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Organizzare un’escursione in montagna

Organizzare escursione montagna

Organizzare un’escursione in montagna è fondamentale per cercare di realizzare ogni tuo progetto in totale sicurezza.

In realtà deve sempre esserti ben chiaro, che la sicurezza al 100% purtroppo non esiste.

Infatti, la montagna è un ambiente che presenta dei pericoli e anche conoscerli o pianificare al meglio la tua escursione, non ti rende completamente immune da rischi.

Non voglio spaventarti, ma è giusto che tu sia pienamente consapevole di questo!

Ecco quindi, perché pianificare la tua escursione nei minimi dettagli è molto importante, per cercare di ridurre al minimo i rischi.

Ma da dove si parte per organizzare un’escursione in montagna?

Stai tranquillo, ti guiderò passo dopo passo attraverso le varie fasi che ti porteranno a pianificare in ogni dettaglio la tua gita.

In questo articolo vorrei concentrarmi sulle escursioni estive, mentre parleremo di come organizzare un’escursione sulle ciaspole in un’altra occasione.

Devi sapere già da ora infatti, che affrontare un’escursione in ambiente nella stagione invernale presenta delle differenze importanti, ma le vedremo appunto un’altra volta.

Preparazione di un’escursione in montagna: dal sogno al progetto

Un’escursione in montagna comincia già nel momento in cui inizi a sognarla.

Infatti tutto parte da un sogno, dal desiderio di raggiungere un particolare posto, un rifugio, un lago, una cima.

Può capitare che senti parlare di questo luogo o che ne leggi un racconto così coinvolgente che ti vien subito voglia di andarci.

A volte invece, accade che questo processo avvenga all’inverso, cioè che tu non abbia un’idea di dove andare, ma che nasca ad esempio da una ricerca sul web.

Comunque si materializzi, nel momento in cui prendi la decisione di raggiungere il tuo posto incantato, il sogno si è già trasformato in un progetto.

È arrivato quindi il momento di organizzare un’escursione in montagna.

Organizzare escursioni in montagna
Escursione all’Aretes de la Bruyere

Organizzare un’escursione in montagna

L’organizzazione di un’escursione in montagna, può essere suddivisa nelle seguenti fasi:

  • Ricerca delle informazioni sulle caratteristiche dell’itinerario
  • Analisi delle proprie capacità
  • Valutazione delle previsioni meteo
  • Preparazione dello zaino
  • Condotta della gita

Ognuno di questi aspetti è fondamentale per la riuscita del tuo progetto.

Infatti devi sapere, che tralasciarne anche solo uno, può fare la differenza tra il successo o il fallimento.

Non solo, la cosa ancora più importante che devi tenere a mente e che valutare in anticipo ognuno di questi fattori, aumenta la tua sicurezza durante la gita.

La sicurezza deve essere sempre il tuo primo obiettivo, non perdere mai di vista quindi questo aspetto.

È il motivo per cui è di fondamentale importanza organizzare un’escursione in montagna.

Analizziamo di seguito uno per uno i punti elencati in precedenza.

Caratteristiche dell’itinerario

Prima di tutto, devi cercare relazioni che ti permettano di capire quali sono le caratteristiche dell’itinerario che ti porterà a raggiungere la tua meta.

Leggine anche più di una, per avere un quadro il più completo possibile.

Oggi sul web hai davvero l’imbarazzo della scelta sui siti da consultare.

Gulliver, vienormali, zaino in spalla, giusto per citarne alcuni dei più conosciuti, gli stessi che anche io consulto per preparare le mie escursioni.

Anche su Allmountainsite trovi i racconti delle mie avventure, dal quale potresti tirare fuori qualche buona idea per nuovi progetti.

Ma quali sono dunque, le informazioni importanti da cercare?

  • Grado di difficoltà
  • Dislivello
  • Punto di accesso
  • Descrizione dell’itinerario
  • Informazioni generali

Procediamo con ordine.

Organizzare trekking in montagna
L’abbigliamento e l’attrezzatura sono elementi importanti di un escursione in montagna

Gradi di difficoltà

La prima informazione che devi individuare è il grado di difficoltà della tua escursione.

Questo aspetto è fondamentale, per capire già da subito se il progetto è alla tua portata oppure no.

Devi infatti scegliere le tue gite in base alle tue capacità fisiche e tecniche e alla tua esperienza in montagna.

