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Bastoncini da trekking: come sono fatti e sceglierli

Bastoncini da trekking

I bastoncini da trekking sono diventati un’attrezzatura indispensabile per le mie escursioni in montagna.

Nei primi anni di attività li snobbavo, credendo erroneamente che fossero un aggeggio da “anziani”, ma negli anni mi sono dovuto davvero ricredere.

Infatti sono molti i vantaggi che offrono questi preziosissimi compagni di avventure, utili sia nella stagione estiva, che durante le escursioni con le ciaspole.

Tra i principali benefici di cui possiamo godere troviamo:

  • Maggiore facilità di gestione dell’equilibrio soprattutto in discesa
  • Maggiore spinta in salita
  • Inestimabile aiuto nello scaricare le articolazioni del nostro corpo  dalle sollecitazioni dovute al terreno che stiamo percorrendo, soprattutto ginocchia e colonna vertebrale.

La spinta delle braccia che imprimiamo sul terreno grazie ai nostri bastoncini da trekking, rendono inoltre questa attività motoria completa.

Facciamo infatti così lavorare maggiormente anche la parte alta del nostro corpo.

Ma come possiamo scegliere i nostri bastoni da trekking?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima capire come sono fatti e scoprire a grandi linee come si utilizzano.

Sul come si usano correttamente i bastoni da trekking, mi riservo di dedicare anche un articolo in futuro, perché può essere meno scontato di come sembra.

Parti che compongono i bastoncini da trekking

I bastoncini da trekking sono un materiale piuttosto semplice, composti principalmente da quattro elementi:

  • impugnatura
  • lacciolo o dragonne
  • corpo del bastone
  • puntale

Ci sono poi alcuni elementi accessori che generalmente si applicano nella zona del puntale.

Questi aumentano il galleggiamento su terreni molli o il grip su altri tipi di terreno.

Essenzialmente parliamo delle rondelle o del puntale in gomma, ormai poco utilizzato se non nel Nordic walking.

Vediamo di seguito le caratteristiche e la funzione di ognuno di questi elementi.

Impugnatura dei bastoncini da trekking

L’impugnatura è ovviamente l’elemento che ci permette di manovrare il bastoncino da trekking.

Generalmente è prodotta in plastiche dure come il polipropilene, oppure in schiume morbide come l’EVA.

Le impugnature in plastica nei bastoni più pregiati possono essere rivestite in sughero.

Oltre a conferire così una maggiore morbidezza e quindi confort, diminuiscono la sudorazione delle mani.

Anche le schiume in EVA sono molto più morbide e confortevoli al tatto, rispetto ai prodotti di primo prezzo con normale impugnatura in plastica.

Le impugnature hanno spesso una forma ergonomica e in alcuni casi possono essere allungate.

Quelle allungate danno la possibilità di impugnare il bastone da trekking più in basso, senza dover per forza agire sulla regolazione della lunghezza dello stesso quando si va in salita.

La scelta di una impugnatura confortevole e traspirante è sicuramente uno dei fattori da tenere bene in considerazione per l’acquisto di un buon bastone da trekking.

Quando si usano bastoni con impugnatura in plastica, potrebbe non essere invece una cattiva idea utilizzare ad esempio dei guanti da palestra, del tipo senza dita per intenderci.

Questo per tenere asciutte le mani ed evitare fastidiose vesciche, dovute allo strisciamento del palmo e delle dita sull’impugnatura stessa.

Impugnatura bastoni
Vari tipi di imugnature e dragonne dei bastoni da trekking

Lacciolo o dragonne dei bastoni da trekking

Fissato all’impugnatura del bastone da trekking troviamo il lacciolo o dragonne.

Grazie a questo elemento, che infiliamo al polso prima di impugnare il nostro attrezzo, possiamo imprimere una maggiore spinta al terreno durante la fase di salita.

In fase di discesa è invece assolutamente sconsigliato il suo utilizzo, in quanto a seguito di una caduta, se il bastone rimane impigliato, potrebbe causare pericolose torsioni dell’arto.

