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Corde da arrampicata

Corde da arrampicata

Le corde da arrampicata sono il più importante dispositivo di protezione individuale, sicuramente l’attrezzatura principale nella catena dinamica di assicurazione.

La sua funzione è quella di arrestare in maniera dinamica, cioè graduale, la caduta di uno dei componenti della cordata ad essa legati.

In particolar modo è importante nel caso di caduta del primo di cordata, dove deve assorbire la maggior energia cinetica possibile e trasmettere all’arrampicatore una bassa forza d’arresto.

Ecco perché in questa pratica si utilizzano corde dinamiche, cioè che si allungano sottoposte ad un carico.

Normalmente per l’arrampicata in falesia si utilizzano le corde singole chiamate anche corde intere ed è proprio su queste che vorrei concentrarmi in questo articolo.

In alcuni casi sono impiegate anche per percorrere vie sportive di più tiri, dove normalmente però si preferisce l’uso delle mezze corde, utilizzate soprattutto in ambito alpinistico.

Sui perché si scelga di utilizzare un tipo piuttosto che un altro preferisco parlartene in un’altra occasione.

Mezze corde arrampicata alpinismo
Su vie lunghe o in alpinismo è consigliato l’uso delle mezze corde

Corde singole o intere per l’arrampicata in falesia

Le corde singole o intere sono quindi quelle destinate soprattutto all’utilizzo dell’arrampicata in falesia dove si sale e scende in continuazione dai monotiri.

Sono identificate dal simbolo (1), hanno diametri che vanno più o meno da 9 a 10 mm e le lunghezze più usuali sono 60, 70 e 80 metri.

La lunghezza della corda determina in particolare quanto può essere alto un monotiro da affrontare.

Questo infatti non può superare la metà dell’intera corda, per poter tornare a terra calandosi in moulinette.

Ovviamente sul mercato esiste una variegata scelta di corde intere, con caratteristiche diverse tra loro, più indicate per arrampicatori alle prime armi o esperti, occasionali o costanti.

Ma quali sono quindi le caratteristiche principali delle corde da arrampicata e quali sono i fattori che devi tenere in considerazione per acquistare quella più adatta alle tue esigenze?

Cerchiamo di capirlo assieme vedendo prima come sono prodotte e quali sono gli elementi che le compongono e gli conferiscono queste proprietà.

Tipologie corde da arrampicata
Tipologie corde da arrampicata

Come sono fatte le corde da arrampicata

Le corde dinamiche da arrampicata e alpinismo sono prodotte in fibre poliammidiche come ad esempio il nylon, il perlon ecc.

Sono costituite da due elementi, cioè l’anima e la calza, che contribuiscono entrambe alla sua resistenza a rottura.

L’anima della corda è l’elemento principale e sopporta circa il 60-70% del carico di rottura.

È formata da un insieme di trefoli, a loro volta composti da stoppini ottenuti da sei fascetti sottili, ricavati dall’intreccio di numerosi monofilamenti.

All’interno di una corda da arrampicata sono presenti circa 40.000 monofilamenti, mentre il diametro dei trefoli si aggira intorno ai 2,5-3 mm.

La calza invece costituisce circa il 30-40% delle corde da arrampicata e ha la duplice funzione di contenimento e protezione dell’anima e del bilanciamento delle caratteristiche di dinamicità della corda.

Ha una forma tubolare ed è formata da un insieme di stoppini o fusi intrecciati perpendicolarmente tra loro, con un angolazione di circa 45° rispetto all’asse longitudinale della corda.

A parità di diametro della corda, una maggiore concentrazione di fusi, con un diametro quindi singolarmente più ridotto, conferiscono alla corda stessa una maggiore elasticità.

Di contro risulterà indebolita la resistenza all’abrasione.

Elementi corde arrampicata
Come sono fatte le corde da arrampicata

Caratteristiche principali delle corde da arrampicata

Quali sono quindi le caratteristiche principali delle corde da arrampicata?

