Privacy Policy Cookie Policy Monte Barro da Galbiate per il sentiero delle creste

Monte Barro da Galbiate per il sentiero delle creste

Monte Barro

Il Monte Barro è una delle prime cime che si incontrano andando da Milano verso Lecco.

È situato infatti quasi sulla punta del ramo lecchese del Lago di Como e poiché circondato da vari laghi, regala panorami bellissimi.

Grazie alla presenza del parco regionale che sorge su di esso è tra l’altro molto interessante da un punto di vista naturalistico e archeologico.

Per raggiungere la sua cima è possibile seguire veramente svariati sentieri.

A dispetto dei suoi appena 922 metri di altezza, regala una divertente e piuttosto semplice escursione seguendo il Sentiero delle Creste, che sale dal paese di Galbiate.

Questa permette di arrivare in cima al Monte Barro superando un dislivello di circa 570 metri e concludendo un giro ad anello di una decina di chilometri.

È una salita adatta ad escursionisti esperti, in quanto per arrivare in vetta è necessario superare con facili passi di arrampicata, tre corni rocciosi che caratterizzano questa montagna.

Ho realizzato questa cima ben tre volte percorrendo sempre lo stesso sentiero ed ogni volta, l’ho trovato davvero divertente e appagante.

Ecco il racconto della mia più recente salita avvenuta il 26 maggio 2019.

Programmando una salita al Monte Barro

Anche questo fine settimana la meteo sembra avercela con noi.

C’è molta variabilità, per cui le previsioni cambiano continuamente di giorno in giorno.

Domenica danno nuvoloso e possibili piovaschi verso il tardo pomeriggio.

Avrei però davvero voglia di andare a fare una bella escursione in montagna, per scaricare un po’ lo stress della settimana stando all’aria aperta.

Dove andare?

Sono almeno tre anni che non andiamo al Monte Barro.

Potrebbe essere l’occasione giusta per ripercorrere il Sentiero delle Creste da Galbiate: vicino, veloce e molto divertente.

Decisione presa!

Si va a fare una bella escursione al Monte Barro.

Monte Barro da Galbiate

In una dei precedenti trekking che io e Patrizia abbiamo fatto alla vetta del Monte Barro, faceva un caldo davvero micidiale.

Oggi invece, complici le nuvole, si sta decisamente bene, anche se si sente un po’ l’umidità dai laghi circostanti.

Domenica mattina dopo una bella colazione, partiamo alla volta di Galbiate da dove parte la nostra escursione.

Qui è presente tra l’altro anche una bella falesia dove arrampicare su roccia, in cui siamo stati recentemente.

Parcheggiamo nelle vicinanze di via dell’Oliva, dove alcuni cartelli escursionistici indicano tra le altre anche la nostra via di salita al Monte Barro.

Infatti uno dei cartelli riporta l’indicazione “III Corno” 40 minuti.

Risaliamo su asfalto la ripida via chiusa, che fa capire subito che ci sarà come sempre da sudare per arrivare in cima.

Al termine della via inizia una breve mulattiera, che costeggia neanche a dirlo alcune piantagioni di ulivi.

Evitiamo un primo bivio sulla sinistra, per incontrarne poco dopo un secondo.

Alcuni cartelli indicano i vari itinerari tra cui quello del sentiero n.305, che è proprio quello che dobbiamo seguire.

Resegone
Resegone avvolto dalle nubi

Monte Barro e il Sentiero delle Creste

Ci addentriamo quindi all’interno di un fitto bosco, percorrendo una traccia che sale immediatamente decisa con numerosi brevi tornanti.

Il fondo qui è un po’ scivoloso sia per l’umidità del bosco, che per la pioggia del giorno precedente.

Questo probabilmente è il tratto meno interessante da un punto di vista paesaggistico ed anche il più faticoso, ma per fortuna non è molto lungo.

Risaliamo fin quando il terreno un po’ fangoso e con qualche roccia affiorante qua e là, lascia il posto ad una traccia su ghiaia, che indica che ci stiamo avvicinando alla base del terzo corno.

Il bello della salita al Monte Barro è proprio la presenza di queste tre caratteristiche protuberanze rocciose, che obbligano ad una semplice e divertente ginnastica in arrampicata.

