Cookie Policy Grignetta dal Pian dei Resinelli - Escursione di Allmountainsite

Grignetta o Grigna Meridionale dal Pian dei Resinelli

...Passione Montagna

Grignetta

La Grignetta o Grigna Meridionale è sicuramente una delle cime più ambite del lecchese.

Può essere considerata la sorella minore della Grigna Settentrionale, anche se non ha davvero nulla da invidiarle.

Alta 2177 metri è infatti una cima di tutto rispetto, con una grande tradizione alpinistica, che ha visto tra le sue pareti rocciose formarsi grandi alpinisti come Emilio Comici, Riccardo Cassin e Walter Bonatti.

È situata ad est del Lago di Como, tra i comuni di Mandello del Lario, Abbadia Lariana e Ballabio.

Offre numerose vie di salita, di cui alcune alpinistiche, come ad esempio la cresta Sinigaglia o la cresta Segantini, che richiedono quindi competenze di arrampicata su roccia e un buon allenamento.

La via più semplice per raggiungere la cima della Grignetta è sicuramente la cresta Cermenati, che comunque è un itinerario classificato per Escursionisti Esperti (EE).

La conformazione e le strutture rocciose della Grignetta

La Grignetta o Grigna Meridionale è sostanzialmente composta da due versanti, quello meridionale che si affaccia sul Pian dei Resinelli e quello Settentrionale, che guarda verso il Grignone.

I due versanti sono quindi separati da due creste che convergono sulla cima: la Segantini a ovest e la Sinigaglia a est.

La così detta “Traversata alta” invece, la collega alla Grigna Settentrionale da nord.

La Grignetta è composta poi da un numero davvero consistente di strutture rocciose, su cui nel tempo sono state tracciate svariate linee d’arrampicata da nomi d’eccellenza.

Tra i pilastri più conosciuti si possono citare: il Sigaro Dones, I Torrioni Magnaghi, Il Campaniletto, il Fungo, il Torrione del Cinquantenario, la Torre Cecilia e tanti altri.

È proprio grazie a questa grande offerta di numerose guglie calcaree, che ha attirato e attira ancora oggi alpinisti da ogni dove.

La sua fama alpinistica è davvero internazionale.

Grignetta Torrioni Magnaghi e Sigaro
I Torrioni Magnaghi e il Sigaro

Il sogno di salire la Grignetta

Sogno di salire sulla cima della Grignetta da quando ne leggevo i racconti sui libri di Bonatti.

È da tempo che ci penso, anche se non nascondo di avere un certo timore nei suoi confronti, in quanto spesso è teatro di incidenti, anche mortali.

È infatti una montagna che non va assolutamente sottovalutata, perché anche quella che è considerata la via normale, la Cresta Cermenati, richiede una certa attenzione.

Il desiderio di salirci però è davvero forte, decido quindi di farlo utilizzandola come allenamento, in previsione della salita in programma a breve sul Breithorn Occidentale, nel gruppo del Monte Rosa.

In passato siamo già stati sulle pendici della Grignetta, ma abbiamo raggiunto solo il Rifugio Rosalba, che poggia alla base della cresta Segantini.

Oggi invece puntiamo dritti alla sua vetta.

Escursione alla Grignetta dal Rifugio Porta

Come sempre quando programmiamo una gita fuori porta, io e Patrizia ci alziamo presto e dopo una buona colazione, partiamo in direzione Grignetta.

È questo il nostro obiettivo di oggi, la vetta di questa montagna piena di storia alpinistica, malgrado la sua modesta elevazione.

La prima tappa del nostro viaggio è il Pian dei Resinelli, in località Abbadia Lariana.

Qui prendiamo ancora un caffè prima di salire poco più in alto al Rifugio Porta a quota 1246 metri, da dove parte il sentiero che seguiremo.

C’è abbastanza parcheggio, ma anche molte macchine, dal momento che è una salita molto ambita.

Per fortuna troviamo comunque un buco dove abbandonare l’auto.

Ci prepariamo prima di partire: infiliamo gli scarponcini da trekking, recuperiamo lo zaino e gli immancabili bastoncini, davvero molto utili sia in salita che in discesa.

