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Pala Rusà con le ciaspole da Pian Benot

...Passione Montagna

Pala Rusà da Pian Beno

La Pala Rusà è una cima di 2290 metri che si trova nella valle di Viù, una delle valli di Lanzo.

Durante la stagione invernale offre una bella e non difficile salita con le ciaspole, partendo dagli impianti sciistici di Pian Benot a poco più di 1600 metri, nel comune di Usseglio.

Percorrendo quindi 670 metri di dislivello positivo in circa due ore, si arriva su questa panoramica punta, che permette di ammirare un paesaggio davvero eccezionale.

Questa escursione con le ciaspole si svolge in un ambiente caratterizzato da ampi pendii, per cui molto sicuro anche in caso di abbondanti nevicate.

Comunque sia, quando si svolge una gita in ambiente innevato, è importantissimo organizzare la propria escursione sulle ciaspole nei minimi dettagli per evitare problemi.

Alla Pala Rusà da Pian Benot

Quest’anno, tra le gite proposte da me per il calendario della mia sezione del CAI c’è la salita con le ciaspole alla Pala Rusà.

Con sincero stupore ricevo una ventina di adesioni di cui non posso che esserne felice.

La domenica mattina del 19 gennaio, ci raduniamo alle 7:30 presso la stazione di Germagnano, da dove partiamo verso le sciovie di Pian Benot.

Per oggi è prevista solo qualche velatura, ma in generale bel tempo con temperature che oscillano tra i -5 e -8 gradi centigradi.

Arriviamo a Pian Benot intorno alle 8:30 e scendendo dalla macchina, l’aria gelida ci sveglia di colpo: siamo tutti belli bardati.

Ancora una veloce colazione prima di metterci in marcia verso la Pala Rusà.

Impianti Pian Benot
Costeggiando gli impianti di Pian Benot verso il Vallone delle Lance

Partenza da Pian Benot

Ci spostiamo circa 200 metri oltre il bar, per calzare le ciaspole proprio a fianco degli impianti.

Tra i partecipanti ci sono persone ormai con una certa dimestichezza, ma anche alcuni alle loro prime esperienze, li aiutiamo quindi a prepararsi.

Partiamo tenendoci al margine delle piste che ci lasciamo sul fianco destro.

Quest’anno l’innevamento è davvero abbondante e fortunatamente, solo un paio di notti prima ha messo giù qualche centimetro di neve fresca, che rende il terreno davvero ottimo.

Costeggiando gli impianti risaliamo un primo pendio non eccessivamente ripido, ma che a freddo spezza subito il fiato.

Una seconda rampa, che costringe a passare attaccati alle reti rosse di protezione delle piste di discesa, ci permette di entrare nel vallone delle Lance.

Ingresso nel vallone delle Lance

Il vallone delle Lance si presenta come un enorme e profondo anfiteatro circondato da cime e dossi, in questa stagione resi stupendi dalla neve.

La Pala Rusà è ora ben visibile proprio di fronte a noi leggermente verso destra.

Vista da questo lato sembra inaccessibile, ma in realtà risalendola da dietro, non presenta grosse difficoltà.

Un primo tratto in piano ci permette di rifiatare, ma il riposo non dura molto.

Iniziamo a risalire con pendenze poco sostenute alternate ogni tanto da qualche dosso più ripido che crea un po’ di affanno.

Per fortuna le nostre ciaspole oggi fanno davvero un’ottima presa e il fondo ghiacciato, sotto un lieve strato di neve fresca non ci fa sprofondare, risparmiandoci di faticare più del dovuto.

Vallone delle Lance
Vallone delle Lance

Nel vallone delle Lance verso la Pala Rusà

Continuiamo a risalire nel vallone delle Lance tenendo alla nostra destra i tralicci dei vecchi impianti, unico neo all’interno di un bellissimo e selvaggio ambiente.

Poco più che a metà strada verso il colle delle Lance, saliamo un ripido ma per fortuna breve pendio, che fa accelerare non di poco le pulsazioni.

Ci fermiamo in cima alla salita appena compiuta per rifiatare e ricompattare il gruppo, che come è normale che sia, visto il diverso stato di allenamento dei partecipanti, si è un po’ allungato.

Da qui osserviamo ormai abbastanza vicino il colle delle Lance, avvallamento che separa la Pala Rusà dalla Punta delle Lance.

Ricompattato il gruppo riprendiamo il nostro cammino verso il tratto più faticoso della salita.

Colle delle Lance

Iniziamo l’avvicinamento al colle delle Lance facendo numerosi tornanti, per cercare di abbattere un po’ la pendenza e diminuire quindi gli sforzi.

Praticamente stiamo aggirando la Pala Rusà da destra verso sinistra e man mano che ci avviciniamo al colle delle Lance, il canale che conduce ad esso si stringe e diventa più ripido.

