti.

La via parte in prossimità di uno sperone di roccia con una grotta alla sua destra.

La partenza originale, si trova in realtà poco più a sinistra, è sale un tiro di 6a che oggi quasi più nessuno ripete, perché molto unto.

Attacco della via

Giusto il tempo di preparare le corde e legarci, Giovanni è già pronto per partire sul primo tiro.

Siamo ancora in ombra quindi la roccia è ancora un po’ freddina.

Gli faccio sicura facendo molta attenzione, sono un po’ in ansia per la mia prima volta.

Sale velocemente risalendo uno spigoletto leggermente appoggiato e in pochi minuti arriva quindi in sosta.

Recuperate le corde, si prepara a recuperarmi e mi dà l’ok a partire.

Infilo le scarpette e mi stacco da terra muovendo i miei primi passi sul Vecchio alla Rocca di Perti.

Cerco di stare tranquillo e concentrarmi sui movimenti più che sulle mie paure, ma non è semplice, mi sento piuttosto impacciato.

Passo dopo passo, comincio a prendere confidenza ed in breve lo raggiungo in sosta.

Calcare Rocca Perti
Il fantastico calcare finalese

Il battesimo da primo su una via

Giusto due dritte sulla linea di salita del tiro che devo affrontare, mentre ci scambiamo il materiale.

È arrivato il mio momento!

Sono un po’ irrigidito dalla tensione che mi rende quindi piuttosto legnoso nei movimenti.

Traverso qualche metro a sinistra della sosta, la sensazione è la stessa che si prova quando guidi la tua prima automobile per la prima volta.

Cuore a mille, salivazione inesistente, panico puro.

Arrivo sotto un’evidente fessura verticale che risalgo fino al suo termine.

Continuo su un muro verticale puntando ad un alberello solitario, vicino al quale trovo la sosta: ora posso finalmente riprendere a respirare!

Il tiro chiave: Il traverso del Vecchio alla Rocca di Perti

Affrontiamo ora il tiro chiave della via il Vecchio alla Rocca di Perti.

Giovanni lo conclude senza problemi, prendendosi il tempo necessario.

Capirò a breve che i traversi affrontati da secondo di cordata, fanno davvero strizzare!

La prima parte del tiro traversa salendo leggermente verso sinistra, fino ad arrivare ad una “pancia” che aggiro, per ritrovarmi in completa esposizione.

Abbassandomi leggermente inizio quindi ad andare decisamente in traverso a sinistra.

Sembra di camminare su un esile cornicione a settanta, ottanta metri da terra, con un vuoto sotto i piedi che mi carica d’ansia.

Respiro profondamente cercando di mantenere la calma.

Arrivo in prossimità della sosta, ormai vedo il mio compagno di cordata che se la ride, perché sa già che sto arrivando, come diciamo noi, “a chiappe strette”.

Continuo sempre in traverso, fino alla base di un diedro (parete ad angolo), dove con un passo in spaccata, raggiungo finalmente la sosta.

Perti il Vecchio traverso
Il traverso del Vecchio alla Rocca di Perti

Un lungo viaggio

Giusto il tempo di riprendermi dallo shock del traverso, parto per il tiro successivo.

Sempre con un po’ d’ansia, mi avvio per affrontare insieme al precedente, uno dei tiri più avvincenti dell’intera via.

La lunghezza che sto affrontando, parte in un delicato diedro inciso da una fessura.

Salgo verticalmente e mi ritrovo su una placca che porta ad un terrazzino con degli alberi.

Qui c’è una prima sosta, che però salto per continuare sul tiro successivo.

L’arrampicata non è mai troppo difficile, ma richiede comunque la dovuta attenzione.

Per me che sono alle prime armi, più che attenzione è una vera e propria trance.

Metro dopo metro, dopo aver superato un fessurone-camino iniziale ed una successiva placca, arrivo quasi al termine del tiro.

Supero ancora un muro finale leggermente strapiombante, che forse è la parte più delicata dell’intera lunghezza di corda, che tutta insieme, risulta essere quindi un viaggio davvero entusiasmante di circa 50 metri.

Superato il muro mi ribalto su un terrazzino su cui trovo la sosta.

Rocca Perti via del Vecchio
Sul lunghissimo tiro dopo il traverso

Conclusione dell’avventura sulla via del Vecchio alla Rocca di Perti

Giovanni mi raggiunge in sosta entusiasta del tiro appena affrontato.

Senza perdere tempo, ripartiamo quindi per concludere la nostra avventura su il Vecchio alla Rocca di Perti.

Ormai la via non presenta più grosse difficoltà, infatti usciamo affrontando una quindicina di metri su facili roccette, fino a guadagnare la cima della rocca.

È una bellissima giornata, in cielo nemmeno una nuvola e la temperatura fa pensare di essere in primavera più che in inverno

Abbiamo salito l’intera via infatti, con addosso soltanto una maglietta a maniche lunghe e si sta davvero molto bene.

Ci stringiamo la mano e ci complimentiamo per la riuscita della salita.

L’ansia iniziale, ora viene sostituita da una grandissima soddisfazione.

Per me è una grande conquista!

In futuro porterò a termine progetti decisamente più difficili, ma quel giorno mi è sembrato di realizzare davvero una grande impresa.

All’uscita del Vecchio alla Rocca di Perti: una vista straordinaria

Raccogliamo velocemente tutto il materiale per imboccare il sentiero di discesa che in circa trenta minuti ci riporta alla macchina.

Prima solo una breve deviazione verso la croce della sommità della Rocca di Perti.

Da qui la vista è veramente straordinaria: di fronte a noi il mare e l’isola della Gallinara.

E davvero bello essere qui e poter godere di questa vista e della bellissima giornata.

Facciamo quattro chiacchiere, più che altro commentando la via, analizzando come sono andate le cose, ma soprattutto godendoci la quiete del momento.

Iniziamo ora a scendere per il semplice e bel sentiero, che attraverso un fitto bosco ci riporta alla macchina.

Ho già voglia di un’altra avventura!

Paesaggio Finale Ligure
La bellissima vista sul mare dalla sommità della rocca

Conclusione

La via del Vecchio alla Rocca di Perti è sicuramente una via facile, ma comunque da non sottovalutare, soprattutto se si è agli inizi.

Ti ricordo, come già detto nell’articolo “Arrampicare in inverno, arrampicare sempre!” che Finale è rinomata per essere dura e che i gradi qui non li regalano.

Infine sappi che le chiodature sono sempre piuttosto lunghe, per cui l’arrampicata richiede decisione ed esperienza.

Le foto che trovi all’interno dell’articolo sono il risultato di entrambe le mie ripetizioni.

Per la relazione più dettagliata ti rimando a questo link del sito vielunghefinale.com, dove troverai anche molti altri itinerari interessanti.

Come sempre ti ricordo di tenere bene presente, che l’arrampicata è un’attività potenzialmente molto pericolosa e che l’itinerario qui descritto va affrontato a seguito di una adeguata formazione.

Prima di salutarti ti chiedo il favore per ripagarmi delle mie fatiche, di spendere solo ancora qualche istante per mettere mi piace o lasciare un commento.

Condividi questo articolo sulle tue pagine social, così altre persone potranno venire a conoscenza di questa bellissima via.

Non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo articolo.

A presto!

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