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Organizzare un’escursione sulle ciaspole: tutto quello che devi sapere!

...Mountain Passion

Organizzare un'escursione sulle ciaspole

Organizzare un’escursione sulle ciaspole, è il primo passo per vivere un’avventura sulla neve.

Le ciaspole o racchette da neve, sono un ottimo modo per vivere la montagna d’inverno.

È l’occasione per stare all’aperto e respirare l’aria frizzante della neve appena caduta.

Vivere un’avventura praticando del sano sport di montagna, in esplorazione di questo straordinario ambiente.

Come dici? Non sai da dove cominciare?

Non preoccuparti!

In questo articolo, cercherò di farti un elenco di tutto quello che devi tenere in considerazione, per preparare al meglio la tua escursione.

Se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di leggere prima come organizzare un’escursione in montagna, ti tornerà utile nel proseguimento di questa lettura.

Alcuni concetti sono comuni, per cui non mi ci soffermerò molto sopra.

Fondamentalmente un’escursione invernale e come un’escursione estiva, ma con altre problematiche dovute all’ambiente innevato.

Per cui dovrai utilizzare strategie diverse per organizzare al meglio la tua escursione sulla neve.

Scelta dell’itinerario per organizzare un’escursione sulle ciaspole

La scelta dell’itinerario è il punto di partenza per organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Quando non sei molto pratico di escursioni invernali, una buona strategia, può essere andare in un posto in cui sei già stato durante la bella stagione, che magari conosci bene.

Il bello dell’andare in montagna è anche questo.

Puoi andare più volte nello stesso posto, ma se ci andrai in stagioni diverse, il paesaggio intorno a te cambierà completamente.

Quando vai in montagna durante la stagione invernale, generalmente la neve copre tutto, lo scenario diventa incantato, una favola, una straordinaria cartolina.

Dietro questo spettacolo naturale però, bisogna fare molta attenzione, perché si nascondono molte insidie, dovute all’innevamento.

Escursione con ciaspole Pian della Mussa
Con le ciaspole , verso il rifugio Ciriè al Pian della Mussa

Orientamento durante un’escursione sulle ciaspole

La prima insidia a cui devi far fronte, è proprio l’innevamento.

La neve copre tutto, togliendoti quei punti di riferimento decisamente più visibili durante la bella stagione.

Infatti orientarsi diventa una cosa decisamente più complessa.

Ecco quindi uno dei motivi, per cui è importante pianificare con cura e organizzare la tua escursione sulle ciaspole, per evitare di perderti.

Ti suggerisco di conseguenza,di leggere con ancora più attenzione, la relazione dell’escursione che intendi realizzare.

Valuta anche molto bene, la tua preparazione in questo tipo di ambiente.

Scegli il tuo itinerario in base alla tua confidenza con la montagna innevata.

Valutazione del percorso per organizzare un’escursione sulle ciaspole

La valutazione del percorso, è un altro degli aspetti importanti da tenere in considerazione, quando vuoi organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Valuta dislivello, la quota massima che vuoi raggiungere, la lunghezza del percorso, i tempi di percorrenza, difficoltà dell’itinerario ecc.

Insomma, la domanda che devi porti quando scegli la tua gita, è sempre la stessa:

“Sono in grado di fare questa escursione in sicurezza?”

Ricordati, che in ambiente innevato fai molta più fatica, quindi tieni conto di questo aspetto, è molto importante nella scelta dell’itinerario.

Il suggerimento che mi sento di darti è questo:

se mediamente in estate fai gite da 1000 metri di dislivello, con le ciaspole magari tieniti più sui 700/800 metri, in modo da avere delle riserve in caso di difficoltà.

Organizzare escursione ciaspole ambiente innevato
L’ambiente innevato, riduce i punti di riferimento.

Gradi di difficoltà di un’escursione sulle ciaspole

Come nell’escursionismo estivo, anche nelle escursioni con le ciaspole le relazioni vengono suddivise in base al grado di difficoltà.

In Italia non esiste ancora una vera e propria scala di identificazione.

Al momento l’unica scala che da un’idea dettagliata ed esaustiva delle difficoltà che si possono avere nelle escursioni in ambiente innevato, è quella redatta nel 2005 dal Club Alpino Svizzero.