Le difficoltà dell’escursionismo in montagna suddividono gli itinerari in ambiente come segue :

  • Turistici (T)
  • per Escursionisti (E)
  • per Escursionisti Esperti (EE)
  • per Escursionisti Esperti Attrezzati (EEA)

Turistici (T)

Sono considerati itinerari Turistici quelli adatti a chiunque, bambini compresi.

Si sviluppano su stradine, mulattiere o larghi sentieri e non presentano di conseguenza alcun pericolo.

Sono caratterizzati da brevi distanze, dislivelli molto contenuti e nessuna difficoltà di orientamento.

Non richiedono pertanto particolare allenamento o esperienza.

Escursionisti (E)

I percorsi per Escursionisti, si svolgono invece su sentieri o evidenti tracce, su terreno di vario genere (prati, terriccio, ghiaia, pietraie ecc.).

Il più delle volte sono indicati da cartelli, segni di vernice, ometti (pietre impilate facili da individuare a distanza).

Prevedono dislivelli di alcune centinaia di metri, che si sviluppano su distanze di qualche chilometro e possono richiedere alcune ore di camminata.

È quindi necessario avere un minimo di allenamento e di capacità di orientamento.

Cartelli escursionistici
Cartelli escursionistici
Ometto di pietra
Grande ometto di pietra

Escursionisti Esperti(EE)

I percorsi per Escursionisti Esperti invece non sempre sono ben segnalati.

Richiedono di conseguenza una buona capacità nell’orientarsi.

Sono caratterizzati da terreni anche difficili e sconnessi, con passaggi esposti e potenzialmente pericolosi.

Prevedono salite che vanno da alcune centinaia a oltre mille metri di dislivello, con uno sviluppo anche di molti chilometri.

Possono impegnare per molte ore o anche più giorni, è indispensabile quindi una buona preparazione fisica ed esperienza.

Escursionisti Esperti Attrezzati(EEA)

Infine, i percorsi per Escursionisti Esperti Attrezzati possono essere privi di segnalazione o comunque difficili da individuare.

È richiesta quindi un’ottima capacità di orientamento.

Si svolgono su terreni difficili e sconnessi, con passaggi esposti e potenzialmente pericolosi, attrezzati con corde fisse, catene, scalini di metallo ecc.

Hanno dislivelli anche di molto superiori ai mille metri e possono richiedere molte ore o più giorni di cammino.

Rientrano in questa categoria anche le vie ferrate.

 Sono itinerari su roccia con passaggi anche molto esposti e verticali, attrezzati con un cavo d’acciaio al quale assicurarsi tramite attrezzature specifiche (kit da ferrata).

Puoi trovare anche passaggi attrezzati con scalini di ferro,  ponti tibetani ecc.

Organizzare escursione in montagna su ferrata
Ferrata della Sacra di San Michele (TO)

Dislivello

Parlando di gradi di difficoltà delle escursioni, abbiamo introdotto anche il concetto di dislivello.

Tanto per cominciare, possiamo definire quindi il dislivello come la differenza di quota che c’è tra un punto di partenza e uno di arrivo.

Nelle relazioni di solito viene indicato solo il dislivello positivo, cioè quello che fai in salita.

Nella realtà quando valuti un’escursione, devi sempre considerare che tanto salirai, tanto dovrai scendere.

Ricordati sempre quindi, che la tua escursione finisce quando sei tornato alla macchina!

Ti sembrerà una banalità, ma credimi, la discesa molte volte può essere più faticosa e complessa della salita.

Punto di accesso

Ora che hai un’idea dell’impegno fisico e tecnico che richiederà il raggiungimento del tuo obbiettivo, devi individuare prima di tutto il punto di partenza della tua escursione.

Solitamente nelle relazioni, una delle prime informazioni che viene fornita è il punto di accesso.

Viene fatta una descrizione più o meno dettagliata di come raggiungere l’inizio del sentiero che ti porterà a realizzare il tuo sogno.

Se non c’è una vera e propria descrizione, viene comunque sia indicata quale è la località di partenza.

Oggi ormai attraverso google maps puoi raggiungere davvero qualsiasi posto, anche se non hai la minima idea inizialmente di dove si trovi.

Verifica quanto dista da casa tua, in modo tale da decidere bene l’orario di partenza.

