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Palanzone dalla Colma di Sormano

...Passione Montagna

Palanzone dalla Colma di Sormano

Il Palanzone dalla Colma di Sormano è una fantastica idea per realizzare un’escursione sulle ciaspole lontani dal pericolo valanghe.

L’itinerario segue infatti un facile e panoramico percorso di cresta, che lo rende idoneo per salite invernali con abbondanza di neve.

Superando poco più di 300 metri di dislivello su uno sviluppo di cinque chilometri, ti sarà possibile in giornate terse ammirare un panorama da cartolina.

Partendo infatti dall’osservatorio astronomico posto sul valico alpino della Colma di Sormano, in un’ora e mezza puoi raggiungerne la vetta senza troppa fatica.

Ottima alternativa alla salita del Monte Palanzone dall’Alpe del Vicerè, dove invece i ripidi pendii finali possono causare problemi di distacchi.

Sono passati ormai due anni da questa bella avventura, ma il ricordo di una giornata impeccabile è ancora ben scolpito nella mia mente.

Ecco il racconto di quella giornata eccezionale.

Escursione al Palanzone dalla Colma di Sormano

È una domenica di metà febbraio del 2019, abbiamo una voglia matta di montagna e neve, ma senza programmi ben precisi.

Sappiamo solo di non voler fare troppa strada e passare troppo tempo in macchina, ci serve per cui bisogno di qualcosa non distante da Desio.

Più volte ho già pensato di salire al Palanzone dalla Colma di Sormano, ma ancora non c’è stata occasione.

Abbiamo raggiunto i suoi 1436 metri di quota già altre volte, ma sempre realizzando la salita dall’Alpe del Vicerè.

Oggi invece ci dirigiamo appunto alla Colma di Sormano, dove un ampio parcheggio a pagamento custodirà la nostra auto per il tempo dell’escursione.

Scesi dalla macchina un sole bello tiepido scalda subito le nostre facce, nonostante l’aria frizzante invernale.

Alla nostra destra in lontananza, un’altra cima che ci ha accolto diverse volte e ci fa ricordare le nostre entusiasmanti salite al Monte San Primo.

Questa volta invece ci muoveremo in direzione opposta verso il Palanzone, che vista la giornata di oggi ci meraviglierà con stupendi paesaggi.

Dato l’inverno piuttosto secco non ci aspettavamo ancora abbondanza di neve, per cui siamo senza le nostre ciaspole e i ramponcini.

Vorrà dire che ci accontenteremo solo dei nostri scarponi da montagna, ma non dovremmo comunque avere grossi problemi.

Escursione Palanzone
Inizio del sentiero dalla Colma di Sormano al Palanzone

Partenza dalla Colma di Sormano

Raccolto lo zaino e i nostri fedelissimi bastoncini da trekking ci avviamo in direzione sud-ovest verso la nostra meta.

Attraversiamo quindi i prati subito alla sinistra dell’osservatorio, dove troviamo per il momento solo qualche chiazza di neve ghiacciata.

Superata una staccionata in legno iniziamo a salire dolcemente un ampio pendio, che ci introduce in un bosco oggi completamente spoglio.

In breve raggiungiamo una spalletta sgombra da vegetazione, dove in lontananza è già possibile vedere la cima del Palanzone.

Infatti è visibilissima la caratteristica cappelletta piramidale posta sulla sua sommità.

Il sentiero piega ora verso destra è riprende a salire con pendenze sempre molto contenute tra gli alberi senza fogliame.

Sicuramente nelle calde giornate della bella stagione, l’ombra di queste latifoglie deve essere davvero provvidenziale.

I caldi raggi del sole oggi invece sono semplicemente stupendi e ci mettono di buon umore.

Escursione invernale Monte Palanzone
Salendo verso la vetta del Monte Croce

Sulla vetta del Monte Croce

Particolarità dell’escursione al Palanzone dalla Colma di Sormano è il passaggio per un’altra cima, prima dell’arrivo a destinazione.

Al termine del pendio che stiamo infatti percorrendo, un tornante ci immette in un’ampia radura che altro non è che la vetta del Monte Croce.

Ci troviamo a 1352 metri di quota e una manciata di metri di dislivello ci separano dal nostro obiettivo di oggi, distante ancora circa 45 minuti.

Già da qui il paesaggio merita davvero, spaziando dalle Grigne al Lago di Como, immancabile protagonista delle cime lecchesi e comasche.

A breve distanza, che allungando la mano sembra già di poterlo toccare, ecco il nostro amato Palanzone.

Si può con gli occhi percorrere tutta la cresta che ci condurrà fino ad esso.

La neve comincia ad essere poco più abbondante, ma una vistosa traccia battuta non ci fa per nulla impensierire.

Le splendide condizioni meteo di oggi, hanno attirato assieme a noi un cospicuo numero di appassionati.

