Cookie Policy Cristo Pensante dal Passo Rolle - Escursione di Allmountainsite

Cristo Pensante dal Passo Rolle

...Passione Montagna

Cristo Pensante

Il Cristo Pensante è una privilegiata terrazza di osservazione sulle straordinarie Pale di San Martino.

Il suo vero nome è monte Castellazzo ed è una cima solitaria che sorge proprio di fronte al famoso gruppo dolomitico.

Alto 2333 metri, viene chiamato più comunemente Cristo Pensante a causa di una statua posata nei pressi della cima nel 2009, che raffigura appunto il Cristo in posa riflessiva.

È un’escursione non difficile, che permette con un dislivello ed uno sviluppo contenuti, di trovarsi al cospetto di uno dei gruppi dolomitici più spettacolari del Trentino Alto Adige.

Ho effettuato recentemente questa ascensione che mi ha davvero entusiasmato e ho quindi deciso di condividere con te questa bellissima esperienza.

Qualche giorno in Trentino

Abbiamo ancora qualche giorno di vacanza da smaltire e una Smartbox di cui usufruire.

È da qualche tempo che io e Patrizia pensiamo di tornare in Trentino.

Avevamo già visitato la Val di Non, dove un’abbondante nevicata ci regalò l’occasione per realizzare una bellissima ciaspolata con un paesaggio da cartolina al Corno di Trés.

Questa volta invece alloggeremo al rifugio Cereda situato presso l’omonimo passo, nella zona delle Pale di San Martino.

Nell’organizzare un’escursione in montagna, salta quindi fuori l’idea di una salita al Cristo Pensante.

Una gita vicina, dal giusto impegno, che permette di osservare le Pale di San Martino da molto vicino.

Rifugio Cereda
Il Rifugio Cereda

Salita al Cristo Pensante o monte Castellazzo

Iniziamo la giornata con una colazione da campioni al rifugio Cereda, ci dirigiamo quindi in auto al Passo Rolle, punto di partenza della nostra escursione al Cristo Pensante.

È un valico alpino che divide la val di Primiero dalla val di Fiemme a poco meno di duemila metri.

Lasciamo l’auto in un ampio parcheggio sterrato, complice il fatto che è un giorno in settimana il posto di conseguenza non manca.

Da subito si mostra ai nostri occhi una parte delle Pale di San Martino, in particolare il Cimon della Pala, detto il Cervino delle Dolomiti.

È una bellissima giornata, c’è un bel sole e una pace che non può che metterci di buon umore.

Partiamo poco dopo aver raccolto le nostre attrezzature, avviandoci verso la nostra meta.

Dal Passo Rolle verso il Cristo Pensante

Lasciamo il Passo Rolle per iniziare la nostra escursione al Cristo Pensante, individuando la partenza del sentiero senza alcun problema.

Sono sbalordito dalla quantità di indicazioni che si trovano nei sentieri qui in Trentino, ci sono più cartelli che sulle statali, quindi perdersi è impossibile.

Ci dirigiamo verso le Pale di San Martino seguendo una delle numerose tracce molto evidenti.

Alla nostra sinistra si distingue un enorme salto roccioso, sembra essere davvero insuperabile, mi renderò conto solo dopo che è proprio la nostra meta.

Per salirla dovremmo quindi girarle tutto attorno muovendoci in senso antiorario e attaccarla così dal versante più dolce.

Per ora il nostro trekking si svolge senza difficoltà con pendenze poco sostenute, su un sentiero ghiaioso circondato da ampi prati, con continui saliscendi poco impegnativi.

Passo Rolle
Il Cimon della Pala visto dal Passo Rolle

Rifugio Capanna Cervino e Baita Segantini

Raggiungiamo il Rifugio Capanna Cervino, ottimo punto di ristoro con una terrazza all’aperto, che offre di conseguenza uno spettacolo a dir poco fantastico.

Continuiamo sempre per la nostra traccia, le Pale di San Martino si avvicinano sempre più scoprendosi un poco alla volta, mentre il Castellazzo sembra invece allontanarsi.

In breve altri cartelli segnalano molte possibili escursioni e le indicazioni per la Baita Segantini che seguiamo.

Raggiungiamo quindi un piccolo laghetto, che anticipa non di molto proprio la Baita Segantini, al quale fanno da cornice le bellissime Pale di San Martino.

Baita Segantini Pale San Martino
Arrivo alla Baita Segantini
Baita Segantini
La Baita Segantini

Pale di San Martino

Il paesaggio è indescrivibile, lascia davvero senza parole per quanto è straordinario, è uno spettacolo della natura.

Le Pale di San Martino si presentano come una gigantesca muraglia rocciosa, formata da un’infinità di guglie, pinnacoli e torri calcaree verticalissime.

Per un appassionato di arrampicata come me è impossibile non sognare di poterci mettere le mani sopra e andarci a giocare.

È il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti ed è veramente maestoso.

Il Cimon della Pala, il Sass Maor, il Monte Agner, sono solo alcune delle numerose cime del gruppo, che culmina con la Vezzana alta 3192 metri.

Pale di San Martino
Lo spettacolo delle Pale di San Martino

Avvicinamento al Cristo Pensante                                

Dopo una sostanziosa pausa, in cui ci dedichiamo a scattare decine di foto ammaliati dalle Pale di San Martino, riprendiamo dunque il nostro cammino aggirando la Baita Segantini.

