Privacy Policy Cookie Policy Monte Orsa e Monte Pravello: escursione sulla Linea Cadorna

Monte Orsa e Monte Pravello: escursione sulla Linea Cadorna

Escursione al Monte Orsa e Pravello

Il Monte Orsa e il Monte Pravello sono i primi due nomi che saltano fuori dalle mie ricerche in rete, per riprendere ad andare in montagna.

È la fine del lock-down per il coronavirus e sono passati ormai oltre due mesi dalla nostra ultima escursione al Monte San Primo.

Rimanere per così tanto tempo lontano dalle nostre amate vette è stata davvero dura, ma finalmente ora è tornato il momento di organizzare un’escursione in montagna.

Andare verso Lecco non è possibile, perché i sindaci di molti comuni hanno prolungato le restrizioni vietando l’accesso ai sentieri escursionistici ai non residenti.

Rivolgo le mie attenzioni nella ricerca allora verso la provincia di Varese, a poco meno di un’ora da qui.

Cerco qualcosa di estremamente facile fisicamente, perché anche se ci siamo tenuti in costante esercizio durante questo periodo, non siamo adeguatamente allenati.

Dopo due mesi di inattività è meglio non esagerare, quindi è giusto riprendere gradualmente, con calma.

Questo non significa però che dobbiamo rinunciare alla bellezza dei paesaggi ed in questo caso, individuo una meta che ha anche un interesse di natura storica.

Infatti dalle relazioni su internet, scopro che il Monte Orsa e il Monte Pravello, permettono di effettuare un’interessante escursione lungo la Linea Cadorna.

Monte Orsa e Monte Pravello da Viggiù

Le mie ricerche mi conducono quindi a Viggiù, piccolo comune varesotto a pochissimi chilometri dal confine con la Svizzera e di poco a sud del famoso Lago di Lugano.

Da qui partirà la nostra prima gita del dopo Covid-19, per condurci sulle vette del Monte Orsa (998 m) e del Monte Pravello (1015 m) muovendoci spesso attraverso le trincee della Linea Cadorna.

È un’escursione in montagna molto semplice, adatta anche per le famiglie, dal dislivello e lo sviluppo contenuti e senza difficoltà tecniche.

Infatti è necessario davvero un minimo di allenamento e circa 4 ore per superare i 550 m di dislivello positivo e i 7 km dell’intero percorso.

Un trekking appassionante che si snoda su un facile sentiero, attraverso folti boschi e postazioni difensive militari della Prima Guerra Mondiale.

La vista del Lago di Lugano e del confine svizzero, sono la ciliegina sulla torta che rendono davvero meritevole la visita di questo complesso di cime.

Infatti è possibile continuare l’escursione toccando altre vette, come il Poncione d’Arzo e il Monte San Giorgio, muovendosi tra i confini di stato.

Escursione al Monte Pravello e al Monte Orsa

È domenica 17 maggio del 2020 e finalmente torniamo alla libertà dopo due mesi di reclusione forzata a causa di una incredibile pandemia mondiale globale.

Le numerose restrizioni in cui abbiamo vissuto durante questo periodo, ci fanno percepire al tempo stesso un’immensa euforia ed un senso di clandestinità, ci sembra davvero strano essere di nuovo all’aria aperta.

Raggiungiamo il comune di Viggiù, punto di partenza per il nostro trekking alle vette del Monte Pravello e del Monte Orsa intorno alle 10:30.

Seguendo i cartelli marroni che indicano la direzione per visitare la Linea Cadorna, passiamo all’interno di strette stradine.

Parcheggiamo infine l’auto in un piccolo parcheggio, vicino all’inizio del sentiero degli alpini.

C’è un po’ di movimento, considerando che si tratta di un piccolo paese di poco più di 5000 anime, ma qui sembrano già davvero lontani i terribili momenti appena vissuti.

Noi comunque siamo attrezzati oltre che dei nostri materiali per l’escursionismo anche di mascherina, con cui copriremo naso e bocca ogni volta che incroceremo qualcuno.