Gli ultimi passi su per il canalino sono davvero faticosi, ma per fortuna è davvero un breve tratto e finalmente sbuchiamo al sole sul colle delle Lance.

Già da qui la vista si apre su un panorama davvero super.

Girandoci verso destra la Pala Rusà è adesso nascosta da un ultimo ripido pendio, mentre alle nostre spalle un’altra gobba, nasconde parzialmente la Punta delle Lance.

Colle delle Lance
Ultimi passi verso il colle delle Lance

Cima della Pala Rusà

Raduniamo la comitiva prima di compiere l’ultimo sforzo, che in circa 10-15 minuti ci porterà in vetta alla Pala Rusà.

Risaliamo l’ultimo faticoso pendio proprio davanti a noi.

La neve, un po’ più farinosa in questo punto, scricchiola sotto le nostre ciaspole, grazie alle quali riusciamo a guadagnare il punto più alto del dosso.

Poco più avanti, passiamo sotto i cavi dell’arrivo dei vecchi impianti e in leggera pendenza ci avviciniamo alla punta della Pala Rusà, ormai perfettamente visibile.

Qualcuno ci ha già preceduto, solo pochi istanti è anche noi guadagniamo la cima.

In vetta alla Pala Rusà

Raggiungo la vetta della Pala Rusà come primo del gruppo, per scattare qualche foto che testimoni l’ultima parte della salita.

Poco per volta cominciano ad arrivare i vari partecipanti di questa bella escursione con le ciaspole.

Le facce un po’ provate dalla fatica si trasformano ora in enormi sorrisi, causati dalla soddisfazione personale di essere riusciti e dall’incantevole panorama che la bella giornata di oggi regala.

A dispetto delle temperature previste dai bollettini meteo, un bel sole scalda il viso  e mette di buon umore.

Personalmente ero già stato su questa cima, ma vedo anche io per la prima volta questo favoloso paesaggio, completamente nascosto dalle nebbie nella precedente salita.

Verso sud-est la vista si apre sull’inizio della Val di Susa prima e Torino oltre, mentre ad ovest guardiamo il Rocciamelone in direzione della Francia.

Alla nostra sinistra verso nord è quindi visibile il Pian Benot.

In vetta regna letteralmente l’euforia, si scattano foto, ci si guarda attorno.

È la giusta ricompensa per lo sforzo compiuto.

Vetta Pala Rusà
Vista verso il colle delle Lance e Punta delle Lance dalla vetta della Pala Rusà
Croce di vetta Pala Rusà
La croce di vetta delle Pala Rusà in una precedente salita invernale

Discesa dalla Pala Rusà

Ho sempre un gran piacere nel vedere la felicità delle persone che accompagno in montagna, quando raggiungono il loro obiettivo.

Mi dà la sensazione di essere stato utile a qualcuno, come lo sono state le persone che mi hanno formato a cui sono davvero molto grato.

È arrivato il momento di ripercorrere a ritroso l’intero itinerario di salita e scendere nuovamente a Pian Benot, dove ci aspetta un sostanzioso pranzo.

Nei punti un po’ più ripidi in discesa, do qualche consiglio ai meno pratici su come mettersi e come utilizzare i bastoni per evitare scivolamenti.

Con qualche piccola difficoltà in breve siamo già di nuovo all’interno del vallone delle Lance.

In circa un’ora e mezza dalla vetta, raggiungiamo nuovamente la partenza delle sciovie, dove possiamo finalmente togliere le ciaspole e andare a mangiare.

Pian Benot e Vallone delle Lance
Vista sul vallone delle Lance e Pian Benot

Conclusione

La salita con le ciaspole alla Pala Rusà è una bella e non difficile escursione invernale, che richiede giusto un minimo di allenamento.

Sempre molto trafficata, permette di sperimentare l’escursionismo invernale anche a chi è ancora poco pratico.

Un modo per provare l’esperienza, potrebbe essere esattamente quella scelta dai nostri partecipanti, che voglio ringraziare.

Affidarsi cioè a persone più esperte che ti guidino in sicurezza e magari ti trasmettano qualche pratico insegnamento.

La montagna deve essere affrontata sempre con competenza e serietà per evitare sgradevoli situazioni.

Ancor più in inverno, dove si presentano maggiori difficoltà dovute all’ambiente, reso quindi più ostico dall’innevamento.

Saluti

Prima di salutarti, voglio consigliarti per il tuo premio del dopo gita, Il Caminetto a Margone.

A dieci minuti di macchina da Pian Benot, regala pranzi davvero memorabili.

Spero anche stavolta di averti regalato un ottimo spunto per una nuova avventura in montagna.

Mi auguro che metterai un like a questo articolo e che lo condividerai con gli amici sui tuoi profili social.

Se hai piacere, puoi lasciare un commento qui sotto e magari, farci un piccolo resoconto della tua salita alla Pala Rusà.

Ti aspetto sempre qui su Allmountainsite.

A presto.

Panorama dalla vetta della Pala Rusà

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