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Ciaspole: come son fatte e come sceglierle

...Mountain Passion

Come scegliere ciaspole

Stai cercando di capire come scegliere le ciaspole giuste per te?

Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo su come organizzare un’escursione sulle ciaspole.

Ha ottenuto un successo che sinceramente, non immaginavo neanche lontanamente.

Diversi commenti di complimenti, richieste di consigli.

Qualcuno, mi ha anche fatto notare che avrei potuto consigliare che tipo di ciaspole utilizzare a  seconda della difficoltà del percorso.

Mi sono detto “Perché non farne un articolo?”

Ed eccomi qui ad esaudire la richiesta!

Ti aiuterò quindi, a capire come sceglierle!

Ci tengo a precisarti già da subito, che i miei sono solo consigli, dettati soprattutto, da quella che è la mia esperienza personale a riguardo.

Introduzione

Obiettivo di questo articolo, è darti indicazioni, su quali sono gli aspetti da considerare, nella scelta delle ciaspole.

Comincio col dirti che è un argomento, su cui credo di avere degli spunti di riflessione interessanti, in quanto ho personalmente fatto il mio acquisto solo un anno fa.

Sono quindi fresco di ricerche e posso raccontarti come è andata!

Sono completamente soddisfatto della mia scelta?

Sinceramente no, ma spesso quando si acquistano dei materiali, si dà più importanza ad alcuni aspetti e se ne tralasciano altri.

Scopri poi successivamente, che avresti potuto valutare meglio, ma col senno di poi…

Il risultato è che sei soddisfatto, ma c’è quel qualcosa che non ti convince al 100%.

Ti aiuterò quindi a fare una scelta più accurata della mia e a non commettere i miei stessi errori.

Attenzione, non è che ho comprato delle ciaspole scadenti, anzi sono ottime ciaspole, ma non tutte le loro caratteristiche mi soddisfano completamente.

Ciaspolatrice verso la Cialma
Ciaspolata alla Cialma (2193 m) Locana (TO) Valle Orco

Le ciaspole: a cosa servono

Per capire come scegliere le ciaspole, iniziamo a capire prima a cosa servono.

Le ciaspole o racchette da neve, sono attrezzi che calzati ai piedi, ti permettono di “galleggiare” sulla neve fresca, facendo meno fatica quando cammini.

Sono davvero indispensabili?

Si! E te lo dico per esperienza.

Fino a qualche anno fa, le mie escursioni sulla neve erano: “Metto gli scarponi e via!”.

Ho fatto gite in cui mi sono ritrovato a tracciare con la neve che arrivava alla vita e non ti dico la fatica!

Mi è capitata anche un’esperienza stile “Paperissima”, mi vergogno un po’ a raccontarla, ma almeno capirai da te, che sono davvero necessarie!

Durante una delle mie prime escursioni con le ciaspole, dovevo risalire una cortissima rampa piuttosto ripida, nulla di difficile.

Non avevo molta esperienza di progressione con le ciaspole allora e non sapevo bene come “scalinare” (creare degli scalini per abbattere la pendenza), così ho pensato:

“Va beh le tolgo e faccio con gli scarponi”.

La scena successiva è stata questa: tolgo le ciaspole e mi ritrovo nella neve fino alla vita, senza sapere più come uscirne per rimetterle.

È stata davvero difficile venirne fuori, ma ce l’ho fatta!

Si le ciaspole servono eccome!

Aspetti da considerare nella scelta

Se cerchi su internet, ti renderai conto che ormai ne esistono sul mercato, una quantità industriale di modelli.

Più lunghe, più corte, più larghe, più strette, di diverse forme, materiali, più care, meno care ecc.

Quando sei alle prese con un acquisto, cerchi sempre di fare del tuo meglio per “comprare bene”.

Il problema è che prima devi informarti su cosa considerare per sceglierle, poi devi fare dei confronti per capire quali siano le migliori, poi devi cercare l’offerta giusta… insomma, quando hai deciso cosa comprare, la stagione è finita!

Quali sono allora le cose che devi tenere in considerazione per scegliere le tue ciaspole?

Per poter fare una scelta appropriata, bisogna prima sapere quali elementi compongono una ciaspola e a cosa servono.

Ciaspolatore verso Pala Rusà
Verso la vetta della Pala Rusà (2290 m) Valli di Lanzo

Elementi di una ciaspola

Le ciaspole, fondalmentelmente, sono costituite da un telaio principale, su cui è avvitato un plantare basculante regolabile.

Alcuni“lacci” permettono poi di stringere le ciaspole attorno allo scarpone e di renderle quindi solidali ai tuoi piedi.