Siamo ora pronti per la nostra salita alla Grignetta.

Rifugio Porta
Il Rifugio Porta
Faggeta cresta Cermenati
La faggeta all’inizio della cresta Cermenati

Salita alla Grigna Meridionale per la Cresta Cermenati

Imbocchiamo subito alle spalle del Rifugio Porta il sentiero numero 7 indicato dalle paline, meglio conosciuto come cresta Cermenati.

Percorriamo un brevissimo tratto in piano all’interno di una faggeta, che lascia spazio quasi immediatamente alla cresta che comincia subito a salire.

Ci troviamo in breve al bivio tra la cresta Cermenati verso destra e la Direttissima a sinistra.

Proseguiamo quindi a destra uscendo dal bosco; Da qui in poi non ci sarà più nulla a proteggerci dal sole.

Oggi per fortuna è un po’ velato, quindi non fa eccessivamente caldo.

Seguiamo l’evidente traccia su fondo ghiaioso, che comincia a salire immediatamente con una buona pendenza.

Arriviamo piuttosto rapidamente ad alcune balze rocciose, che a volte richiedono l’uso delle mani con dei semplici passi di arrampicata, qui infatti il percorso comincia davvero ad impennarsi.

In questo tratto anche un facile passaggio in traverso attrezzato con catena.

Sentiero cresta Cermenati
Il sentiero della cresta Cermenati si fa subito ripido

Sulla cresta Cermenati

Risaliamo un canalino ripido che conduce alla base del filo di cresta vero e proprio e offre già uno straordinario punto di osservazione, proprio di fronte a noi il Coltignone e il Monte Barro.

Risaliamo la cresta sempre molto ripida e su fondo piuttosto sconnesso, ma abbastanza ampio da non destare alcun pericolo con un minimo di attenzione.

Seguiamo una delle numerose tracce scavate cercando di percorrere sempre quella più agevole, fino a raggiungere un ampio dosso, che introduce alla parte finale della salita alla vetta della Grignetta.

Da qui è ormai evidente l’intero percorso di salita ed è visibile anche la croce di vetta.

Saliamo una serie di tornanti per portarci al bordo superiore del canalone Caimi, che scende molto ripidamente alla nostra sinistra.

 Questo tratto pianeggiante concede un attimo di tregua prima di affrontare la parte più impegnativa dell’intera salita.

Monte Coltignone
Il monte Coltignone visto dalla cresta Cermenati
Cresta Cermenati
Raggiungiamo la cresta sul bordo del canalone Caimi

Raccordo con il sentiero Cecilia e la cresta Sinigaglia

Ci troviamo ora alla base di un grosso canalone roccioso, al quale si congiunge il sentiero Cecilia, che con un percorso non semplice conduce al Rifugio Rosalba.

Iniziamo a risalire rimanendo sempre abbastanza in centro al canale.

Risultano più utili le mani che non i bastoncini da trekking, infatti si guadagna velocemente quota con facili passaggi di arrampicata.

Ormai siamo prossimi a raggiungere la vetta, sento crescere l’emozione per essere vicino ad un altro desiderio che si sta per concretizzare.

Arrivati in cima al canalone raggiungiamo una selletta dove alla nostra sinistra si ricongiunge la cresta Segantini, da qui si può ammirare il volto puramente alpinistico di questa affascinante cima.

Risaliamo verso destra alcuni grossi massi arrampicando e con l’aiuto di alcune catene, è necessario un po’ di attenzione per evitare banali incidenti.

In pochi attimi siamo finalmente in vetta alla Grigna Meridionale.

Canalone Grignetta
Alla base del canalone finale
Canalone Grignetta
Nella parte alta del canalone sotto la cima

In vetta alla Grignetta

Dopo due ore di salita, abbiamo finalmente raggiunto la cima della Grignetta, superando i quasi 900 metri di dislivello su pendenze sempre sostenute con una distanza di circa 6 chilometri.

È un altro sogno che si realizza!

Desideravo davvero da tanto tempo poter toccare la cima di questa celebre montagna e sono contento di averla raggiunta condividendo la soddisfazione con Patrizia.

Il primo test di preparazione per la salita al Breithorn Occidentale è ampiamente superato.

