Privacy Policy Cookie Policy La Cialma con le ciaspole - Escursione di Allmountainsite

La Cialma con le ciaspole

Vetta

La Cialma o Punta Cia è una cima di 2193 metri situata in Valle Orco, nel comune di Locana (TO).

È una classica invernale per sci alpinisti e ciaspolatori torinesi, in quanto è fattibile anche dopo abbondanti nevicate.

Infatti, per raggiungerne la vetta si segue un itinerario completamente al sicuro da valanghe.

Era da tempo che ne sentivo parlare, ma non avevo mai avuto occasione di salirci.

Così nel febbraio del 2017 si presenta finalmente l’opportunità: ecco il racconto della mia salita.

La Cialma: La preparazione

È un sabato sera di fine febbraio e sono lì che penso ad una meta per andare a pestare un po’ di neve.

Quest’anno non ce n’è molta, ma fortunatamente qualche giorno fa è sceso qualche fiocco in montagna.

Sono indeciso tra due mete, una di queste è La Cialma.

Ricordo per sentito dire che è un itinerario al sicuro da valanghe.

Chiedo quindi conferma al mio amico Max, che oltre ad essere istruttore ISA (Istruttore di Sci Alpinismo), conosce bene la zona.

Ricevuta la conferma, cerco come al solito informazioni su Gulliver per studiare l’itinerario e su 3Bmeteo e i vari bollettini regionali, per valutare le previsioni.

Organizzare un’escursione sulle ciaspole è molto importante, anche se si tratta di itinerari facili, mai sottovalutare la montagna.

Insomma è deciso domani si va a La Cialma.

Alpe Cialma
Pista di discesa all’Alpe Cialma

Alpe Cialma

È la mattina del 25 febbraio, ci svegliamo nemmeno troppo presto e facciamo una bella colazione.

Non ci aspetta una salita epica, ma comunque 800 metri di dislivello positivo sulla neve, non sono nemmeno da prendere sotto gamba.

Ci infiliamo quindi in macchina per raggiungere la località di Carello, comune frazione di Locana (TO).

Arriviamo in circa 40’ all’Alpe Carello o Alpe Cialma, a quota 1400 metri, punto di partenza della nostra escursione.

Qui lasciamo la macchina nell’ampio parcheggio e affittiamo sul posto le ciaspole.

Stiamo pensando di acquistare delle ciaspole a breve, quindi quale migliore occasione per provarne qualche modello!

È una bella giornata di sole e infatti, c’è un sacco di gente che scia sugli impianti.

Finalmente siamo pronti per cominciare la salita.

Gli impianti di discesa dell’Alpe Carello

Lasciamo l’Alpe Cialma seguendo verso destra, attraversando al fondo delle piste.

Da qui in lontananza scorgiamo già la vetta.

Risalendo una breve rampa subito piuttosto decisa, imbocchiamo la pista di discesa numero 2, tenendoci a lato per non dare noia agli sciatori.

La partenza spezza subito il fiato, per fortuna non è un tratto molto lungo.

Giunti nei pressi di una casetta in pietra, la pendenza si addolcisce e ci troviamo immersi nella pineta.

Lo stato della neve è discreto, un fondo di crosta portante con una spolverata di neve fresca della recente nevicata in superficie.

Risaliamo a lato della pista questo tratto piuttosto lungo di percorso, che sale dolcemente fino all’ultima parte tra i pini.

Salita alla Cialma
Immersi nella pineta


La stazione dello skilift della Cialma

Sarà anche una gita facile, ma per salire La Cialma devi essere comunque disposto a fare fatica.

Improvvisamente la pendenza si accentua in maniera decisa, costringendoci a rallentare notevolmente il passo.

Saranno più o meno un centinaio di metri da percorrere, ma si fanno davvero sentire.

Cerchiamo di mantenere un passo lento ma regolare per non rompere il ritmo, fermarsi in questi casi non è una buona idea.

Gli ultimi metri sono davvero faticosi, ma finalmente il pendio inizia a mollare.

 Arriviamo quindi ad un crocevia in piano, su cui poggia la stazione d’arrivo dello skilift.

In un’altra occasione, in cui ho tentato la cima da solo, ho rinunciato in questo punto per la troppa nebbia, che impediva di vedere il proprio naso.

Punta Cia con le ciaspole
Stazione dello skylift, avvolto nella nebbia


La lunga dorsale che porta alla Cialma

Inizia ora il tratto più interessante e panoramico della salita.

Aggiriamo sulla sinistra una baita poco sotto la stazione dello Skylift, per iniziare a salire su un ripido pendio.

Non è molto lungo, ma comunque si fa sentire nel fiato.

Al termine del pendio ci troviamo su un ampio plateau che introduce alla lunga dorsale che porta fin sotto alla cima.

Vista la bella giornata di oggi, c’è un bel via vai di ciaspolatori e soprattutto sciatori.

Percorriamo tutta l’ampia dorsale, che sale costantemente è abbastanza dolcemente.