Vediamo di seguito quali sono:

Gradi escursionistici

  • MR (WT1)=Medi Racchettatori: Presentano pendenze inferiori ai 25° e si svolgono in genere in piano o su pendenze poco marcate.

Non presentano pendii nelle vicinanze, per cui non sono esposti a pericolo di valanghe.

  • BR (WT2)=Bravi racchettatori: Si svolgono in piano o su pendenze non marcate, in genere inferiori ai 25°.

Hanno nelle vicinanze pendii anche ripidi.

Presentano quindi qualche pericolo di valanghe, per cui è consigliato avere un minimo di conoscenza sull’argomento. 

Non ci sono pericoli di scivolamento o cadute.

  • OR (WT3)=Ottimi racchettatori: Itinerari che si svolgono in piano o su pendenze moderatamente marcate (<30°); qualche passaggio ripido.

È possibile  qualche pericolo di valanghe, per cui è consigliato avere un minimo di conoscenza a riguardo.

Presenta pericoli di brevi scivolamenti.

Gradi alpinistici

  • MRA (WT4)=Medi racchettatori alpinisti: Escursioni su pendenze moderate (<30°), presentano brevi passaggi ripidi, attraversamenti di versanti e di alcuni tratti con roccette.

Possono svolgersi su ghiacciai poco crepacciati.

Presentano moderato pericolo di valanghe, pericoli di scivolamento o di cadute con ferimento.

Richiedono conoscenza delle valanghe, dell’ambiente alpino e di tecniche di progressione.

  • BRA (WT5)=Bravi racchettatori alpinisti: Avvengono su pendenze ripide inferiori ai 35°.

Comprendono attraversamenti di versanti, passaggi su roccette e progressione su ghiacciaio.

Presentano pericoli di valanghe, caduta nei crepacci e di cadute esposte.

Richiedono buona conoscenza delle valanghe, del terreno alpino e di progressione su ghiacciaio.

  • ORA (WT6)=Ottimi racchettatori alpinisti: Avvengono su terreni molto ripidi (>35°).

Presentano attraversamenti di versanti, tratti su roccia e attraversamento di ghiacciai molto crepacciati.

Hanno un alto pericolo valanghe, e forti pericoli di caduta nei crepacci o cadute su pendii esposti.

Richiedono ottima conoscenza delle valanghe, ottima conoscenza dell’ambiente alpino e delle tecniche di progressione.

Come scegliere ciaspole
Ciaspole e bastoncini da trekking

Preparazione di un’escursione sulle ciaspole: calcola bene i tempi

Far più fatica, significa anche andare più lentamente,  impiegare più tempo a percorrere una determinata distanza.

Parti prima per le tue escursioni, in modo da tenerti un margine di sicurezza sulle tempistiche.

Questo aspetto è molto importante quando vuoi organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Ti eviterà di trovarti ancora in marcia con il sopraggiungere del buio.

Sarà un vantaggio anche perché, se ti muovi nelle ore più fredde, la neve sarà più dura e riuscirai a muoverti più velocemente.

Faticherai quindi meno in quanto, grazie anche alle tue ciaspole, galleggerai meglio sulla neve.

Difficoltà oggettive

Valuta bene le difficoltà oggettive del terreno.

Si definiscono difficoltà oggettive quelle che non dipendono da te, su cui non hai il controllo, ma che riguardano esclusivamente la conformazione del terreno.

La più importante da tenere in considerazione, è la pendenza.

Durante il periodo estivo, una pendenza sostenuta, può semplicemente voler dire far più fatica per salire.

Nella stagione invernale invece, un pendio innevato, può diventare molto pericoloso.

Gli accumuli di neve che si formano, possono essere causa di forte pericolo di valanghe.

Coni valanghe
Coni di valanghe in valle Po

Organizzare un’escursione sulle ciaspole: le valanghe

Organizzare un’escursione sulle ciaspole, è fondamentale  per cercare di evitare il peggior pericolo in montagna nella stagione invernale: le valanghe.

Il tema valanghe, è un tema molto complesso.

Non ti nascondo, che anche io, ho ancora molte lacune a riguardo.

Troverai molti articoli in rete che trattano questo argomento, ma da qui a dire: “sono un esperto di valanghe”, credimi, ne passa di acqua sotto i ponti.