Descrizione dell’itinerario

In questa fase, leggerai descrizioni più o meno accurate dell’itinerario che ti porterà al tuo obbiettivo.

Troverai informazioni quindi sul tipo di terreno che andrai ad affrontare: prati, terreno ghiaioso, pietraie ecc.

Dovrai cercare inoltre di memorizzare i punti caratteristici del percorso, in modo tale da diminuire la possibilità di perderti.

Questo è uno dei principali motivi per cui è importante organizzare un’escursione in montagna.

Guarda se viene indicato il passaggio vicino ad un bivacco, un albero particolare, una baita, qualsiasi cosa che sia riconoscibile e che ti farà capire che sei sulla strada giusta.

A volte, ma non sempre, puoi trovare lo sviluppo in chilometri del tuo itinerario, completo o della sola andata.

Questo dato unito al dislivello può darti di conseguenza un’idea delle pendenze che dovrai affrontare.

Più dislivello in minor spazio percorso, significa pendenze più elevate.

Come ultima cosa potresti trovare un’indicazione sui tempi di percorrenza, ma questo è molto soggettivo.

Dipende infatti molto da quanto sei allenato e quindi quanto riesci ad andare forte.

Per concludere guarda le foto di chi ci è già stato, per capire e memorizzare meglio le descrizioni appena lette.

Leggi anche i commenti di chi ha fatto la tua escursione precedentemente, alla ricerca di qualche informazione in più, dando maggior peso a quelli più recenti.

Trekking in montangna
Pietraia ai Laghi di Sagnasse (TO)

Informazioni generali

Nella descrizione dell’itinerario potresti trovare anche informazioni più generiche, ma non per questo meno importanti.

Una tra tutte è se incontrerai punti dove rifornirti di acqua.

Questa informazione è molto utile, perché in base a questo saprai quanto portarti da bere.

Inoltre, potrebbe essere interessante capire se durante il tragitto incontrerai eventuali punti in cui rifugiarti, nel caso in cui la meteo dovesse fare brutti scherzi.

Cerca davvero di studiare nei minimi dettagli e di memorizzare ogni informazione che potrebbe tornarti utile.

È fondamentale per poter organizzare un’escursione in montagna nel migliore dei modi.

Analisi delle proprie capacità per affrontare un’escursione in montagna

Adesso che hai un quadro generale dettagliato sulle difficoltà che dovrai affrontare  per raggiungere il tuo obbiettivo, devi farti una domanda:

Sono in grado di affrontare questa escursione e realizzare il mio sogno in totale sicurezza?

In realtà questa fase avviene di pari passo mentre raccogli informazioni sulla tua gita.

Ti renderai infatti conto leggendo se è un’impresa alla tua portata oppure no e quindi se è meglio cambiare programmi.

Ti sembrerà stupido, ma non è raro soprattutto agli inizi trovarsi davanti a difficoltà che potresti non aver considerato o semplicemente avevi sottovalutato.

Saprai benissimo che il soccorso alpino spesso effettua interventi a persone che si sono perse, che non riescono a rientrare perché sono stanche o si sono attardate e si trovano ancora lontano dall’auto con la notte che sopraggiunge.

Per evitare di trovarti in situazioni simili, valuta bene la tua preparazione e le tue capacità.

Fatti domande tipo:

  • sono in grado di fare tutto il dislivello richiesto?
  • sono in grado di coprire la distanza andata e ritorno?
  • riesco a portare a termine la mia escursione per tempo?
  • le difficoltà tecniche sono alla mia portata?

Dovrai essere molto sincero con te stesso e darti delle risposte oneste.

Inoltre se prevedi di realizzare l’escursione assieme ad altre persone, tieni conto delle capacità di ogni partecipante e tara le difficoltà sull’elemento più debole.

L’autoanalisi è una delle fasi più importanti nell’organizzare un’escursione in montagna.

Man mano che farai esperienza, riuscirai a valutare sempre meglio le tue capacità.

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Valutazione delle previsioni meteo per organizzare un’escursione in montagna

Arrivato a questo punto hai deciso dove andare, hai capito di potercela fare, ma come sarà la meteo per il giorno della tua escursione?

Analizzare la previsione meteo, è di fondamentale importanza per organizzare un’escursione in montagna.

Quando prevedo di fare una gita nel weekend, già dal lunedì inizio a tenere sotto controllo le previsioni.