Oltre al diametro e alla lunghezza visto in precedenza è il caso di parlare del peso della corda, o meglio del peso al metro, che per le corde intere si aggira tra 58 e 85 gr/m.

Il carico di rottura è sicuramente una delle informazioni importanti da valutare nell’acquisto di una corda dinamica, ovviamente più è grande meglio è.

La forza d’arresto, ovvero quella trasmessa all’arrampicatore a seguito di una caduta, deve invece essere la più bassa possibile, per ridurre la possibilità di traumi.

Infine, tra le principali informazioni da reperire c’è il numero di cadute UIAA, cioè il numero di voli al massimo fattore di caduta (1,77) per cui viene garantita dal costruttore la corda.

Nel cartellino che riporta i dati tecnici della corda al momento dell’acquisto, obbligatorio per legge, compaiono poi i dati sull’allungamento che questa subisce a seguito di un arresto.

Troviamo l’allungamento alla prima caduta che normalmente è un valore tra il 30-40% e l’allungamento a quelle successive, generalmente tra l’8-10%.

Ma cosa determina a che famiglia appartiene una corda dinamica?



Test sulle corde dinamiche

Ciò che decreta se una corda è da considerarsi intera, mezza o gemella sono i risultati che emergono dai test effettuati con una macchina chiamata Dodero.

Il Dodero permette di determinare che una corda risponda ai requisiti minimi in termini di sicurezza per essere certificata.

Consente di valutarne l’allungamento a carico statico sottoponendole ad un peso di 80 kg, in cui per le intere e le gemelle il valore non deve superare il 10% e per le mezze corde il 12%.

La deformabilità dinamica invece, cioè l’allungamento subito a seguito di una caduta, non deve mai superare il 40% con una massa da 80 kg per le corde intere e gemelle e con una massa da 55 kg per le mezze.

La resistenza dinamica è quindi la capacità delle corde da arrampicata di resistere ad una caduta senza rompersi.

Le prove sono effettuate con pesi diversi a seconda della tipologia di corda e i risultati devono essere come segue:

  • minimo 5 cadute con una massa applicata di 80 kg per le corde intere, dove la forza di arresto alla prima caduta non deve superare i 12kN.
  • almeno 8 cadute con una massa applicata di 55 kg per la singola mezza corda, dove la forza di arresto alla prima caduta non deve superare i 8kN.
  • non meno di 12 cadute con una massa applicata di 80kg per la coppia di corde gemelle, dove la forza di arresto alla prima caduta non deve essere superiore ai 12kN.

L’ultimo dato verificato attraverso il Dodero, è che lo scorrimento della calza rispetto all’anima sia il minore possibile e non superi i 20 mm su un campione di 2 metri, quindi l’1%.

Test del Dodero
Test del Dodero

Altre proprietà delle corde da arrampicata

Oltre alle caratteristiche principali le corde per l’arrampicata e l’alpinismo, devono avere delle qualità che ne facilitino l’uso.

Devono avere una buona maneggevolezza, anche in condizioni difficili, avere una buona capacità di scorrimento all’interno dei moschettoni ed una minima propensione all’attorcigliamento.

Molto utile è infine il segno che indica la metà della corda.

Le case costruttrici utilizzano poi dei sistemi produttivi e dei trattamenti, che ne migliorano ad esempio l’idrorepellenza (dry-cover, everdry, goldendry ecc.) o la resistenza alla lacerazione della calza (Unicore).

Questi due fattori sono molto importanti, perché riducono drasticamente la resistenza a rottura della corda, con valori anche oltre il 50% per corda bagnata e fino al 40% per corda con calza lacerata.

Negli ultimi anni i produttori di corde da arrampicata stanno anche lavorando su sistemi che migliorino l’effetto taglio dovuto a spigoli, un fattore davvero molto pericoloso sia in falesia che su vie lunghe.

