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Monte Bolettone dall’Alpe del Vicerè

...Mountain Passion

Monte Bolettone Grigne

Monte Bolettone o Bollettone

Il monte Bolettone o Bollettone, è una cima delle prealpi comasche alta 1317 metri.

Esistono diversi itinerari che portano su questa facile vetta, ma questo racconto descrive la salita dall’Alpe del Vicerè.

Il dislivello contenuto (circa 400m) e il sentiero privo di pericoli, la rendono una gita adatta a tutti, bambini compresi!

Lo sviluppo andata e ritorno dell’escursione è di circa 12km e richiede in totale 3h/3h30’.

Alpe del Vicere

L’Alpe del Vicerè è un altopiano in località Albavilla, vicino Erba.

È così chiamato in quanto Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone Bonaparte e da lui nominato vicerè, comprò agli inizi dell’800 questo pianoro.

Qui fece costruire un grande fabbricato da utilizzare come ricovero estivo per i suoi preziosi cavalli.

Si trova a circa 900 metri di quota e da qui parte la nostra escursione per la vetta del monte Bolettone.

Tanto per cominciare, trovi un ampio parcheggio a pagamento in alcuni periodi dell’anno, dove puoi tranquillamente lasciare l’auto.

Per raggiungere l’Alpe del Vicerè, basta recarti in località Albavilla e seguire le indicazioni che trovi nel centro del paese.

Una serie di tornanti numerati, ti conducono in un quarto d’ora circa su questo altopiano.

Bolettone-Pineta
Sul sentiero verso la Capanna Mara

Monte Bolettone: la salita

Oggi io e Patrizia abbiamo voglia di stare all’aria aperta e di fare due passi in montagna.

Nulla di troppo faticoso, troppo lungo o con troppo dislivello, ma senza per questo rinunciare al panorama.

Così mentre cerco qualche idea su internet, ecco che salta fuori il monte Bolettone.

Siamo già stati su questa cima, ma la volta scorsa c’era una nebbia tale che a malapena si vedeva la croce di vetta.

Oggi le previsioni invece danno bel tempo, giusto qualche velatura con temperature gradevoli, insomma il tempo ideale per organizzare un’escursione in montagna.

Partiamo da casa intorno alle 8:30 e poco dopo le nove siamo già all’Alpe del Vicerè.

Siamo fortunati, giusto a partire da oggi, il parcheggio è gratuito.

La giornata sembra già cominciare al meglio!

Preparazione e partenza

Ci prepariamo per avviarci verso la vetta del nostro monte Bolettone.

Infiliamo gli scarponcini, recuperiamo i bastoni da trekking, lo zaino e ci mettiamo in marcia.

Dentro lo zaino solo una bottiglia d’acqua, una mela, un coltello e qualcosa per coprirsi: un assetto molto leggero!

Attraversiamo tutto il parcheggio e ci addentriamo all’interno di un parco avventura.

In realtà, un tratto di strada asfaltata alla nostra destra, porta all’inizio del sentiero.

C’è molto movimento oggi, probabilmente complice la bella giornata e la facilità dell’escursione che richiama sicuramente molte persone.

Incontriamo una freccia di legno che indica la Capanna Mara, punto di ristoro che si trova sotto la vetta del monte Bolettone.

L’idea è quella di fermarci lì per pranzo!

Il sentiero è davvero privo di difficoltà, largo, a tratti su terra a tratti su ciottolato, a volte in piano a volte con qualche rampa un po’ più ripida.

Oggi c’è anche una grande presenza di ciclisti in mountain bike, che salgono e scendono in continuazione, ma senza dare alcun fastidio.

Riparati da un rado bosco, tornante dopo tornante, raggiungiamo la Capanna Mara.

Alla nostra destra, appena oltre gli alberi, si incomincia ad intravedere un bel panorama.

Mulattiera Bolettone
Tratti della mulattiera verso la Capanna Mara

Capanna Mara

Il rifugio Capanna Mara, è un luogo di ristoro situato tra le cime del monte Bolettone e del poco più alto Monte Palanzone (1436m).

Dall’Alpe del Vicerè, si raggiunge facilmente in una quarantina di minuti, motivo per cui è preso d’assalto da intere famiglie con prole al seguito.

Se posso quindi darti un consiglio, se la tua intenzione è mangiare qui, fermati per prenotare prima di procedere verso la vetta dell’una o dell’altra cima.

Non fare come noi che non impariamo mai!

Cerchiamo il menù fuori senza trovarlo: “Ma si! Continuiamo verso la cima e quando scendiamo ci fermiamo a pranzo”… grave errore!

Torniamo indietro di qualche decina di metri per incontrare l’ennesimo tratto di mulattiera, che si dirige verso la vetta dal monte Bolettone.

Dalla Capanna Mara si raggiunge in un’oretta di cammino al massimo.