Si potrebbero scrivere interi libri riguardo questo argomento, per cui preferisco approfondirlo in un altro articolo.

Per il momento, tieni presente solo queste informazioni di base: 

un pendio per essere soggetto ad un pericolo valanghe, normalmente deve essere superiore o uguale ai 28/30°, ed avere accumuli di neve che vanno dai 30 cm in su.

Tieni presente però, che non è una regola assoluta.

I fattori che rientrano nella causa dipericolo valanghe, sono davvero tanti.

Ti do un semplice consiglio: se non ti senti tranquillo, scegli itinerari senza pericoli di questo tipo.

Ti assicuro che esistono escursioni che conducono anche a bellissime cime panoramiche, che ti tengono fuori da pericoli del genere.

Cornici di neve

Un altro pericolo che puoi trovare in ambiente innevato, sono le cornici di neve.

Sono formazioni di cumuli nevosi, che si creano per l’azione del vento sulle creste.

Rendono lo scenario sicuramente molto suggestivo durante la stagione invernale.

Sono però molto pericolose, perché spesso formate da neve inconsistente.

Se le carichi con il tuo peso, possono innescare valanghe, o farti cadere lungo pendii scoscesi, con conseguenze anche disastrose.

Usale per fare delle belle foto, ma stanne alla larga!

Organizzare escursione ciaspole cornici neve
Pericolose cornici di neve

Autoanalisi per affrontare un’escursione sulle ciaspole

Sull’analisi delle tue capacità abbiamo fatto giusto un cenno in precedenza, ma è un aspetto da non sottovalutare assolutamente per organizzare un’escursione sulle le ciaspole.

Ora che hai un quadro generale, di quali sono le problematiche di cui devi tenere presente in ambiente innevato, dovresti saper rispondere alla solita domanda.

“Sono in grado di affrontare l’itinerario scelto in sicurezza?”.

A questo punto, dovrebbe esserti già ben chiaro, che un’escursione sulla neve presenta diverse difficoltà in più, rispetto ad una escursione estiva.

Valuta molto attentamente la tua preparazione e quella di chi ti accompagna.

Tara sempre le difficoltà, sul componente più debole che partecipa all’escursione.

Vediamo ora cosa cambia nell’analisi della meteo.

Valutazione della meteo per organizzare un’escursione sulle ciaspole

Per quanto riguarda le informazioni di base, riguardo la valutazione della meteo, ti invito a leggere l’articolo “Organizzare un’escursione in montagna: dal sogno alla realizzazione.

Vediamo quindi di seguito quali sono le differenze che troverai nel valutare le previsioni, quando ti trovi ad organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Il primo consiglio che vorrei darti è il seguente: quando è possibile, cerca di affrontare le tue gite con il bel tempo.

Sembra scontato, ma mentre con la bella stagione puoi decidere di andare anche se non è proprio bellissimo, nella stagione invernale, il brutto tempo complica davvero molto le cose.

“Alessio ma io ho voglia di andare lo stesso, è da un po’ che non vado in montagna e questo weekend finalmente ho il tempo per farlo!”

Come ti capisco!

 Anche io quando sono costretto a lunghi periodi di astinenza dalla montagna, poi ad un certo punto accetto di andare, anche se non è proprio bellissimo, altrimenti do di matto!

Si può decidere di andare comunque, ma bisogna valutare davvero molto bene le previsioni per non correre rischi inutili o comunque limitarli al minimo.

In questo caso, non sto neanche a dirti, che organizzare la tua escursione sulle ciaspole diventa ancora più fondamentale, per evitare sorprese.

Se ad esempio danno nuvoloso per tutto il giorno, ma senza precipitazioni, potrebbe essere una delle situazioni dove puoi decidere di andare lo stesso.

Vediamo di seguito, quali sono le situazioni a cui devi fare attenzione.

Forti nevicate

In caso di forti e abbondanti nevicate previste durante la giornata, i pericoli in cui puoi incorrere sono di due tipi:

Nevicate copiose possono creare un forte pericolo valanghe.

Soprattutto in presenza di vento, la formazione di forti cumuli, su pendii e canali tende a far aumentare il pericolo.

Parliamo di consistenti quantità di neve certo, ma è una situazione da tenere in conto.

L’altro pericolo da non sottovalutare, in questa situazione, è la capacità di orientarti.