Decadimento, conservazione e durata di una corda da arrampicata o alpinismo

Quando si parla di invecchiamento della corda in termini tecnici, ci si riferisce unicamente alla riduzione percentuale delle cadute sopportate al Dodero, rispetto quelle dichiarate dal costruttore a corda nuova.

Si considera vecchia una corda non più in grado di sopportare il numero minimo di cadute richieste dalle normative.

La vita delle corde da arrampicata dipende da molti fattori, ma sappi che anche una inutilizzata invecchia e dopo circa 10 anni è da considerarsi obsoleta.

A determinare la durata di una corda è la frequenza del suo utilizzo, un uso intensivo ovviamente ne accorcia i tempi di invecchiamento.

Il numero di voli che subisce è un fattore che ne accorcia i tempi o la cura che hai nei suoi confronti.

Polvere, ghiaia, esposizione al sole, fonti di calore, acqua, sono tutti fattori che incidono negativamente sulla vita delle corde dinamiche.

È importante quindi prendersi cura della propria corda, usando un telo su cui riporla durante le arrampicate in falesia, tenendola pulita, conservandola in luoghi asciutti, lontana da fonti di calore e di luce.

Per lavarla è possibile farlo ad esempio in una bacinella con poco detergente non aggressivo e lasciarla poi asciugare bene all’aria, non sotto il sole.

Io personalmente la passo anche solo per tutta la lunghezza con un panno umido una o due volte ogni tanto.

Ispezione di una corda dinamica

È doveroso ispezionare la propria corda dal quale dipende la tua sicurezza.

Verificare che non ci siano schiacciamenti e cambi di sezione dovuti a pizzicamenti in fessure, che non ci siano vistosi segni di lacerazione della calza, irrigidimenti o che non sia ingrossata di diametro.

Questi sono tutti segni che ne indicano un invecchiamento, come ad esempio anche quando la calza presenta evidenti pelucchi stile maglione infeltrito.

Quando una corda non da più sufficiente fiducia è giunta l’ora di cambiarla.

Non ha senso quindi lesinare quando si parla della sicurezza della propria vita e di quella dei nostri compagni.

Telo corda arrampicata
In falesia utilizza un telo su cui appoggiare la corda

Scegliere le corde da arrampicata per la falesia

Per capire su che modelli di corde da arrampicata per la falesia far ricadere la tua scelta, devi chiederti che tipo di arrampicatore sei.

Sei un arrampicatore occasionale o assiduo?

Spingi sempre sull’acceleratore e quindi voli spesso o sei più conservativo?

Se arrampichi solo occasionalmente e non sei molto propenso al volo puoi valutare di orientarti verso una corda di medio diametro  con un numero di cadute certificate non elevatissimo, dal peso abbastanza contenuto.

Per gli arrampicatori invece avvezzi al volo è consigliabile avere una corda più resistente, che di contro risulterà più pesante e che sia certificata per un alto numero di cadute.

Nella realtà molti degli arrampicatori che conosco e spingono sempre al limite, utilizzano corde leggere di piccolo diametro, con basso numero di cadute garantite.

Questa è una scelta abbastanza soggettiva, di chi preferisce avere un minor peso alla vita a discapito della durata della propria corda.

Importante quando si scelgono corde da arrampicata di diametro ridotto è prestare molta attenzione quando si fa sicura, poiché tendono a scorrere maggiormente all’interno dei freni sia assistiti che autobloccanti.

Beal: tra le migliori corde dinamiche per la falesia

Sono davvero tanti i costruttori di corde dinamiche per la pratica dell’arrampicata e dell’alpinismo.

Mammut, Millet, Climbing Technology, Petzl, Black Diamond, Edelrid, Edelweiss, sono solo alcuni dei migliori marchi.

Io personalmente io preferisco le Beal, sicuramente tra i leader del settore.

Sono infatti alla mia seconda Beal Booster III, ottimo compromesso tra qualità e prezzo, adatta per arrampicatori medi ed esperti.