La dragonne è solitamente di materiale morbido imbottito, per rendere comodo il contatto con il polso, punto con cui si imprime la spinta ausiliaria.

A volte sono prodotte anche con fettucce ricavate dall’intreccio di filamenti in materiali sintetici, che però risultano a mio avviso meno confortevoli.

Solitamente i laccioli hanno la possibilità di essere regolati, per adattarli meglio e sfruttare al massimo la loro funzione.

Corpo del bastone

Il corpo dei bastoncini da trekking è ovviamente l’anima di questa attrezzatura per la montagna.

È l’elemento che permette di trasmettere al terreno la spinta ausiliaria che forniamo alle gambe attraverso le braccia.

Principalmente si possono trovare bastoni con corpi telescopici o divisi a sezioni.

I materiali maggiormente utilizzati per realizzare i corpi sono l’alluminio e  il carbonio, entrambi materiali robusti e leggeri.

L’alluminio è più economico e un po’ più pesante, ma risulta più robusto soprattutto nelle sollecitazioni a flessione, punto debole del carbonio.

I bastoncini da trekking in carbonio infatti, leggerissimi e più cari, hanno il difetto che se inavvertitamente subiscono una sollecitazione perpendicolare all’asse del bastone, possono rompersi.

Nella scelta dei bastoni da trekking la valutazione del corpo è fondamentale.

Non è importante solo per il tipo di materiale, ma soprattutto per determinare la lunghezza più adatta alla nostra biomeccanica.

Come scelgo la lunghezza di bastone adatta alla mia corporatura?

Semplicemente impugnandolo e tenendolo parallelo al corpo, l’avambraccio e il bicipite devono formare un angolo retto (90°).

Bastoni da trekking telescopici

I bastoncini telescopici sono formati da più sezioni, solitamente tre, che scorrono l’una sull’altra permettendo di variarne la lunghezza.

Per fermare lo scorrimento delle sezioni tra loro solitamente si utilizzano degli espansori in gomma o delle camme,  generalmente in alluminio.

Personalmente ritengo che la camma sia un sistema di regolazione e chiusura più rapida e affidabile.

Il bastoncini da trekking telescopici sono tra i più utilizzati.

Sono facili da regolare e permettono una volta richiusi di essere trasportati comodamente nello zaino, occupando poco spazio.

Importante per mantenere la loro funzionalità nel tempo e preservarne l’usura, è ripulirli da terra e fango dopo il loro utilizzo.

Questa operazione, che può essere eseguita con un panno asciutto o umido, serve per evitare che lo scorrimento tra le varie sezioni diventi più difficoltoso.

Tipologie bastoncini da trekking
Bastoncini da trekking telescopici e a sezioni in alluminio e carbonio

Bastoncini da trekking a sezioni o innesto

Un’altra tipologia di bastoncini da trekking che si trovano in commercio sono quelli a sezioni o innesto.

Sono formati da tre o quattro elementi che si innestano l’uno con l’altro e vengono poi bloccati tramite un’anima di corda, fatta di fibre di materiali sintetici.

Anche questa tipologia di bastoni può essere richiusa e riposta nello zaino per il trasporto, occupando pochissimo spazio.

Una delle loro caratteristiche positive e la rapidità di apertura e chiusura del bastone.

Un aspetto invece negativo può essere che solitamente sono a misura fissa, per cui bisogna sceglierne molto attentamente la lunghezza.

Esistono comunque bastoni da trekking ad innesto che hanno la possibilità di essere regolati.

Purtroppo però permettono un’ampiezza di regolazione decisamente più ridotta rispetto a quelli telescopici.

sportler migliori bastoni trekking

Puntale dei bastoni da trekking

Il puntale è il punto di contatto con il terreno del bastoncino da trekking.

Dovendo lavorare su terreni di diverso tipo è prodotto in materiali duri, generalmente acciaio o Widia che risulta essere ancora più resistente.

In realtà il puntale vero è proprio è un piccolo inserto annegato in una custodia in plastica dura, che consente di poterlo calzare sull’estremità inferiore del corpo del bastone.

