Cookie Policy Monte due Mani da Moggio, località Culmine di San Pietro

Monte due Mani da Moggio, località Culmine di San Pietro

...Passione Montagna

Monte due Mani

Il Monte due Mani si trova in Lombardia e più precisamente in Valsassina, sulla sinistra orografica del lago di Como.

Poco più a nord della città di Lecco è infatti incastonato tra il gruppo delle Grigne e il Resegone.

È formato da quattro punte, di cui le principali sono lo Zucco di Desio (1658 m) e appunto il Monte due Mani (1666 m), collegate da una breve e panoramica cresta.

Per raggiungere la sua vetta, sono possibili diversi itinerari tra cui anche una via di ferrata, ma l’itinerario di cui voglio raccontarti oggi è quello che parte da Moggio, in particolare dalla Culmine di S. Pietro.

Questa escursione al Monte due Mani permette quindi di toccare diverse cime, con un dislivello positivo di circa 600 metri e una distanza complessiva di 10,5 chilometri.

È un percorso adatto a normali Escursionisti, che non presenta particolari difficoltà, se non un minimo di attenzione nel tratto finale, in cui si concentra la maggior parte del dislivello.

Non ho mai fatto questa escursione in inverno, ma credo possa essere sconsigliata con forte innevamento, in quanto il tratto finale presenta forti pendenze, con quindi conseguente pericolo di valanghe.

Recentemente ho realizzato per la seconda volta questa cima, ecco il mio racconto.

La Culmine di San Pietro

È sabato 8 giugno 2019 e visto che per oggi è prevista una bella giornata, al contrario di domani che danno piogge, ci sta proprio una bella escursione in montagna.

È da un po’ che vorrei rifare la salita al Monte due Mani, ma sono passati un po’ di anni da quando l’abbiamo fatta la prima volta, quindi non ricordo bene da dove eravamo partiti.

Dopo aver controllato bene le previsioni meteo, faccio un po’ di ricerche sugli itinerari che portano sulla sua cima.

Sono indeciso tra quello di Morterone e quello che sale da Moggio località Culmine di San Pietro (1258 m).

Mi decido per quest’ultimo che sembra un po’ più rapido, quindi giusto il tempo di buttare dentro lo zaino tutto l’occorrente e prepararsi, che siamo già per strada.

Dalla Brianza, ci dirigiamo verso il paese di Moggio, dove ad un certo punto incontriamo le indicazioni per la Culmine di San Pietro.

La strada si inerpica stretta e tortuosa per una decina di chilometri, fino ad arrivare ad uno spiazzo su cui sono presenti due ristoranti.

Alcuni slarghi, prima di arrivare alla Culmine di San Pietro, permettono di parcheggiare l’auto.

Culmine San Pietro
Il ristorante La Culmine di San Pietro

Escursione al Monte due Mani

Proprio alla sinistra del ristorante La Culmine di San Pietro, parte una carrozzabile con un cartello che segnala, senza possibilità di errore, l’inizio del nostro itinerario.

Non spaventarti!

Il cartello indica 2h45’ per il Monte Due Mani, in realtà andando tranquillamente, ci vogliono circa due ore.

La prima parte dell’escursione non è molto entusiasmante, ma per fortuna questo tratto non dura molto.

Ci incamminiamo sulla sterrata, passando con qualche lieve salita tra un gruppo di case sparse, circondate da bellissimi prati fioriti.

Seguiamo la carrozzabile quasi sempre al sole, che oggi scalda non poco, per cui quei brevi tratti di ombra che troviamo, ci sembrano un vero regalo da parte dei pochi alberi a bordo strada.

Ogni tanto qualche curva sul largo sentiero, spezza la monotonia di questa parte di percorso e finalmente, dopo circa una mezz’ora, raggiungiamo un bivio con una sbarra di ferro.

Prendiamo a destra superando l’ostacolo e in breve, ci troviamo quindi davanti un rudere in pietra e dei cartelli che indicano la nostra meta.

Sentiero escursionistico
La sbarra di ferro verso il Monte due Mani
Cartelli Zucco di Desio
Il primo bivio verso la vetta

La vista del Monte due Mani

Imbocchiamo ora una stretta traccia che sale sulla destra e finalmente, la vegetazione inizia a darci un po’ di tregua dai potenti raggi solari.

Seguiamo quindi il sentiero inizialmente in piano, poi dopo un breve slargo, cominciamo a salire con forte pendenza nel bosco.

Questa parte di escursione al Monte due Mani di conseguenza si rivela breve ma intensa!

In una manciata di minuti raggiungiamo comunque la sommità di un ampio dosso erboso, in cui sembra finire il sentiero.

Proprio di fronte a noi compare la vista del Monte due Mani e dello Zucco di Desio

Sembrano lontani, ma al tempo stesso anche molto vicini.

Già da qui si riesce a vedere in maniera ben distinta l’intero sentiero che porta in vetta, che taglia proprio il fianco della montagna.

Ci rendiamo subito conto, che la maggior parte del dislivello totale sarà da fare tutto d’un fiato!

Monte due Mani Zucco Desio
Vista del Monte due Mani e dello Zucco di Desio
Escursionismo in montagna
In discesa dalla sella erbosa

Il Crocevia

Andiamo a sinistra, per incrociare dopo pochi metri una traccia che scende decisa nel bosco.