Questa parte di salita è davvero molto entusiasmante, ti permette di procedere ammirando la bellezza del paesaggio che ti circonda.

Raggiungiamo una leggera depressione, per cui si perde leggermente quota, per poi ricominciare a salire sempre sulla dorsale.

La mole del monte Tovo (2673 m) ora proprio di fronte a noi, ci sovrasta con la sua forma perfettamente piramidale.

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La dorsale il percorso in salita

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Il ripido pendio finale verso la Cialma

Percorriamo ancora un bel tratto di dorsale sempre in costante salita, fino a raggiungere il ripido pendio finale.

Inizia la rampa che ci porterà in vetta alla Cialma.

Sono ormai quasi due ore che camminiamo, la fatica comincia a farsi sentire e questo è l’ultimo ostacolo che ci separa dal nostro obbiettivo.

Passo dopo passo guadagniamo metri, cercando di mantenere il respiro costante, ma non è facile.

La Punta Cia ci mette alla prova fino alla fine e se vuoi conquistare la sua cima, non ci sono alternative.

Quest’ultimo dislivello da superare, saranno 70/80 metri, ti fa quasi desistere, ma ormai ci siamo non si può mollare proprio ora.

La Cialma
Sulla dorsale salendo verso la vetta

In vetta alla Cialma

Stiamo risalendo gli ultimi metri, la pendenza nasconde la cima alla vista.

Quando finalmente ecco che comincia ad addolcirsi e improvvisamente, ci troviamo in vetta alla Cialma.

Abbraccio Patrizia complimentandomi con lei, anche questa volta è stata davvero brava.

Sono fortunato ad avere vicino una persona che mi accompagna e comprende la mia passione, non è una cosa scontata.

Il panorama attorno a noi è davvero stupendo.

La cima del Tovo alla nostra sinistra, è così grande e vicina che sembra di poterla toccare. Di fronte a noi lo spettacolo del Gran Paradiso, circondato di tutte le sue cime satellite.

Monte Tovo
Il monte Tovo dalla vetta della Cialma

Lieti incontri

Non siamo soli in vetta, altre persone con noi si godono la vista, quando ecco che riconosco qualcuno.

Inaspettatamente incontriamo Luisa con il suo amico Alberto, che sono venuti a fare una gita di scialpinismo.

Luisa ha frequentato un corso di alpinismo non molto tempo prima, presso la sezione del CAI di Val della Torre in cui sono cresciuto e diventato istruttore.

Ci salutiamo e scambiamo due chiacchiere, è da un po’ che non ci si vedeva.

Mi fa davvero piacere constatare che anche lei si è appassionata, è la ricompensa più bella per noi istruttori.

Ci prepariamo per la discesa, loro con gli sci saranno veloci, mentre noi dovremmo ripercorrere l’intero percorso con le ciaspole, passo dopo passo.

Ci diamo comunque appuntamento all’Alpe Cialma, per bere qualcosa assieme.

In vetta a La Cialma
Lieti incontri


Discesa

Recuperate un po’ di forze iniziamo la discesa.

La neve nel pendio che porta alla vetta è piuttosto ghiacciata, scendiamo quindi con molta attenzione per evitare di scivolare.

È qui che ho capito che a breve per scegliere le ciaspole, avrei fatto molta attenzione che avessero i coltelli sotto al telaio.

I coltelli fanno davvero la differenza su terreni ghiacciati.

In qualche modo comunque riprendiamo la lunga dorsale e la ripercorriamo interamente, fino a riprendere le piste di discesa che riportano all’Alpe Cialma.

Patrizia è molto provata!

La supporto incoraggiandola continuamente e dopo circa un’ora e mezza, ritorniamo da dove è cominciata la nostra avventura.

Finalmente possiamo rilassarci e bere qualcosa in compagnia.

Considerazioni

La salita con le ciaspole alla Cialma, è particolarmente adatta a chi si avvicina all’escursionismo invernale.

Non presenta difficoltà tecniche né pericoli di valanghe o altri pericoli oggettivi in genere.

Non necessita di particolari capacità di orientamento con condizioni meteo favorevoli.

È sempre molto frequentata, quindi hai la possibilità di aggregarti a qualcuno più esperto, se eventualmente non ti senti tranquillo.

Certo, tieni sempre presente che sei in alta montagna e che comunque devi fare attenzione.

Segui sempre i miei consigli su come organizzare un’escursione sulle ciaspole, ricordati che la pianificazione è una fase molto importante della gita.

Per l’intera salita e discesa, considera dalle tre alle quattro ore a seconda del tuo allenamento.

Prima di salutarti, come sempre ti chiedo di spendere ancora qualche istante per lasciare un like e di condividere sui tuoi profili social l’articolo se ti è piaciuto.

Puoi anche lasciare un commento di seguito scrivendo delle tue esperienze su questa cima o chiedendo ulteriori informazioni se ce ne fosse di bisogno.

Spero di ritrovarti presto a leggere di altre avventure sempre qui su Allmountainsite.


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