Monte Bolettone Capanna Mara
Arrivo alla Capanna Mara

 Verso la Cima del monte Bolettone

Saliamo quindi una rampa abbastanza decisa sulla mulattiera.

Incontriamo subito dopo un bivio: a destra si va verso il rifugio Riella e la vetta del Palanzone, mentre a sinistra ecco la cima del monte Bolettone.

Un sentiero su fondo terroso, ci porta in cresta sul versante sud, qui il panorama comincia davvero ad aprirsi e a farsi interessante.

Alla nostra sinistra abbiamo i laghi di Alserio, Pusiano e il lago di Annone.

Ci inoltriamo quindi in una zona più protetta dagli alberi.

In questo tratto il sentiero sale più deciso e raggiungiamo un punto panoramico, in cui sono state create due panchine con delle lose di pietra.

Oggi però non ci sembra il caso di fermarci qui!

Infatti un forte vento di tramontana (vento da nord) spazza questo punto facendo percepire un bel freddo (effetto windchill).

Superato questo tratto, incontriamo una specie di abitazione e ci spostiamo, sempre in cresta, dal versante Sud al versante Nord.

Ora alla nostra destra si vede un ramo del Lago di Como.

Manca davvero molto poco alla vetta del monte Bolettone.

Lago di Como
Vista sul Lago di Como durante la salita

Arrivo in cima

Camminiamo appena sotto il filo di cresta su fondo terroso, oggi reso duro dal gelo notturno.

Siamo in ombra e complice il vento, saliamo belli coperti per non patire troppo il freddo.

Il sentiero sale abbastanza ripido, mancano davvero pochi metri alla cima.

Sbuchiamo quindi su un tratto erboso quasi in piano, finalmente di nuovo al sole, anche il vento sembra essersi placato di colpo.

Pochi passi e finalmente siamo in vetta al monte Bolettone!

Ora il panorama è completo  a 360° alla nostra vista.

Diamo un’occhiata alla rosa dei venti presente in cima, per capire meglio cosa vediamo intorno a noi.

La vista spazia dal Gran Paradiso alla Grigna Settentrionale e la Grignetta verso nord e dal Monviso alla pianura lombarda verso sud.

I laghi completano il quadro davanti ai nostri occhi.

Riusciamo addirittura a vedere l’acqua increspata dal vento e brillare sotto i raggi del sole.

Qualche foto di rito e ci sediamo per goderci il paesaggio tranquilli, mentre ci gustiamo sereni la nostra fantastica mela.

Quando fai fatica diventa tutto più saporito e apprezzi molto di più le cose semplici!

Vetta Monte Bolettone
Arrivo in vetta al Monte Bolettone

Discesa

Ancora qualche scatto con la macchina fotografica, prima di scendere giù di corsa verso la Capanna Mara a fare pranzo.

Mentre scendiamo dalla vetta del monte Bolettone, il Resegone con la sua cresta  a denti di sega si mostra in tutto il suo splendore!

Questa modesta cima offre davvero un panorama mozzafiato.

Tempo mezz’ora e siamo di nuovo al rifugio, ma qualcosa ci dice che sarà difficile mangiare, è davvero pieno.

Già sogniamo i classici piatti da rifugio, ma dobbiamo ahimè accontentarci di due panini con affettati e formaggio, comunque niente male!

Abbiamo pagato la nostra leggerezza nel non prenotare.

Vah beh! Ci teniamo leggeri per la cena…

Tempo quindi di smorzare i morsi della fame e giù velocemente fino alla macchina.

Vista Resegone
Il Resegone dal Monte Bolettone

Considerazioni

Il monte Bollettone è la giusta soluzione per  una gita veloce, ma appagante.

Può essere sicuramente una delle prime escursioni da fare in zona, per poter godere della vista dei laghi, senza faticare troppo

Infatti dalla sua vetta si vedono tutte le principali cime del Triangolo Lariano, che mediamente richiedono ben più impegno.

Cornizzolo, Palanzone, Corni di Canzo, sono solo alcune delle vette che lo compongono e benché non superino i 1682 metri del monte San Primo, la sua massima elevazione, richiedono tutte dislivelli considerevoli.

Inoltre, da qui hai la possibilità di osservare da vicino le più famose cime delle prealpi Lombarde: la Grigna Settentrionale e la Grignetta , il Resegone, il Legnone e molte altre.

Beh che dire, la vetta del monte Bolettone deve sicuramente far parte delle tue conquiste.

Spero con questo articolo di averti dato un’altra buona idea per le tue escursioni.

Se è stato di tuo gradimento, spendi ancora qualche secondo per mettere mi piace o lascia un commento se hai piacere.

Consiglia questa escursione anche ai tuoi amici, condividi l’articolo sui tuoi profili social.

Non mi resta che augurarti una buona continuazione e darti appuntamento al prossimo racconto.

A presto!

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