Tanto per cominciare, perché almeno così valuto subito se devo pensare ad una meta alternativa nel caso di brutto tempo.

Inoltre, perché mi dà un indicazione sulla variabilità e quindi l’affidabilità delle previsioni.

Le condizioni atmosferiche condizionano lo scenario e le situazioni in cui ti ritroverai.

Il terreno bagnato può diventare scivoloso, la presenza della nebbia può pregiudicare la tua capacità di orientamento, il vento può farti percepire una temperatura minore di quella reale (effetto windchill).

Ricordati che la meteo non è una scienza precisa, ma con le tecnologie di oggi si riescono ad avere delle previsioni dettagliate e piuttosto affidabili fino ad un massimo di 48 ore.

Lascia perdere tutte quelle previsioni che ti dicono: “tra 15 giorni arriverà una tempesta senza precedenti” o peggio ancora, “quest’estate sarà la più calda degli ultimi 50 anni”.

Non esiste un servizio meteo, nemmeno tra i più autorevoli, in grado di fare una previsione affidabile oltre le 48 ore successive, soprattutto in situazioni di grande instabilità.

Ma quali sono i dati che devi andare ad analizzare?

Bollettino meteo Arpa
Bollettino meteo dell’Arpa Piemonte

Dati meteo importanti

Intanto ti consiglio di leggere non solo una previsione, ma almeno due o tre da siti diversi.

Questo ti permetterà di farti un’idea più accurata su che tempo ci sarà il giorno della tua gita.

Scegli siti affidabili, come ad esempio i bollettini regionali dell’Arpa, quello dell’aeronautica militare o 3bmeteo.

Non limitarti a guardare le figure del sole o delle nuvole, ma leggi il dettaglio per l’intera giornata, per capire bene l’evolversi delle condizioni atmosferiche.

Cerca informazioni su che tempo farà, su che temperature minime, massime e percepite ci saranno, se ci sarà vento con che intensità e da quali direzioni soffierà.

Cerca di capire se le condizioni della meteo saranno stabili, se miglioreranno o peggioreranno nel corso della giornata.

Tutte queste informazioni sono di fondamentale importanza per organizzare un’escursione in montagna e avere maggior controllo sulla situazione.

Capire bene le condizioni climatiche che ci saranno il giorno della tua avventura, ti tornerà utile per determinare anche come ti vestirai e cosa dovrai portarti nello zaino.

Preparazione dello zaino per affrontare un’escursione in montagna

Finalmente è la sera prima della tua escursione, quindi l’eccitazione è a mille!

Preparare lo zaino e decidere cosa portare con te dipende da tantissime variabili.

Intanto devi decidere la grandezza dello zaino che userai e questo dipende da quante cose devi portarti e da quanto durerà la tua gita (un giorno, due giorni ecc.).

Esistono zaini di varie dimensioni, pensati proprio per diversi tipi di esigenze.

Prepara lo zaino la sera prima e non la mattina della tua escursione, correrai meno il rischio di dimenticarti qualcosa.

Tira fuori tutto quello che pensi ti servirà, per poi metterlo nello zaino con ordine.

Le cose più pesanti vicino allo schienale, per scaricare meglio il peso sulla schiena, quelle di primordine in alto, ed infine ciò che pensi sia meno utile sul fondo.

Cerca di far stare tutto dentro e di non avere cose penzolanti all’esterno, che possono impigliarsi da qualche parte.

Portati solo il necessario e non tutto l’armadio, ricordati che lo zaino lo avrai a spalle per tutto il tempo ed è un peso.

Anche la preparazione dello zaino comunque richiede un po’ di esperienza e sono sicuro, che riuscirai a valutare sempre meglio cosa portarti durante le tue escursioni.

Ma cosa è utile portarsi e cosa non deve assolutamente mancare?

Affrontare un'escursione in montagna
Zaini pronti per un’escursione su ghiacciaio

Come vestirsi e cosa portarsi nello zaino

Per prima cosa decidi cosa indosserai durante la tua escursione.

Ovviamente questo dipende molto anche dal tempo che farà.

Cerca di utilizzare comunque del materiale tecnico, comodo e adeguato all’attività che stai per andare a fare.

Vestiti a strati e metti o togli in base alla temperatura che ci sarà durante la tua escursione.