Arriviamo alla base del III corno che cominciamo a risalire aiutandoci con le mani in un paio di punti.

Per fortuna la roccia a differenza del terreno è asciutta , quindi non c’è proprio nessun tipo di problema, ma facciamo un minimo di attenzione a causa del fondo ghiaioso.

In breve siamo sulla sommità del III corno, che rivela subito un bellissimo panorama sui laghi.

Proprio di fonte a noi la vetta del Resegone, oggi resa davvero affascinante da un’insieme di nubi minacciose che sostano sulla sua famosa cresta a denti di sega.

In basso il Lago di Como, Lecco sulla nostra sinistra e Galbiate proprio di fronte a noi.

Monte Barro Sentiero delle Creste
Sentiero delle Creste: secondo corno e vetta

Il corno centrale

Tralasciamo ora una traccia frontale per seguire invece quella di sinistra su ciottoli di calcare, che conduce sul punto più alto del III corno.

Di fronte possiamo ora vedere l’intero Sentiero delle Creste salire al secondo corno, per poi ridiscendere e risalire nuovamente fino alla vetta del Monte Barro.

Riprendiamo quindi la nostra escursione scendendo dal III corno su una evidente traccia.

Siamo ora nell’avvallamento tra il III corno ed il corno centrale, che raggiungiamo veramente in una manciata di minuti.

La cresta è molto larga per cui non ci sono davvero problemi, anche se sui lati precipita piuttosto ripida verso valle.

Raggiungiamo il corno centrale e cominciamo a risalire arrampicandoci letteralmente su di esso.

Come detto in precedenza sono davvero semplici passi di arrampicata su un calcare molto lavorato e solido, che offre ottimi appigli per le mani e appoggi per i piedi.

Anche qui in pochi minuti ci troviamo sulla cima del secondo corno.

La stanchezza inizia a farsi sentire per cui rifiatiamo un attimo.

Patrizia per fortuna si distrae dalla fatica attratta dalle numerose varietà di fiori, che ci accompagnano durante tutta l’escursione.

Monte Barro da Galbiate
Arrampicando sul secondo corno del Monte Barro
Fioriture primaverili
Fioriture primaverili sul Monte Barro

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Verso la vetta del Monte Barro

Riscendiamo ora dal secondo corno per dirigerci verso la vetta del Monte Barro

Ci avviciniamo al corno finale e qui ci si rende davvero conto quanto nonostante la bassa quota, sia una montagna piuttosto scoscesa.

Ci portiamo alla destra del corno fin dove la traccia finisce, per risalire sopra degli enormi roccioni.

Anche qui l’arrampicata libera è semplice, ma dobbiamo comunque fare un minimo di attenzione: cadere qui significherebbe ritrovarsi a valle.

Risaliamo gli enormi massi affrontando adesso forse il passo più impegnativo, credo possa essere di II grado.

Leggi anche gradi dell'arrampicata.

Superata questa difficoltà arrampichiamo ancora su facili gradoni: prima un breve traverso, poi una serie di piccoli salti rocciosi ed eccola li, finalmente la croce di vetta.

Dopo circa un’ora e mezza siamo per la terza volta sulla cima del Monte Barro.

Sentiero Monte Barro
Pareti rocciose scendono verticali dalla vetta del Monte Barro
Monte Barro Sentiero delle creste
Arrampicando sull’ultimo corno verso la vetta del Monte Barro
Arrampicata Monte Barro
Il passaggio più difficile verso la vetta del Monte Barro

Vetta del Monte Barro

In vetta troviamo davvero tanta gente anche questa volta.

Probabilmente quasi tutti saliti per il sentiero che attraversa il parco, che noi invece seguiremo in discesa compiendo così un bel giro ad anello.

Dalla cima la vista spazia a 360°: dalle prealpi lombarde, alle province di Lecco e Como, ai vari laghi di Annone, Pusiano e Alserio ed ovviamente il Lago di Como.

Oggi abbastanza visibili anche la Brianza e Milano, di cui si individuano ad occhio nudo gli alti grattacieli.

Ovviamente non manca la vista della Grigna Settentrionale e della Grignetta e sul vicino Monte due Mani.