Al di sotto del telaio principale, si possono avere ramponcini anteriori, punte antiscivolamento, lame e coltelli laterali… per una migliore presa su neve fresca o fondo ghiacciato.

Ci sono  poi altri elementi “accessori”, che aiutano nella progressione: alzatacco, blocco del tallone.

Vediamo uno per uno questi elementi.

Telaio

Il telaio è l’elemento che ti permette di galleggiare in neve fresca.

È chiaramente, uno degli aspetti principali da considerare nella scelta di una ciaspola.

Generalmente si trova di alluminio o materiale plastico e può avere forme di vario tipo.

Iniziamo col dire che un telaio di alluminio è sicuramente più resistente di uno in plastica, ma di contro pesa di più.

La seconda caratteristica da valutare del telaio è la forma.

Ce n’è di più lunghe, più corte più larghe o strette, più curve ecc.

La forma determina la capacità di galleggiamento.

Più superficie si ha a contatto con la neve, maggiore è la capacità di stare a galla, senza sporfondare.

La curvatura invece, può incidere sulla facilità di camminata, soprattutto in discesa, quando normalmente blocchiamo il tacco e la rullata del piede è garantita dalla forma della ciaspola.

Ciaspole telaio alluminio
Esempio di ciaspole con telaio in alluminio

Calzata o plantare

La calzata o plantare, è l’elemento che permette la rullata del piede quando cammini in piano o in salita.

È generalmente in materiale plastico, è può essere completa o avvolgere solo la parte anteriore del piede.

In ogni caso, è regolabile, per fare in modo di poter calzare la ciaspola su diverse misure di scarpone.

È incernierata sulla punta, per permettere il basculamento del piede durante la camminata.

Chiusure

Per rendere solidale la ciaspola allo scarpone, il plantare ha generalmente due chiusure.

Una permette di bloccare il collo del piede, mentre l’altra immobilizza la punta.

Le chiusure hanno anche un’altra utilità, servono per capire se la ciaspola è sinistra o destra, dove non sia scritto da altre parti.

Infatti le chiusure, devono essere sempre rivolte verso l’esterno del piede.

Ne esistono di vari tipi: a cinghietto, a cricchetto a fibbia ecc.

Chiusura cricchetto ciaspole
Chiusura a cricchetto

Elementi antiscivolamento

Al di sotto del telaio principale, le ciaspole hanno dei sistemi antiscivolamento.

Il loro compito è di fare maggiore presa sulla neve fresca o anche su fondo ghiacciato.

Praticamente tutte, hanno un rampone anteriore in acciaio, che aiuta nella trazione durante la salita, rompendo addirittura il ghiaccio se non è troppo duro.

Sulla  zona della pianta del piede e del tacco invece, generalmente si trovano degli spuntoncini metallici, che  aumentano l’effetto antiscivolamento.

Infine le ciaspole più prestanti, hanno dei “coltelli” laterali, direttamente stampati sul telaio in plastica o avvitati sotto, nel caso siano delle vere e proprie lame in acciaio.

I coltelli, garantiscono una presa davvero importante anche sui terreni più difficili.

Punte antiscivolamento ciaspola
Punte antiscivolamento

Alzatacco e blocca tallone

Questi due elementi accessori, e quindi non presenti in tutte le ciaspole, sono in realtà importanti perché aiutano nella progressione.

In particolare l’alzatacco permette di dare un’inclinazione di base al piede rispetto al piano di camminata.

Questo fa si che quando sei in salita, percepisci una pendenza minore, faticando quindi di meno.

Di solito è in materiale plastico o a volte fatto con un filamento di acciaio sagomato.

Per finire potresti avere il blocca tallone.

Al contrario dell’alzatacco, serve per mantenere il piede perfettamente bloccato in orizzontale  sul telaio della ciaspola.

Si utilizza in discesa quando il basculamento del plantare diventa più pericoloso che d’aiuto.

Infatti se non blocchi il piede, soprattutto su pendii ripidi, il basculamento aumenta il rischio di farti inciampare e ruzzolare a valle.

Bene, ora che hai una panoramica completa di come è composta una ciaspola, vediamo cosa devi considerare per fare una scelta accurata.

Come scegliere le ciaspole alzatacco
Tipo di alzatacco

Consigli utili nella scelta delle ciaspole

Se sei qui a leggere, vuol dire che hai finalmente deciso di comprarti delle ciaspole, quindi che fai già un discreto numero di escursioni all’anno sulla neve.

Il primo suggerimento che mi sento di darti quindi è questo.