L’abbigliamento di base prevede per un’escursione in montagna:

  • Maglietta termica traspirante
  • Un pile o un soft shell
  • Pantaloni da trekking di adeguato spessore in base alla stagione.
  • Scarponcini da trekking, meglio se a caviglia alta e con suole in vibram.
  • Bastoncini da trekking, per scaricare peso da schiena e ginocchia soprattutto durante la discesa.

Nello zaino non dovrà mancare:

  • un cambio (maglietta, calzini, ecc.)
  • qualcosa per coprirsi in caso di vento (pail, soft-shell, antivento ecc.)
  • da mangiare, preferendo cibi energetici e non pesanti da digerire (barrette, frutta, frutta disidratata ecc.)
  • acqua da bere, meglio se con sali minerali disciolti per integrare quelli che perdi con la sudorazione
  • sarebbe buona norma portarsi dietro un minimo di kit anti-infortunistico.
  • Una pila frontale, non si sa mai!
  • Occhiali da sole
  • Crema protettiva per il sole
  • materiali per l’orientamento (cartine,gps ecc.)
Affrontare un trekking in montagna
I miei scarponi adatti per ogni tipo di escursione


Condotta della gita durante un’escursione in montagna

Dopo aver passato tutta la settimana ad organizzare un’escursione in montagna, finalmente è giunta l’ora dell’azione.

Il giorno della tua escursione per cominciare fai una bella colazione abbondante e nutriente.

Durante l’itinerario cerca di mantenere un passo regolare e costante e soprattutto, di tarare bene le forze, da averne a sufficienza per andare e tornare.

Cerca di regolare la tua temperatura corporea vestendoti o svestendoti, non perdere troppi liquidi e comunque reintegrali adeguatamente.

Mangia qualcosa ogni tanto per recuperare energie, l’attività di montagna porta a bruciare davvero molte kilo-calorie.

Ascolta i segnali che ti da il tuo corpo e se senti che qualcosa non va, piuttosto torna indietro.

Non allontanarti mai dal sentiero principale, se hai la sensazione di esserti perso e sempre bene tornare sui tuoi passi.

Conclusione e consigli

Prima di lasciarti, vorrei fare ancora qualche piccola considerazione.

Ogni argomento qui trattato in realtà potrebbe essere approfondito e avere un articolo a sé, ma il mio obbiettivo di oggi era darti delle linee guida di base.

Come hai visto organizzare un’escursione in montagna richiede un po’ di impegno, ma questo ti darà maggiori possibilità di realizzare il tuo progetto, rimanendo sempre in sicurezza.

Ovviamente per coronare il sogno non basta solo pianificare la tua gita, ma una grande differenza la farà anche la tua determinazione e la reale voglia di raggiungere il tuo obbiettivo.

Non dimenticare però l’obbiettivo principale: divertirti e tornare a casa sano e salvo, con un bagaglio di esperienza in più.

Ricordati di lasciare sempre detto a qualcuno dove vai, che giro farai e un orario indicativo di rientro.

Saluti

Bene, siamo quindi giunti alla conclusione di questa lunga introduzione su come affrontare un’escursione in montagna.

Se vuoi capire anche come preparare le escursioni in ambiente innevato ti suggerisco di leggere a seguire organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e che ti sia stato utile e mi auguro quindi, che lascerai un like e che lo condividerai con i tuoi amici attraverso i social.

Se hai bisogno di qualche altro chiarimento e vuoi fare delle domande o semplicemente vuoi lasciare una tua opinione, scrivi pure un commento qui sotto.

Prometto che mi impegnerò a risponderti quanto prima!

Non mi resta quindi che ringraziarti e darti appuntamento prossimamente, sempre qui su Allmountainsite.

Ti auguro tante ottime escursioni in montagna.

A presto!


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4 risposte

  1. Kalipé ha detto:

    Bellissimo articolo, molto ricco e chiaro!

  2. Marco ha detto:

    Scrupoloso vademecum con tutte le indicazioni che servono senza tralasciare nulla. Completo ed esauriente! Molto bene, direi ottimo!

    • allmountainsite ha detto:

      Grazie mille Marco, ti ringrazio molto per il tuo commento.
      Sono contento di essere d’aiuto a chi ha meno esperienza, o semplicemente vuole fare un bel ripasso.
      Spero continuerai a seguirmi.
      A presto!

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