Corda di alto livello molto morbida, maneggevole e anche molto resistente, grazie ai trattamenti drycover e Unicore. (Scheda tecnica)

Per l’arrampicatore alle prime armi è forse meglio andare su una corda più spessa, sicuramente più pesante, ma al tempo stesso più robusta e con un maggiore potere frenante come la Beal Diablo). (Scheda tecnica)

Top di gamma della Beal, adatte soprattutto per arrampicatori abituati a viaggiare sempre al limite ci sono la Beal Stinger III, molto morbida e maneggevole dal diametro e peso ridotti e la Beal Joker, corda dalla tripla certificazione dalle elevatissime prestazioni.

(Scheda tecnica Beal Stinger III e Beal Joker)

arrampicata falesia
Arrampicando in falesia con la mia Beal Booster III

Altre ottime corde da arrampicata

Andando su altri marchi Edelweiss Rocklight II è un ottima corda adatta per tutti i livelli di arrampicatore.

Buona maneggevolezza e scorrevolezza, resistente, dal diametro e peso abbastanza contenuti. (Scheda tecnica)

Sempre parlando di Edelweiss per gli arrampicatori esperti c’è Edelweiss Performance, corda di altissima gamma dalla tripla certificazione, molto maneggevole, leggera e dalle alte caratteristiche tecniche.

Una buona corda adatta a chi comincia è senza dubbio la Petzl Mambo, ottimo compromesso tra maneggevolezza, scorrevolezza e robustezza. (Scheda tecnica)

Per concludere Petzl Volta è un modello top di gamma di casa Petzl.

Corda dalla tripla omologazione, adatta per arrampicatori e alpinisti esperti: leggera, resistente e davvero molto versatile, capace di regalare ottime prestazioni. (Scheda tecnica)

Molte altre sono le soluzioni valide offerte dai vari costruttori, puoi provare a cercare la soluzione più adatta alle tue esigenze in uno degli store partner di Allmountainsite.



Conclusioni

Con le informazioni raccolte in questo articolo dovresti ora essere in grado quindi di scegliere la tua corda da arrampicata.

Ricordati al momento dell’acquisto di verificare sul cartellino delle specifiche tecniche tutti i dati importanti.

Assicurati che si tratti di una corda intera, che riporti la marchiatura CE EN892, verifica diametro, lunghezza, carico di rottura, forza d’arresto, numero di cadute certificate e allungamenti.

Verifica inoltre l’anno di produzione della corda che stai acquistando.

Come ti ho indicato in precedenza le corde invecchiano anche se non sono utilizzate, puoi quindi pretendere uno sconto in caso sia stata prodotta in anni precedenti a quello dell’acquisto.

arrampicata falesia
Arrampicando in falesia

Saluti

Spero come sempre che questo articolo ti sia stato di aiuto.

Come puoi immaginare scrivere di corde da arrampicata non è così semplice, sono davvero tantissime le informazioni e si potrebbe andare avanti a parlarne per ore.

Mi ripropongo in futuro di parlarti delle corde più adatte alle vie lunghe o all’alpinismo e di spiegarti, perché far ricadere la scelta su una corda singola o su una coppia di mezze corde.

I dati qui riportati sono stati estrapolati da una vecchia edizione del manuale del CAI di “Alpinismo su roccia”, ma potrebbero essere anche stati aggiornati nel frattempo.

L’importante non è il singolo dato in sé, ma più che altro che ora tu abbia qualche nozione in più e sapere cosa guardare per fare la scelta giusta.

Ti sarei grato se potessi lasciare un like e condividessi con i tuoi amici questo articolo attraverso i tuoi profili social, mi aiuteresti così a far conoscere Allmountainsite.

Qui sotto puoi anche lasciare un commento se lo desideri, magari raccontandoci la tua esperienza con un modello di corda che ti sta particolarmente a cuore.

Non mi resta quindi che salutarti e darti appuntamento a presto!


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