Reperiamo l’inizio della nostra camminata molto facilmente, seguendo i bolli bianco e rossi che si trovano già per le stradine.

Incontriamo poco dopo i primi cartelli escursionistici che indicano le nostre mete.

Sentiero 460 verso il Monte Orsa e Pravello
L’inizio del sentiero 460 verso il Monte Orsa e Pravello

Trekking a Viggiù lungo la Linea Cadorna

Imbocchiamo il sentieri 460A e 460 che indicano 25’ per il Colle Sant’Elia, 1h10’ per il Monte Orsa e 1h30’ per il Monte Pravello.

Risaliamo una mulattiera avvolta da un fitto bosco di latifoglie, resa un po’ scivolosa dalla pioggia del giorno precedente e dalla levigatura dei sassi che la pavimentano.

L’ombra del bosco ci manterrà freschi per quasi tutta la gita, che tra l’altro non presenterà mai forti pendenze, sarà quindi solo l’umidità a farci sudare.

È stupendo essere finalmente di nuovo in libertà.

Sentire i profumi della vegetazione e il cinguettare degli uccelli, ascoltare gli infiniti minuscoli suoni della natura che a differenza nostra non si è mai fermata.

Senza possibilità di errore continuiamo sul nostro sentiero, incrociando un primo breve attraversamento stradale e poco dopo un bivio, con chiare indicazioni verso le nostre mete.

Camminiamo lentamente per rimettere i nostri muscoli in movimento e anche per goderci questo momento di innegabile ritrovata felicità.

Sbucati su una strada asfaltata in prossimità di un tornante, siamo invogliati a continuare sul sentiero, ma torneremo poco dopo sui nostri passi.

Per fortuna la passeggiata sull’asfalto dura poco, torniamo quindi nel sottobosco senza incontrare nessun’altra deviazione.

Sbuchiamo nuovamente su un attraversamento stradale dove incontriamo le indicazioni per il Monte Orsa verso sinistra e per il Monte Pravello andando dritti.

escursione ai monti Orsa e Pravello
Avvolti nel bosco durante l’escursione ai monti Orsa e Pravello
Trekking monti Orsa e Pravello
Il bivio durante il trekking ai monti Orsa e Pravello

Migliori attrezzature escursionismo


Escursione lungo la Linea Cadorna

Decidiamo di andare prima diritti ed in breve scorgiamo l’inizio della Linea Cadorna, che in realtà si sviluppa per moltissimi chilometri lungo il confine nord italiano.

Entriamo all’interno di un buio tunnel a volta, con tante piccole cavità laterali che fungevano da postazioni di osservazione.

In una di queste è ancora presente un cannone di artiglieria puntato verso la Svizzera.

Questa linea difensiva infatti, fu costruita tra il 1899 e il 1918 per respingere eventuali attacchi dei paesi nemici, che potevano approfittare della neutralità del paese elvetico per infiltrarsi.

Superiamo il tunnel lungo circa 800 metri, per cui può essere utile una luce frontale, per trovarci nuovamente nel bosco in un fitto sistema di trincee.

Ci muoviamo attraverso questo budello di cunicoli, dove qua e là si possono osservare punti di vedetta, magazzini di munizioni e piccole zone di ristoro con tavolini per fare pic-nic.

Raggiunto un crocevia con alcuni cartelli indicatori saliamo alcune scalinate in pietra, che in breve ci portano seguendo l’ennesima trincea sulla cima del Monte Pravello.

Escursione lungo la linea Cadorna
L’inizio del tunnel della Linea Cadorna verso il Monte Pravello
Tunnel della Linea Cadorna
Dentro al tunnel verso il Monte Pravello
Artiglieria della Linea Cadorna
Cannone d’artiglieria lungo la Linea Cadorna

In vetta al Monte Pravello

La vetta del Monte Pravello non è altro che un piccolo pulpito roccioso, che si affaccia verso la Svizzera sul bellissimo Lago di Lugano.