Una forte nevicata riduce molto la visibilità , diventa quindi molto più complesso l’orientamento.

Altro elemento da tenere in considerazione è che, durante una nevicata le tracce possono essere cancellate dalla neve che cade al suolo, quindi puoi perderti, se non conosci bene il posto.

Insomma in caso di forte nevicata ti consiglio di lasciar perdere, non vale la pena rischiare, il bel tempo prima o poi ritorna.

Vento forte

Anche il vento forte può essere un grosso problema, sia in ambiente non innevato che ancor più in presenza di neve.

Quindi guarda bene cosa dicono le previsioni a riguardo, quando sei lì ad organizzare un’escursione sulle ciaspole.

La presenza di vento forte, può causare cumuli di neve soffice nei canali o sulle creste, facendo aumentare il pericolo valanghe, come già accennato prima.

Inoltre può smuovere la neve presente sul terreno limitando la visibilità e la tua capacità di orientarti, ricoprendo anche le tracce e rendendo difficile individuare il percorso.

Cialma skylift

La nebbia rende più difficile l’orientamento

Nebbia

La nebbia può rendere un’escursione sulle ciaspole molto complicata e pericolosa, per questioni di orientamento.

In ambiente innevato, il paesaggio già di suo è piuttosto “piatto”, con la nebbia, questo si amplifica davvero molto.

Il bianco della neve, unito al bianco della nebbia e alla visuale ridotta, può completamente farti perdere la percezione di dove ti trovi e di dove devi andare.

Oltre alle previsioni meteo, quando si affronta un’escursione sulla neve, dobbiamo necessariamente consultare anche il bollettino valanghe.

Bollettino valanghe

Come ti dicevo prima, l’argomento valanghe è molto complesso.

Lo è di conseguenza anche saper fare delle valutazioni leggendo il bollettino, in quanto richiede molta esperienza.

Non mi dilungherò su questo argomento, perché come ti accennavo, il tema valanghe merita almeno un articolo a sé.

È giusto però fare qualche cenno a riguardo.

I meteo regionali, ad esempio quello dell’Arpa Piemonte, emettono generalmente da dicembre a maggio dei bollettini giornalieri, esclusi sabato e domenica, che analizzano:

  • Innevamento: indica la quantità e la condizione della neve, caduta al suolo.
  • Stato del manto nevoso: sono indicazioni sulla condizione di stabilità, tra i vari strati di neve accumulati nelle diverse nevicate.

Viene fatta una analisi accurata sulla consistenza della neve ed il legame che si è creato tra i vari strati.

  • Grado di pericolosità: indica l’entità del pericolo valanghe che si ha sul territorio di competenza, suddiviso in settori alpini.

È espresso con una scala numerica che va da 1 a 5, dove 1 è un pericolo debole e 5 un pericolo molto forte.

La consultazione di questo documento, deve integrare quella del bollettino meteo.

È una questione di sicurezza, quindi non puoi assolutamente ignorarlo.

Come ti ho consigliato prima ribadisco: se non ti senti sicuro, scegli itinerari privi di questo rischio.

Non rimane che affrontare la questione zaino.

Organizzare escursione ciaspole bollettino valanghe
Bollettino valanghe emesso dall’Arpa Piemonte

Preparazione dello zaino per affrontare un’escursione sulle ciaspole

Con le informazioni che hai raccolto, sei ora in grado di valutare cosa portarti nello zaino, per affrontare la tua escursione sulle ciaspole.

Di base ti rimando ai consigli che ti ho dato nell’articolo, “Organizzare un’escursione in montagna: dal sogno alla realizzazione.

Non l’hai ancora letto?!?!? Cosa aspetti???

Vediamo quali sono le differenze, quando devi organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Abbigliamento e accessori

Visto che siamo nella stagione invernale e farà freddo, vestiti in maniera adeguata, per affrontare temperature rigide.

Portati almeno una maglietta di ricambio.

Muovendoti, anche se fa freddo, sudi.

Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni e che, anche se ti metti quintali di roba addosso, avrai comunque freddo se non hai qualcosa di asciutto a contatto con la pelle.

Impara a vestirti a “cipolla”, vestiti a strati insomma.

Spogliati se hai caldo e copriti se hai freddo.