Percorriamo un lungo tratto in piano parallelamente alle Pale, iniziando così l’avvicinamento al Cristo Pensante.

Camminando incontriamo un’altra coppia di escursionisti con cui scambiamo due chiacchiere.

Ci raccontano che è la terza volta che ripetono l’escursione, ma è la prima che riescono a vedere queste straordinarie guglie dolomitiche, nelle precedenti erano sempre coperte da nubi.

Ci riteniamo quindi molto fortunati per la splendida meteo di oggi.

Il sentiero perde ora di quota aggirando una grossa sella erbosa, per poi riprendere dritto verso le pendici del monte Castellazzo.

Cristo Pensante
Avvicinamento al Cristo Pensante

In salita verso il Monte Castellazzo

Raggiungiunto un crocevia, come sempre colmo di cartelli indicatori, proseguiamo verso destra iniziando l’ultima parte della salita alla cima.

Il sentiero comincia ad inerpicarsi verso il punto più alto del Cristo Pensante in maniera un po’ più decisa.

Mai nulla di troppo faticoso o di pericoloso, ma in questo tratto finale è comunque richiesto un po’ più impegno fisico, mancano circa 200 metri di dislivello.

Durante tutto il percorso scorgiamo qua e la delle tavole descrittive di resti militari della prima guerra mondiale, che raccontano un po’ di storia di questa montagna.

L’ultima parte di salita è leggermente più sconnessa, ma nulla di cui preoccuparsi.

Ecco quindi finalmente comparire ai nostri occhi la croce e la statua del Cristo Pensante.

Salita Cristo Pensante
Ultima parte di salita al Cristo Pensante
Escursione Cristo Pensante
Raggiungiamo la statua del Cristo Pensante

In vetta al Cristo Pensante

La raggiungiamo senza difficoltà: siamo sull’antecima del monte Castellazzo o Castelaz nel dialetto.

Scattiamo foto e visitiamo le trincee scavate a suon di pala e piccone dai soldati italiani nella prima guerra mondiale.

La cima vera e propria è posizionata poco prima di arrivare alla statua del Cristo Pensante, decido ovviamente di raggiungerla.

Risalgo una facile balza rocciosa, per trovarmi immediatamente su una delicata cresta, dove occorre un minimo di attenzione.

Una piccola croce segna il punto più alto del monte Castellazzo.

Le Pale di San Martino sono sempre li davanti a noi a riempire i nostri occhi di magnificenza.

Statua Cristo Pensante
La statua del Cristo Pensante
Vetta Monte Castellazzo
In vetta al Monte Castellazzo

Discesa dal Cristo Pensante e pranzo alla Baita Segantini

Durante la sosta alla Baita Segantini, Patrizia ha letto che serviranno pranzo fino alle due e mezza, decidiamo quindi di riavviarci per poter mangiare qualcosa.

Scendiamo dalla cima del Cristo Pensante rapidamente senza alcuna difficoltà.

Complice la fame, ripercorriamo fino alla Baita Segantini il sentiero seguito in salita molto velocemente.

Fortunatamente arriviamo alla baita in tempo per consumare un gustosissimo pranzo.

Mangiamo un tagliere misto di affettati e formaggi e dei canederli, un piatto tipico di qui, accompagnati da un buon vino della casa.

Nel frattempo la meteo si guasta pesantemente, le nubi scendono a ricoprire tutto limitando la visibilità a poche decine di metri.

Dalla Baita Segantini al Passo Rolle

Finito di pranzare, riprendiamo la nostra discesa verso il Passo Rolle, ripercorrendo l’intero tragitto di salita.

Ora ci copriamo bene, la temperatura è decisamente cambiata rispetto alla salita e la visibilità è molto ridotta, ma non da alcun problema di orientamento.

Delle Pale non vi è più traccia!

In una mezz’oretta circa siamo quindi alla macchina, felici di questa bellissima escursione in Trentino al cospetto delle Pale di San Martino.

Non ci resta che risalire in macchina per tornare al nostro rifugio Cereda, in cui passeremo quattro giorni davvero speciali, coccolati come se fossimo a casa.

Pale di San Martino
Le Pale di San Martino vengono avvolte dalle nebbie
Escursione Monte Castellazzo
Rientriamo al Passo Rolle avvolti dalle nubi

Considerazioni sul Cristo Pensante

L’escursione al Cristo Pensante si è rivelata una bellissima salita, semplice, che regala l’occasione di vedere da molto vicino le straordinarie Pale di San Martino.

L’intera gita supera un dislivello totale di circa 800 metri (salita e discesa) e si sviluppa andata e ritorno per dieci chilometri.

Andando molto tranquillamente servono circa due ore per salire e un’oretta o poco più per scendere.

È un’escursione che può essere fatta anche con bambini che abbiano un minimo di allenamento.

In zona sono presenti molte altre escursioni e la presenza di due rifugi, permettono di gustare ottimi cibi locali.

Ti consiglio quindi assolutamente di non farti mancare la salita al monte Castellazzo se ti trovi a passare da queste parti.

Premi Play per godere anche tu lo spettacolo delle Pale di San Martino

Saluti

Anche questa volta spero di averti dato una buona idea per una prossima gita.

Il Trentino Alto Adige è sicuramente una regione che merita di essere visitata, anche più volte.

Da l’occasione di effettuare in tutte le stagioni molta attività outdoor, una grande cosa per noi amanti della montagna.

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