Certo non dà la sensazione di essere sulle grandi cime, ma dopo questo lungo periodo di astinenza a noi sembra di essere sull’Everest.

Scattiamo qualche foto e ci godiamo il paesaggio, ma torniamo subito poco sotto perché c’è troppa gente.

Decidiamo quindi di mangiare qualcosa in tranquillità, per risalire successivamente ancora qualche minuto sulla vetta del Monte Pravello, per goderci la vista.

Da qui sarebbe possibile osservare una grande porzione dell’arco alpino, dal Monte Rosa alle più famose vette svizzere, ma oggi purtroppo alcune nubi oscurano queste bellezze.

Ritorniamo sui nostri passi quindi, fermandoci solo qualche istante ancora su una terrazza panoramica, incontrata lungo le trincee della Linea Cadorna.

Torniamo indietro dal sentiero percorso all’andata superando nuovamente il tunnel, per incrociare ancora una volta la strada asfaltata, bivio che a destra conduce al Monte Orsa.

Linea Cadorna
Lungo le trincee della Linea Cadorna
Escursione al Monte Pravello
Gli scalini che conducono alla vetta del Monte Pravello

In vetta al Monte Orsa

Procedendo sulla strada asfaltata quindi, ci dirigiamo verso il nostro secondo obiettivo di oggi.

Superiamo un tornante, dove poco dopo incrociamo delle orrende antenne RAI, al fianco del quale corre un breve ripido sentiero sconnesso, che porta in vetta al Monte Orsa.

Anche questa cima non è sicuramente un colosso himalayano, ma questo non vuol dire che non offra una straordinaria vista sempre sul Lago Ceresio, meglio conosciuto come Lago di Lugano.

Anche qui una piccola croce segna il punto più alto dell’elevazione, che offre poco spazio e anche con poche persone risulta essere subito molto affollata.

Giusto il tempo quindi di scattare qualche foto, prima di scendere e dirigerci nuovamente verso Viggiù, dal quale siamo partiti per questa interessante escursione attraverso la Linea Cadorna.

Ripercorriamo la strada asfaltata per incrociare il sentiero nel bosco sulla destra, che infiliamo per tornare alla nostra auto.

La mancanza di allenamento comincia a farsi sentire, le gambe iniziano ad appesantirsi, ma siamo davvero felici di questa ritrovata libertà.

Nel bosco qua e là, delle piccole paline metalliche spiegano le piante e i fiori che lo popolano e mentre mi guardo in giro, scorgo anche una grande biscia nera strisciare sotto l’umido fogliame.

Sono circa le 15:00 quando ritorniamo nel grazioso paese di Viggiù, che ci ha regalato questa prima escursione post-coronavirus.

Trekking lungo la Linea Cadorna
Vedette lungo le trincee della Linea Cadorna
Lago di Lugano
Il Lago di Lugano dalla vetta del Monte Orsa

Alla scoperta della Linea Cadorna sui Monti Orsa e Pravello

Questa escursione sulle vette del Monte Orsa e del Monte Pravello, ci ha dato la possibilità non solo di tornare alla normalità, ma anche di scoprire un po’ della nostra storia.

È sicuramente un trekking culturale oltre che paesaggistico.

Differente dalle escursioni in alta montagna, ma che comunque risulta molto interessante grazie alla possibilità di visitare la Linea Cadorna.

Indubbiamente un modo per unire la passione per la montagna alla cultura storica, soprattutto in questo particolare periodo di limitazioni che abbiamo vissuto.

Non può non farci pensare ai sacrifici ai quali si sono invece dovuti sottoporre i nostri bisnonni.

Ti consiglio quindi non appena avrai occasione, di ripercorrere questa entusiasmante escursione nel cuore di Viggiù tra trincee e favolose vedute sul Lago di Lugano.

Spero che questo racconto ti sia piaciuto e che possa tornarti utile per organizzare un’escursione in montagna nel prossimo futuro.

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