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Reset arrampicare leggeri di Tore Vacca

...Passione Montagna

Reset arrampicare leggeri

Introduzione a Reset arrampicare leggeri

Reset arrampicare leggeri è una lettura davvero molto interessante di cui vorrei parlarti oggi.

Qualche mese fa, stavo attraversando una fase di “stanca” dall’arrampicata.

Avevo pochi stimoli, la meteo era davvero avversa e pioveva in continuazione e in più, le poche volte che riuscivo ad andare fuori in falesia, prendevo “sberle sonore”.

Quando capitano questi periodi, ti prende lo sconforto, vorresti buttare tutta l’attrezzatura e darti ad altro!

Un giorno mi compare davanti agli occhi su Facebook, il titolo di un libro, Reset arrampicare leggeri.

Leggo di cosa tratta e di colpo penso: “ecco la soluzione ai miei problemi!”.

Non si sa come, ma quando hai un problema, sembra che Facebook lo sappia e boom, ecco che ti propone la soluzione.

In realtà oggi so come fa, ma questo è un altro discorso e non è l’argomento di questo articolo!

Insomma vedo il libro e decido di comprarlo!

Tore Vacca l’autore di Reset arrampicare leggeri

Reset arrampicare leggeri, è un libro scritto da Tore Vacca, un arrampicatore anonimo come me e te, che per molti anni, come lui stesso dice, ha “scalato con il freno a mano tirato”.

Ma cosa intende dire con questo?

Vuol dire che era arrivato ad un punto in cui si è accorto di non riuscire più a fare progressi.

Non solo questa cosa lo stressa a tal punto da togliergli la voglia di continuare e soprattutto, non si diverte più!

Decide così di fermarsi per un annetto e dedicarsi ad altro… inizia un lungo periodo di riflessione.

Tore Vacca autore Reset
Tore Vacca l’autore di Reset arrampicare leggeri

L’idea del libro

In questo periodo di pausa, fa una profonda analisi su quali sono le situazioni limitanti, che lo hanno portato ad interrompere la sua più grande passione.

Arriva alla conclusione che il tutto è dovuto a blocchi mentali e paure irrazionali che lo frenano, non permettendogli di arrampicare come vorrebbe.

Al termine di questo processo introspettivo, decide quindi di scrivere un libro e di mettere a disposizione, di persone come lui, le riflessioni maturate e le strategie che lo hanno portato a risolvere il problema.

Un libro finalmente che non parla di tecniche di arrampicata o di sicurezza, ma che analizza più l’aspetto mentale di questa attività, entrando nel profondo di noi stessi.

Non promette una ricetta magica, non esiste, altrimenti saremmo tutti arrampicatori da 9a, uno dei gradi più alti attualmente superabili in arrampicata libera.

Da ottimi spunti di riflessione e suggerisce diversi metodi, per cercare di superare i blocchi, affrontando quello che chiama “il nostro Drago”.

Reset arrampicare leggeri

Conoscere noi stessi

Il libro comincia facendo una semplice constatazione: se vuoi risolvere un problema, prima devi capire qual’è, e chiamarlo con il giusto nome.

Può sembrare una banalità, ma quante volte capita di non sentirci a posto, di sentire che c’è qualcosa che non va, ma non sappiamo neanche bene dire cosa sia?

C’è una frase che mi è piaciuta molto, che utilizza all’inizio del libro per esprimere questo concetto:

“Se non lo sai spiegare in modo semplice, significa che non l’hai capito abbastanza bene”.

Ecco, la prima cosa che Tore Vacca suggerisce di fare è dunque individuare bene quale è il problema e chiamarlo con il suo esatto nome.

Per fare un esempio, la mia principale paura è quella di volare ed ancora non sono riuscito a togliermela.

Ma questa è una paura abbastanza comune in chi arrampica, ne esistono però molte altre, forse più difficili da individuare, che bisogna cercare di “decodificare”.

Individuate le nostre paure, dovremmo affrontarle per poter sconfiggere il nostro drago: non c’è vittoria senza battaglia!