Se non lo hai già fatto, magari per un paio di volte affittale, così intanto cominci a fare delle valutazioni tue personali, su tutti gli aspetti visti in precedenza.

Le puoi affittare presso rifugi, in alcuni negozi che vendono outdoor o addirittura da Decathlon per soli pochi euro!

Ti fanno anche lo sconto del 20% se hai la loro carta fidelity… meglio di così!

Non c’è niente di meglio per fare una prima valutazione, di vedere quali sensazioni hai con diverse tipologie di ciaspole ai piedi, per capire cosa stai cercando.

Il secondo consiglio che mi sento di darti è: visto che le ciaspole sono un’attrezzatura che compri oggi e ti durano una vita, spendi qualche euro in più, ma almeno sarai soddisfatto sempre!

Infine ti dico, magari adesso sei agli inizi, ma se hai già capito che la cosa ti piace, scegli già da ora delle ciaspole che ti permettono di affrontare anche gite impegnative, così sei già a posto.

 Male che vada le puoi rivendere!

Scegliamo insieme le tue ciaspole

Sei dunque giunto quasi alla conclusione di questo articolo e soprattutto, alla tua scelta su quali ciaspole acquistare.

Partiamo dalle considerazioni sul telaio.

Tipo di Telaio

Plastica o alluminio?

Vai tranquillamente su quelle con il telaio in plastica, a meno che tu non debba fare salti mortali o lanciarti da dirupi, i telai in plastica sono resistenti quanto basta per durarti una vita.

Per quanto riguarda la forma a te interessa soprattutto che ti sostengano sulla neve fresca, quindi nelle caratteristiche tecniche, cerca l’indicazione del peso ottimale per il galleggiamento.

Se ad esempio viene indicato 100 kg e tu ne pesi 70, vai tranquillo, è più che sufficiente.

Più lunghe, più larghe, affusolate sul tallone, arcuate sulla punta?

Quello che posso dirti è che le ciaspole, obbligano già di loro a camminare con le gambe leggermente aperte, quindi non le prenderei esageratamente larghe, per non sembrare Robocop quando poi le userai.

Sull’arcuatura anteriore prendile un po’ arcuate, ma anche qui non serve una roba esagerata.

Ciaspole telaio plastica
Ciaspole con il telaio in plastica

Plantare aperto o completo

Io purtroppo ho scelto quello aperto, ti dico purtroppo perché tornassi indietro, sceglierei senza dubbio quello completo.

Il motivo è semplice: intanto con quello completo quando cammini, senti la ciaspola più solidale al tuo piede.

Inoltre, se dovessi scegliere quella con la calzata solo sulla punta, assicurati che l’eventuale alzatacco non sia fatto con un filamento metallico.

Questo aspetto crea un problema che ho riscontrato, da non trascurare.

Camminando sulla neve, le suole dello scarpone si bagnano e l’alzatacco metallico tende a farti slittare il tallone quando va in appoggio, soprattutto sui pendii in traverso.

Prendendo quelle a plantare completo, valuta bene anche il sistema di regolazione della misura, che sia semplice e rapido da usare.

Ad esempio le TSL, hanno un buon sistema di regolazione.

Sistema di chiusura

Per quanto riguarda il sistema di chiusura, anche qui non ho dubbi, scegli un sistema a cricchetto.

Rapido, semplice da utilizzare e ti tiene il piede bene fermo.

Anche qui io ho sbagliato scegliendone uno a “cinturino”,  che sinceramente non mi soddisfa proprio.

Il cricchetto è senza ombra di dubbio la soluzione migliore.

Guarda anche che ci sia magari una protezione morbida sulla chiusura al collo del piede, così da risultare più comoda mentre cammini.

Ciaspola calzata completa
Ciaspola in plastica con calzata completa e alzatacco

Elementi antiscivolamento

Come ti dicevo in precedenza, praticamente tutte le ciaspole di nuova concezione, hanno il rampone anteriore solitamente a tre punte.

La scelta principale è poi punte antiscivolamento o coltelli?

Dipende molto da cosa vuoi fare, se ti interessa solo fare gite semplici perlopiù in piano o con pendii dolci, le punte antiscivolamento bastano  e avanzano.

Io personalmente ho scelto i coltelli, intanto perché non sciando non sono molto abituato alla sensazione dello scivolamento, che mi da quindi fastidio.

Poi perché volendo fare anche gite più impegnative, con i coltelli hai più sicurezza, grazie ad una presa molto più efficacie anche su terreni ghiacciati.