Purtroppo alcune nubi limitano un po’ la vista del panorama, che comunque si rivela davvero straordinario.

Di fronte a noi verso nord la Grigna Settentrionale e il lago di Como, a ovest l’intera cresta Segantini e ad est la Sinigaglia.

Cresta Sinigaglia
Ricongiungimento con la cresta Segantini

La croce di vetta e il bivacco Ferraio

La vetta si presenta come due grossi pulpiti rocciosi pianeggianti, interrotti in mezzo da un piccolo avvallamento.

Riscendiamo di qualche metro per salire quindi nuovamente sul secondo pulpito, su cui sono poste la croce di vetta e il caratteristico bivacco Ferraio, che con la sua forma particolare ricorda una navicella spaziale.

Il bivacco Ferraio è una struttura in acciaio, per cui nelle giornate soleggiate riflette i raggi del sole rendendolo visibile davvero da molto lontano.

Ci gustiamo la soddisfazione di essere arrivati in vetta alla Grignetta insieme a tantissime altre persone, salite qui oggi dalle varie vie.

Come ogni volta però, ad  una salita segue un inevitabile discesa, che anche oggi ci permetterà di tornare a casa con un nuovo bagaglio di esperienze e tanti bei ricordi.

Vetta Grigna Meridionale bivacco Ferraio
In vetta alla Grigna Meridionale in fondo il bivacco Ferraio

La discesa verso il Rifugio Porta

Iniziamo la discesa facendo molta attenzione al tratto attrezzato con catene e al canalone finale, che si presenta davvero molto ripido.

Per tornare al punto da cui siamo partiti, ripercorriamo l’intero sentiero fatto in salita, sempre concentrati su ogni passo.

Il terreno ripido e molto sdrucciolevole rendono la discesa piuttosto insidiosa, ma con i nostri immancabili bastoni da trekking, non abbiamo alcun problema e scendiamo rapidi.

In circa un’ora e mezza siamo quindi di nuovo al Rifugio Porta, tappa obbligata per festeggiare con l’immancabile birra e panino di fine escursione.

Anche oggi ci siamo portati a casa un gran bel obbiettivo che desideravamo da parecchio, la straordinaria cima della Grignetta.

Panorama Grigna Meridionale
Lo straordinario panorama dalla vetta della Grigna Meridionale

Considerazioni sull’escursione alla Grigna Meridionale

 La salita alla vetta della Grigna Meridionale, meglio conosciuta come Grignetta è davvero una tappa obbligata per ogni escursionista che si trovi a passare dalle parti di Lecco.

Non difficile, ma neanche banale, regala grande soddisfazione sia per la fatica e l’impegno richiesto, che per gli scorci di panorama che è in grado di regalare.

Potendo scegliere un giorno qualsiasi per tentare la cima, ti consiglio vivamente di farlo durante la settimana, poiché nel weekend è inutile sperare in una salita in solitaria.

È da evitare nelle giornate primaverili o estive molto calde, causa forte rischio di cottura dell’encefalo!

In qualunque caso è necessario portarsi una sufficiente scorta d’acqua, poiché non c’è alcuna fonte lungo la salita.

Mi raccomando quindi, come sempre organizza bene la tua escursione in montagna, preparando la salita senza tralasciare nessun aspetto importante.

Saluti

Anche questa volta siamo quindi arrivati ai saluti.

Spero di esserti stato di aiuto per aggiungere un nuovo progetto nella tua lista dei desideri.

Mi auguro che il racconto della mia salita alla Grignetta ti sia piaciuto, è ti chiedo di conseguenza ancora qualche istante del tuo tempo per lasciare un like o un commento.

Sarebbe tra l’altro gentile da parte tua, se condividessi l’articolo sui tuoi profili social, così da dare la possibilità ad amici e parenti di scoprire questa bellissima escursione.

In questo modo, aiuteresti anche me a far conoscere Allmountainsite, ripagandomi quindi degli sforzi fatti per portarlo avanti.

Grazie mille per il tuo tempo, ti do appuntamento al prossimo articolo.

A presto.

SELEZIONATI CON CURA PER TE!

Clicca sul banner per ottenere maggiori informazioni