Tore Vacca Evolv
Tore Vacca su Evolv (7a+)

Riconoscere le nostre paure

In questa seconda parte del libro veniamo letteralmente guidati, alla ricerca delle nostre paure.

Si parla di quali sono le domande giuste da farsi per individuare il problema, di differenza tra paure razionali e paure irrazionali.

Tore ci sbatte letteralmente in faccia la verità.

Ci fa riflettere su quelle situazioni che ci mettono ansia, di cui spesso siamo anche consapevoli, ma molte volte non abbiamo semplicemente il coraggio di affrontare.

Questo libro mi è piaciuto molto anche per questo, perché ho capito leggendolo, che molte situazioni che vivo personalmente quando arrampico, in realtà sono condivise anche da altri.

Queste situazioni molte volte, diventano dei veri e propri tabù, che per vergogna o paura evitiamo di affrontare, non rendendoci conto invece, che in alcuni casi possono anche essere pericolose per la nostra incolumità.

Il compagno che ti assicura distratto dal cellulare, la sera prima che hai fatto festaccia e oggi ti senti uno straccio, i problemi della vita quotidiana che ti danno pensieri, l’ansia causata dal riuscire, per avere consensi dal compagno di arrampicata.

Tutte situazioni di stallo su cui lo scrittore ci fa riflettere, che incidono sui nostri risultati.

Affrontare il Drago

Individuate le nostre paure è ora di affrontarle, per cercare di sconfiggerle.

All’interno del libro troviamo molti suggerimenti, piccoli stratagemmi per affrontare in maniera graduale le situazioni che ci impediscono di arrampicare leggeri.

“Spegnere il cervello” è questa la frase che spesso anche io mi sono sentito dire, ma che nessuno poi sa mai spiegarti cosa significhi.

Forse non è neanche così semplice da spiegare o semplicemente può assumere un significato diverso per ognuno di noi a seconda delle nostre paure.

Per me credo significhi, concentrarmi più sull’azione che non sulla paura.

Se durante un passaggio pensi più alla paura che non a quello che devi fare per superarlo, finisce che rimani li inchiodato, e anche le cose più semplici non ti riescono più!

Quello che emerge da questa lettura è che comunque sia, per superare i propri ostacoli, bisogna intanto individuare quali sono, affrontarli a muso duro e lavorare intensamente per uscirne vincitori.

Non ti voglio svelare altro per non toglierti il gusto di leggere questo bel libro.

Tore Vacca Arcadio2-1
L’autore di Reset arrampicare leggeri su Arcadio2-1

Conclusioni

Ti consiglio di leggerlo più di una volta, alcuni concetti hanno bisogno di più letture per essere digeriti, non tanto perché sono difficili da comprendere, ma perché sono difficili da accettare!

Ciò che ho capito leggendo Reset, è quello che in fondo ho sempre saputo, lo scopo principale è divertirsi, qualunque sia l’attività che facciamo.

Oggi non hai avuto una buona prestazione, ma ti sei comunque divertito? Allora hai raggiunto il tuo scopo!

C’è un concetto trattato in questo libro che si addice a questa situazione e che mi ha colpito molto, il concetto di fallimento, non come esperienza negativa, ma come un’opportunità di crescita.

Divertirsi come prima cosa, se viene a mancare questa condizione è inutile continuare, perché sarà quasi impossibile ottenere i risultati che ti sei prefissato.

Cosa aspetti! Questo libro, non può assolutamente mancare sulla tua scrivania.

Ti basta risparmiare 50 centesimi ogni giorno per un mese per farlo tuo.

Quando avrai finito di leggerlo, torna per dirci le tue impressioni!

Lascia un commento e farai felice me e Tore!

A presto!

Un grazie sincero a Tore Vacca per la sua collaborazione. 

 

Una risposta.

  1. Tore Vacca ha detto:

    Alessio ti ringrazio per questa recensione molto attenta e precisa.
    Ti faccio i miei migliori auguri per il tuo blog e auguro buone arrampicate a tutti.

I commenti sono chiusi.