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Catherine Destivelle in Au delà des cimes

...Mountain Passion

Catherine Destivelle Au delà des cimes

Catherine Destivelle è una famosa arrampicatrice-alpinista,  che ha saputo farsi strada in un ambiente allora ancora molto maschile.

Classe 1960, nasce in Algeria da genitori Francesi, con i quali si trasferisce vicino Parigi ancora adolescente.

All’età di 12 anni i suoi la iscrivono al Club Alpino Francese e non passa molto tempo quindi, che incomincia ad arrampicare.

Fontainebleau e il sud della Francia sono i primi terreni d’arrampicata da lei esplorati.

Dopo qualche anno, Catherine Destivelle inizia con il salire alcune vie alpinistiche classiche, la Couzy-Desmaison al Pic d’Olan e la Devies-Gervasutti all’Ailefroide Occidentale.

I suoi studi universitari, la portano a praticare il lavoro di fisioterapista nei primi anni ’80, ma grandi imprese in montagna sono scritte nel suo destino.

Catherine Destivelle e le gare di arrampicata

Nel 1985 in Valle Stretta, sopra Bardonecchia (TO), si disputa la prima competizione internazionale di roccia, in quello che diventerà il Settore Gare alla famosa Parete dei Militi.

Chaterine Destivelle, vi partecipa vincendo le prime tre edizioni.

Frequenta dunque le più famose falesie d’arrampicata di Francia: Verdon, Buoux e Cimai.

Le sue esplorazioni si spingono anche all’estero, arrampicando in Australia, Stati Uniti e Mali.

Nel 1988, realizza la prima salita femminile al mondo di una via d’arrampicata, gradata 8a+.

Il mondo delle competizioni però, non fa per lei, nonostante i successi.

La passione di Catherine Destivelle è andare in montagna.

È così che inizia la sua gloriosa carriera alpinistica.

Chaterine Destivelle Grand Capucin
Chaterine Destivelle sul Grand Capucin

Le imprese alpinistiche di Catherine Destivelle

Agli inizi degli anni ’90 Catherine Destivelle lascia quindi l’arrampicata, per dedicarsi anima e corpo, alla sua prima vera passione: l’alpinismo.

Realizza delle prime assolute femminili storiche, come la via Bonatti al Petit Dru e le pareti nord dell’Eiger e delle Grandes Jorasses.

Al Dru apre nel 1991 anche una via in solitaria in undici giorni di scalata, con grado in artificiale di A5.

Nel 1994 è dunque la volta della via Bonatti, sulla parete nord del Cervino.

Tra i suoi successi all’estero, ci sono le Torri di Trango e la salita allo Shisha Pangma, suo unico ottomila.

La sua ultima grande impresa, è stata la famosa via di roccia Hasse-Brandler sulla parete nord della Cima Grande di Lavaredo, nel 1999.

Successivamente, la nascita di un figlio, porta Catherine Destivelle a diminuire le sue avventure in montagna.

Si dedica quindi a conferenze sulle sue spedizioni e corsi motivazionali per le aziende.

Scrive anche libri autobiografici e partecipa alla realizzazione di film e documentari sulla montagna.

Catherine Destivelle Aguille Grepon
Chaterine Destivelle sull’Aguille du Grépon

Catherine Destivelle si racconta in Au delà des cimes

Nel 2008, al Trento Filmfestival viene presentato Au delà des cimes di Rémy Tezier, che si aggiudica la Genziana d’oro del Club Alpino Italiano come miglior film di montagna e alpinismo.

Questo film, racconta in circa 75’ di straordinarie immagini, la carriera di Catherine Destivelle.

Lo fa seguendo la protagonista in tre bellissime salite su altrettante straordinarie cime, nel gruppo del Monte Bianco.

In queste realizzazioni, viene accompagnata da persone che hanno segnato tappe importanti nella sua vita.

Nella prima salita è impegnata in una emozionante arrampicata sul Grand Capucin, dove al suo fianco c’è una sua vecchia allieva dei corsi d’arrampicata da lei tenuti.

Il Grand Capucin è il sogno di ogni alpinista, un pilastro di granito rosso verticale, in un ambiente davvero selvaggio.

È la sorella più piccola ad accompagnare Catherine Destivelle invece sull’Aiguille du Grépon, una guglia sopra la Mer de Glace.

Il Grépon, alto 3482 metri, è una cima appartenente al gruppo dell’Aiguilles de Chamonix.

Qui rimangono a bivaccare in cima, per vivere assieme un’esperienza unica.

Nell’ultima salita, Catherine Destivelle viene seguita da due vecchi compagni di cordata.

È la volta dell’Aguille Verte per il Couloir Couturier.

L’Aguille Verte alta 4122 metri è considerata tra le vette più difficili del Monte Bianco, perché non esistono vie di accesso facili.

Queste salite, sono intervallate da immagini che raccontano le fasi salienti della carriera di questa grande alpinista.

Catherine Destivelle Aguille Verte
Catherine Destivelle sull’Aguille Verte

Sognare alimenta la passione

Il cinema di montagna ha sicuramente contribuito ad alimentare la mia passione in questi anni.

Au delà des Cimes, è indubbiamente tra i film documentario che mi hanno influenzato di più.

Le sue immagini straordinarie, accompagnate da stupende musiche a fare da colonna sonora, mi hanno fatto sognare più e più volte dal divano di casa.

Riprese che lasciano senza fiato sul bellissimo massiccio del Monte Bianco, fatte grazie all’uso dei droni.

Spesso lo ho guardato alla vigilia di importanti salite su roccia, in cui sapevo che avrei faticato non poco per realizzare il mio progetto.

Non ci crederai, ma mi dava una carica tale, che il giorno dopo mi sembrava di arrampicare meglio del solito.

Indubbiamente sognare alimenta la passione per questo straordinario ambiente.

In fondo, se non avessimo i sogni, cosa ci darebbe la spinta per fare qualsiasi cosa?

Conclusione

Au delà des cimes non può assolutamente mancare nella tua collezione di film di montagna.

Guardarlo è un modo davvero avvincente, per conoscere la straordinaria carriera alpinistica di Catherine Destivelle.

Non sono molte le donne che hanno saputo imporsi nell’olimpo dell’alpinismo.

Lei è l’unica donna, che può vantare di aver salito le tre grandi pareti nord delle Alpi: L’Eiger, le Grandes Jorasses e il Cervino.

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