Palanzone dal Monte Croce
Il Palanzone dal Monte Croce
Grigne
La vista sulle Grigne

Dal Monte Croce al Palanzone

Dopo aver ammirato un po’ il paesaggio e scattato qualche foto, riprendiamo il nostro cammino piegando verso sinistra.

Essendo sulla cima del Monte Croce perdiamo ovviamente un po’ di quota, ma per fortuna non troppa.

Ci troviamo ora sull’ampia cresta che collega le due vette, che non da assolutamente alcun problema benché ai lati presenti anche dei pendii piuttosto ripidi.

La vegetazione ormai è assai rada, motivo per cui quest’ultimo tratto risulta essere davvero entusiasmante.

È infatti possibile passeggiare ammirando in ogni istante lo splendido panorama che ci circonda.

La lunga cresta che collega il Monte Croce al Palanzone è un’alternarsi di dossi e avvallamenti, ma ormai la nostra meta è davvero vicina.

Cresce l’emozione per il raggiungimento di un nuovo obiettivo, non data dalla blanda difficoltà dell’escursione, ma dal meraviglioso contesto in cui si svolge.

Cresta Monte Croce Palanzone
La lunga cresta che collega il Monte Croce al Palanzone
Vetta Palanzone
Arrivo in vetta al Palanzone dalla Colma di Sormano

Di nuovo in vetta al Palanzone

Superato un lungo tratto perlopiù in piano, arriviamo ora ad un ultimo brevissimo ripido pendio.

La cappella piramidale sulla sommità ci fa intuire che mancano davvero una manciata di passi.

Utilizzando i bastoni da trekking ci aiutiamo spingendo sulle braccia, per giungere sulla vetta del Palanzone alle spalle della singolare chiesetta.

Ovviamente non siamo soli, un numero assai folto di escursionisti ci fanno compagnia, ognuno intento ad ammirare il panorama o a sgranocchiare qualcosa.

Il cielo terso e le temperature miti di questa giornata di metà febbraio ci fanno godere di uno spettacolo davvero mozzafiato.

È un vero privilegio potersi deliziare di questo splendore naturale.

La vista, che sovrasta il Lago di Como, spazia su tutte le cime del Triangolo Lariano e oltre.

Le principali vette da noi raggiunte nel tempo sono tutte ben visibili: Monte Barro, Coltignone, Grignone, Grignetta, Monte due Mani, Resegone, i vicini Bolettone e Monte San Primo.

La vista spazia incredibilmente oltre, verso una immensa porzione dell’arco alpino.

In lontananza riconoscibili il Monviso, il gruppo del Monte Rosa, le Alpi Svizzere verso nord e le Orobie verso est, fino ai primi gruppi dolomitici.

Non ci sono parole per descrivere il turbinio di emozioni regalate da questa stupenda giornata invernale.

Paesaggio dalla vetta del Palanzone
Il panorama dalla vetta del Palanzone
Monte Rosa
Il Monte Rosa
Orobie
Le Orobie in primo piano le Grigne e il Resegone

Rientro alla Colma di Sormano dalla cima del Palanzone

Per il rientro alla Colma di Sormano dalla cima del Palanzone scegliamo di ripercorrere l’itinerario di salita.

Volendo, sarebbe possibile allungare la gita magari andando anche sulla cima del Monte Bolettone, ma nella stagione innevata sono necessarie le giuste condizioni.

Sono proprio i due pendii subito sotto la vetta che scendono alla Bocchetta di Palanzo che devono essere valutati con attenzione.

Bisogna che in questo tratto il manto nevoso sia stabile, per evitare il pericolo di valanghe e senza ghiaccio, per scongiurare scivolamenti.

In quest’ultimo caso è fortemente consigliato avere al seguito dei ramponcini.

Noi comunque già paghi della bellissima giornata, oggi ce ne torniamo da dove siamo partiti, per concederci anche una piacevole merenda al Rifugio La Colma.

Anche questa volta il nostro caro Palanzone non ci ha delusi!

Conclusioni e Saluti

L’escursione al Palanzone dalla Colma di Sormano è una valida alternativa di salita soprattutto per organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Facile, con poco dislivello e corto sviluppo, si presta anche per salite assieme a bambini abituati a camminare in montagna.

Nella bella stagione invece preferisco la salita dall’Alpe del Vicerè, un po’ più faticosa, ma che dal punto di vista sportivo da qualche soddisfazione in più.

Certo da qualsiasi parte la si prenda una cosa è certa, il Palanzone è capace di regalare paesaggi indimenticabili.

Che tu abbia solo un semplice smartphone o una macchina fotografica professionale, tornerai da questa escursione in montagna con un bagaglio di immagini impressionante!

Devi assolutamente tornare più volte su questo rilievo per ammirare i suoi mutamenti stagionali, capaci di regalarti emozioni sempre diverse.

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Qui di seguito puoi raccontarci le tue impressioni se hai già realizzato questa salita o fai ulteriori domande se hai bisogno di altre informazioni.

Non mi resta che salutarti e darti appuntamento a presto, sempre qui su Allmountainsite.


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