Rampone e coltelli ciaspole
Ciaspole in plastica con calzata parziale, rampone anteriore e coltelli

Accessori

Io li trovo utili, se non in alcuni casi indispensabili.

L’alzatacco, perché come abbiamo visto prima, ti permette di fare meno fatica quando sei in salita.

Di plastica o in metallo è indifferente, l’importante è che sia velocemente e facilmente azionabile con i bastoncini.

Se invece scegli la soluzione calzata aperta, assolutamente di plastica, per i motivi visti prima.

Per il blocca tacco, anche qui, valuta quale sono i tuoi obbiettivi, in piano o su piccole pendenze non è strettamente necessario.

Dove invece, pensi di affrontare ascensioni con pendenze sostenute, diventa secondo me indispensabile.

Fermatallone ciaspola
Ciaspola con fermatallone

Conclusioni

Non ti ho volutamente parlato di molti aspetti.

Questo non voleva essere un corso di laurea sulle ciaspole.

Non mi interessava che tu alla fine sapessi che esistono ciaspole canadesi a fagiolo o moderne, ma volevo poterti essere d’aiuto nella scelta di quelle giuste per te.

Non ti ho parlato neanche di estetica colori ecc.

Valuta tu quali ti piacciono, ti ricordo solo che non le userai per andare a ballare (spero!), quindi prediligi la funzionalità all’estetica.

In base alle informazioni che ti ho dato, dovresti essere ora in grado di scegliere accuratamente le tue ciaspole.

Quando le avrai comprate e usate, torna a dirci con un commento, quale modello hai acquistato e come ti trovi, sarà un ulteriore aiuto per i lettori di questo articolo.

Non mi rimane che salutarti e ringraziarti per la tua lettura.

Ho solo un piccolo favore da chiederti.

Se ti è piaciuto questo articolo e lo hai trovato utile, condividilo sulle tue pagine social.

Queste informazioni potrebbero tornare utili anche a qualcun altro, e nel frattempo faresti felice anche me.

Ciao, al prossimo appuntamento!

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8 risposte

  1. Walter ha detto:

    Bella spiegazione, hai anche qualche consiglio x non far attacare la neve sotto le ciaspole ?

    • allmountainsite ha detto:

      Ciao Walter, grazie, sono contento che tu abbia trovato utile l’articolo.
      Purtroppo per il problema della neve che si attacca sotto le ciaspole, non saprei sinceramente cosa risponderti.
      Lo “zoccolo” è un problema anche con i ramponi, ma sui ramponi vengono installati gli antizoccolo appunto.
      Sulle ciaspole non mi sembra ci sia nulla di simile.
      Io tra l’altro non ho mai avuto questo tipo di problema con le ciaspole, quindi non me lo sono mai posto.

      • Beppe ha detto:

        Usa della sciolina eviterà che la neve faccia lo zoccolo.
        Era una vecchia tecnica utilizzata dagli alpinisti con i ramponi primi che fossero tutti dotati del sistema antizoccolo in plastica.

        • allmountainsite ha detto:

          Grazie mille Beppe per la dritta! Fa sempre piacere ricevere ottimi consigli.

  2. Alessandro ha detto:

    Innanzitutto complimenti per il sito. Sono un novizio della montagna, o meglio, dopo diversi anni di scoutismo tra università e lavoro non l’ho più molto frequentata. Quest’articolo mi sarà di sicuro aiuto (visto che sulla neve ho ad oggi pochissima esperienza).

    • allmountainsite ha detto:

      Ti ringrazio Alessandro, mi fa davvero piacere il tuo commento.
      È da commenti come il tuo che trovo la forza di continuare in questo progetto. Spero continuerai a seguirmi e di poterti essere utile con i miei consigli. Se non lo hai ancora fatto ti suggerisco di leggere anche come organizzare una escursione in montagna e sulle ciaspole. Troverai molte informazioni utili.

  3. Fabio ha detto:

    Dopo due anni con delle TSL classiche ma con tutte le regolazioni citate, sono passato a un modello più professionale per risolvere il problema dei traversi in pendenza e del grip su neve dura ripida, con i coltelli, Salewa 999 Pro, le uso da 4 anni con una media di 15 uscite a stagione, in appennino e Alpi e le ho logorante un po’. Però sono parzialmente riparabili, ho rotto il cilindretto perno in lega d’alluminio, ma ne ho fatto fare uno in acciaio (si fissa con viti a brugola quindi è sostituire), ho riparato l’alzatacco eroso, fissando un tassello di plastica. P. S. controllate sempre il serraggio di viti e brugole

I commenti sono chiusi.