All’inizio è una rottura, perché ti ritrovi a mettere e togliere in continuazione, ma con l’esperienza, imparerai a valutare meglio come comportarti.

Portati un indumento anti-vento.

Il vento amplifica il freddo diminuendo la temperatura percepita (effetto windchill).

Ricordati inoltre, di avere sempre dietro, oltre ad un berretto di lana, anche dei guanti di ricambio.

Il freddo può farti perdere la sensibilità alle dita, rendendo più difficile maneggiare l’eventuale attrezzatura.

Indossa quindi occhiali da sole adatti, almeno di categoria 3 se non addirittura 4.

Proteggi i tuoi occhi dai raggi solari, il riverbero del sole sulla neve può letteralmente accecarti o farti venire forti congiuntiviti.

Proteggi anche la tua pelle con della protezione solare 30 o anche 50.

Ti sembrerà assurdo, ma sempre per effetto del riverbero del sole sulla neve, rischi grandi scottature.

Li per lì non te ne accorgi, perché l’aria è fredda, ma quando arrivi a casa la sera, sono dolori.

Occhiali alpinismo
Occhiali protettivi di categoria 3

Attrezzature e viveri

Butta inoltre dentro lo zaino sempre anche una pila frontale, non si sa mai!

Non dovresti averne bisogno, ma se ti ritroverai ad usarla, probabilmente qualcosa è andato storto.

A meno che, tu non abbia deciso volontariamente di fare una ciaspolata notturna, una bellissima esperienza che ti consiglio!

Quando ti organizzi per un’escursione sulle ciaspole, portati come sempre qualcosa da mangiare e da bere.

Anche se ti sembra di non sudare, in realtà, quelle nuvolette di vapore acqueo che vedi formarsi davanti alla tua bocca, sono liquidi che stai perdendo.

Beh! Non sto a dirti che devi portarti gli strumenti del mestiere: ciaspole e bastoncini completi di rondelle.

Come avrai capito inoltre, il problema dell’orientamento non è da sottovalutare.

Procurati un gps.

Non serve per forza il Garmin, può bastare un’applicazione di tracking come Endomondo, che funziona con il tuo smartphone.

Potrebbe essere utile una cartina del posto (normalmente si usano quelle in scala 1:25000) ed eventualmente una bussola, in caso di mancata copertura del segnale gps.

Se affronti gite impegnative con pericoli di valanghe o crepacci, assicurati di avere tutto il materiale necessario per la tua sicurezza e a quella della cordata. (Pala, sonda, ARTVA, ecc.).

Conclusioni

Come ti sarai reso conto, organizzare un’escursione sulle ciaspole, richiede una certa esperienza ed impegno.

Ho cercato di farti una panoramica il più completa possibile, sugli aspetti da considerare, per pianificare al meglio le tue escursioni invernali.

Con l’aumentare dell’esperienza, sicuramente saprai valutare sempre meglio le situazioni.

Prima di salutarti voglio solo darti un ultimo consiglio, come sempre affronta le cose per gradi.

Inizia con gite semplici, magari in posti in cui sei già stato durante la bella stagione e che conosci bene.

Man mano che acquisisci esperienza e prendi confidenza con questo tipo di ambiente, potrai aumentare un po’ alla volta l’impegno richiesto.

Ricordati: la sicurezza viene sempre prima di tutto.

Una rinuncia non è mai una sconfitta, ma un insegnamento di cui far tesoro, le montagne sono lì, non si spostano, puoi sempre ritornarci e riprovare.

È arrivata dunque l’ora di salutarci.

Spero di esserti stato d’aiuto e che tu abbia trovato utile questo articolo.

Ti chiedo ancora qualche istante per mettere un like e condividerlo eventualmente sulle tue pagine social.

Fai in modo che anche i tuoi amici e conoscenti, possano imparare come organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Se ti va lascia un commento qui sotto, o fai delle domande, sarò lieto di risponderti.

Grazie per il tempo che hai dedicato alla lettura di questo articolo, spero sia stato di tuo gradimento.

A presto.

 

2 risposte

  1. Antonio Milani ha detto:

    Ciao Alessio. Ho letto questo articolo e l’ho trovato molto interessante. Spiegato bene e con molte delucidazioni immediate. Complimenti!! Molto bello.

I commenti sono chiusi.