Giusto qualche minuto per godersi il panorama e riprendersi un po’ dalle fatiche, prima di scendere ed andare a mangiare qualcosa

La fame comincia a farsi sentire!

Vetta Monte Barro
Arrivo in vetta al Monte Barro

Discesa con giro ad anello

Per scendere dalla vetta del Monte Barro prendiamo un sentiero proprio di fronte alla croce, che conduce ad una piccola costruzione poco più in basso.

Il primo tratto di discesa è abbastanza ripido e soprattutto con la roccia un po’ umida necessita di attenzione.

Dopo alcuni tornanti arriviamo ad un secondo tratto roccioso abbastanza scosceso, anche qui scendiamo facendo attenzione aiutandoci con le mani.

Superato questo punto non ci sono più particolari difficoltà.

Continuiamo sempre seguendo le indicazioni per Galbiate, fino ad un punto panoramico fronte laghi.

Qui cui è stata installata una panchina in legno, per godere del panorama in tutta comodità.

Superiamo ora delle piccole aiuole botaniche e scendiamo un tratto in cui sono stati costruiti dei veri e propri scalini.

Giungiamo così al Rifugio Ristorante l’Eremo in cui ci fermiamo a mangiare.

Si mangia molto  bene, servono i classici piatti da rifugio: polenta accompagnata da vari prodotti montani, tra cui funghi, spezzatino di cervo, brasato di manzo e molto altro.

Parco del Monte Barro
Placca di roccia sul sentiero di discesa
Lago Annone Pusiano Alserio
La panchina panoramica e i laghi di Annone, Pusiano e Alserio

Rientro a Galbiate

Dall’Eremo riprendiamo la discesa seguendo la strada asfaltata e tagliando qualche tornante per piccoli tratti di sentiero.

Il più delle volte però rimaniamo sulla strada, visto che oggi il terreno è un po’ fangoso, per cui lo evitiamo.

Scendendo arriviamo ad uno spiazzo panoramico con una statua dedicata agli alpini ed una tavola, che illustra cosa vediamo di fronte a noi.

Scopriamo che in giornate senza foschia, non è il caso di oggi purtoppo, da qui è possibile osservare verso la pianura lombarda fino al Monviso e il Gran Paradiso.

In una mezz’ora massimo andando tranquilli, torniamo quindi al paese di Galbiate da cui ha avuto inizio questa ennesima escursione al Monte Barro.

Conclusione e consigli

Il Sentiero delle Creste che da Galbiate conduce alla vetta del Monte Barro, si conferma ancora una volta una bellissima e divertente escursione in montagna.

Senza particolari difficoltà non richiede chissà quale allenamento, anche se comunque necessita di un minimo di fisicità e un po’ di attenzione nei tratti di salita e discesa in arrampicata libera.

Fattibile praticamente tutto l’anno, ti consiglio di evitare solo i periodi troppo caldi e situazioni in cui potresti trovare ghiaccio o la roccia bagnata.

È un’escursione indicata ad esempio quando hai a disposizione poco tempo, ma non vuoi rinunciare a fare un po’ di movimento in montagna.

L’intero giro compreso di salita e discesa richiede infatti dalle 3 alle 4 ore, a seconda del grado di allenamento e della dimestichezza con l’ambiente.

Ricorda che è sempre consigliato organizzare un’escursione in montagna con attenzione, anche se non ci sono apparenti grosse difficoltà.

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Non mi resta che salutarti e darti appuntamento sempre qui su Allmountainsite.

A presto.


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2 risposte

  1. Alberto Gioseffi ha detto:

    Bel giro ed ottima descrizione … Quando riusciremo Tutti ad uscire da questa maledetta situazione epidemiologica del Coronavirus (oggi è il 16 marzo 2020 e praticamente tutta Europa è in quarantena) ho deciso che sarà la prima uscita che andrò a fare dopo questa pausa forzata
    Alberto

    • allmountainsite ha detto:

      Grazie Alberto, sono contento se dai miei racconti a qualcuno viene la voglia di andare a ripetere escursioni da me proposte.
      Il Barro è sempre una bella gita ed è sicuramente un ottimo modo per ricominciare, speriamo presto, ma soprattutto, speriamo che al più presto passi questo terribile momento, che credo non dimenticheremo così facilmente.

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