Coperti dai maestosi alberi, perdiamo circa 80 metri di dislivello, per uscire dopo una decina di minuti dal bosco in un avvallamento proprio ai piedi del Monte due Mani.

Ci troviamo ora immersi in uno straordinario prato, colorato da migliaia di specie di fiori diverse, che fanno da cornice alla meta della nostra escursione in montagna di oggi.

È impossibile resistere alla tentazione di scattare qualche foto, tuffandosi in mezzo alla fitta vegetazione.

Riprendiamo quindi il nostro cammino, compiendo un ampio semicerchio verso destra, per raggiungere un crocevia proprio ai piedi della nostra cima.

Qui si congiungono il sentiero che arriva da Morterone, quello dalla Culmine di San Pietro, da cui arriviamo noi e alla nostra destra quello che va verso Maggio.

Noi dobbiamo invece proseguire dritti, ma anche senza i cartelli che indicano la direzione da prendere, credo sia impossibile non intuire dove andare.

La cima adesso è proprio sopra le nostre teste.

Escursione nel bosco
Nel bosco in discesa dalla sella erbosa
Fioriture Monte due Mani
Bellissime fioriture sullo sfondo del Monte due Mani

Verso la vetta del Monte due Mani

Ci addentriamo quindi nel bosco, dove il sentiero sale subito con una discreta pendenza.

Seguiamo in traverso a sinistra fino a passare nelle vicinanze di due enormi massi di calcare.

Il sentiero svolta ora in salita verso destra e in breve siamo di nuovo allo scoperto.

Inizia ora la parte più faticosa, ma anche più emozionante della salita al Monte due Mani e volendo allo Zucco di Desio.

Il sentiero si impenna letteralmente, inerpicandosi con una serie di tornanti scavati sul fianco est della montagna.

Il fondo è in parte ghiaioso in parte roccioso, con dei piccoli salti che rendono di conseguenza la salita un po’ più impegnativa.

Guardando alle nostre spalle, ci rendiamo subito conto che stiamo guadagnando quota molto velocemente.

Ci dirigiamo quindi in prossimità di alcuni speroni rocciosi sotto i quali il sentiero si biforca.

Prendiamo verso destra per raggiungere in breve il filo di cresta: in quest’ultimo tratto di escursione, siamo saliti di ben 300 metri.

Su una roccia troviamo scritte con della vernice le indicazioni da seguire, alle nostre spalle poco distante lo Zucco di Desio.

Pendio montagna
Sul ripido pendio finale verso la vetta
Monte due Mani speroni rocciosi
Gli speroni rocciosi
Cresta Monte due Mani
Inizio della cresta verso la vetta

In vetta al Monte due Mani

Aggiriamo ora il masso con le indicazioni a sinistra, ormai in leggera salita, per guadagnare in breve la cresta: nulla di difficile o pericoloso.

Può dare solo un po’ fastidio se non sei abituato ad un minimo di esposizione.

Siamo adesso sulla esile cresta, ma larga abbastanza per camminarci tranquillamente e vediamo ormai davanti a noi la croce di vetta e il bivacco Locatelli.

Superiamo in pochi istanti la cresta per trovarci quindi in vetta al Monte Due Mani.

Un piccolo gregge di pecore ci accoglie con così tanto affetto, che ci costringe a mangiare il nostro ambito panino chiusi nel bivacco.

Il bivacco Locatelli è una caratteristica struttura metallica a forma di igloo, in cui una serie di oblò permette di osservare dal suo interno le principali cime del lecchese.

Dal Resegone al Monte Barro, la Grigna Settentrionale, la Grignetta fino al monte Legnone, e in basso alla nostra destra Lecco con il suo ramo del lago di Como.

Purtroppo oggi c’è molta foschia, che impedisce di conseguenza la vista verso il Monviso e il Gran Paradiso.

In questa stagione in cui scalda molto, è però normale, visto appunto la vicinanza del lago.

Vetta Monte due Mani
Vetta del Monte due Mani
Bivacco Locatelli
Il Bivacco Locatelli in vetta al Monte due Mani

Conclusione e Consigli

Per la discesa, abbiamo seguito lo stesso percorso dell’andata, basta fare giusto un minimo di attenzione nel tratto finale dell’ascensione.

Si rientra alla Culmine di San Pietro in circa un’ora e mezza.

Ti consiglio vivamente questa bellissima escursione al Monte due Mani e se hai piacere allo Zucco di Desio, distante davvero una manciata di minuti dalla cresta finale.

Né troppo lunga, né con troppo dislivello, né troppo difficile, ma sicuramente molto divertente e appagante dal punto di vista paesaggistico.

Ti sconsiglio, come dicevo all’inizio, di farla con forte innevamento o con giornate troppo calde.

Non ricordo di aver visto fonti d’acqua durante il tragitto, quindi portati da bere a sufficienza per affrontare l’intera escursione.

Ti consiglio invece, se non hai molta dimestichezza, di portarti dei bastoncini da trekking.

Li troverai molto utili sulla cresta, ma soprattutto in discesa dal tratto terminale, in cui sono presenti alcune pendenze piuttosto ripide su terreno sdrucciolevole.

Siamo giunti anche questa volta alla fine del racconto, che spero come sempre ti sia piaciuto e ti abbia dato spunto per nuovi progetti futuri.

Se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento per la fatica fatta nello scriverlo lascia un mi piace o un commento.

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Non mi resta che salutarti e darti appuntamento alla prossima.

A presto!

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