È possibile quindi anche sostituire il puntale una volta che questo si usura, operazione che a dire il vero non avviene così frequentemente, anzi!

La punta del bastone da trekking è molto piccola e permette un appoggio preciso soprattutto su terreni molto accidentati.

In base al tipo di terreno che si affronta comunque, esistono degli elementi accessori da calzare sul puntale, vediamo quali sono e quando servono.

Accessori  dei bastoncini da trekking

Al puntale metallico si possono quindi applicare alcuni accessori dedicati ai bastoni da trekking.

Il puntale in gomma può essere utilizzato quando si cammina su terreni duri ad esempio pietraie.

Aiuta a preservare l’usura del puntale metallico e aumenta il grip con il terreno.

Purtroppo questo accessorio ha la tendenza a sganciarsi facilmente rischiando di essere perso, motivo per  per cui personalmente non lo utilizzo, neanche su questi tipi di terreno.

Le rondelle invece vengono avvitate sulla parte in plastica del puntale.

Normalmente si hanno due misure di rondelle per il bastone da trekking, due con diametro grande e due con diametro più ridotto.

Le rondelle servono per essere impiegate su terreni molli, ad esempio erbosi, fangosi o sulla neve, per impedire alla punta del bastoncino da trekking di sprofondare.

Infatti servono per aumentare la superficie di contatto con questi tipi di terreno, migliorandone il galleggiamento, insomma un po’ il principio di funzionamento del telaio delle ciaspole.

Le rondelle a diametro ridotto venono normalmente utilizzate su erba e fango, mentre le rondelle con diametro maggiore si impiegano durante le escursioni con le ciaspole.

Accessori bastoni da trekking
Puntale e accessori dei bastoni da trekking

Migliori bastoncini da trekking

Esistono davvero numerosi marchi che producono ottimi bastoncini da trekking.

Non posso non citarti tra i primi Ferrino, che mi ha accompagnato per anni durante un’infinità di escursioni.

Sicuramente tra i  brand leader avrai sentito nominare Gipron, Leki, Black Diamond, ma anche nomi che più difficilmente si associano a questo tipo di attrezzatura da montagna.

Anche Salewa, Camp o Climbing Technology infatti, forse più conosciuti per i materiali da arrampicata, hanno tra i loro prodotti alcuni modelli di bastone da trekking.

Non ti nascondo che anche su Amazon ho visto in vendita diversi bastoncini da trekking di marchi molto meno conosciuti ma non per questo meno validi.

Glymnis, Lyduo, SpOutdoor, TheFitLife, Visssvi e a lista potrebbe continuare a lungo.

Non devi fare altro che capire quali sono le tue necessità, decidere un budget di spesa e partire alla ricerca dei tuoi fedeli compagni di avventure.

Conclusione

In questo articolo hai potuto capire meglio quali sono le parti che compongono i bastoncini da trekking e quale è la loro funzione.

Dovresti quindi ora essere in grado di scegliere i tuoi bastoni da trekking, ovviamente sempre analizzando bene il tipo di utilizzo che ne andrai a fare.

Sono un escursionista che farà per lo più gite facili con poco dislivello su terreni poco impegnativi?

Mi orienterò probabilmente su un bastone più economico senza grosse pretese, magari con impugnatura meno confortevole, telescopici o a innesto, puntale in acciaio e magari solo con rondelle piccole.

L’escursionismo in montagna è la mia passione più grande e andrò in montagna ogni volta che troverò due minuti liberi e percorrerò grandi distanze e dislivelli in tutte le stagioni?

Il confort dell’impugnatura diventerà un obbligo.

Utilizzerò dei bastoni possibilmente regolabili, meglio se con camma e punterò all’acquisto di un bastone da trekking con puntale in Widia e rondelle di varia grandezza.

Saluti

Siamo giunti alla fine di questo interessante articolo, dove abbiamo imparato a conoscere meglio queste importanti attrezzature per la montagna.

I bastoncini da trekking non sono affatto degli strumenti per anziani.

Sono invece degli indispensabili compagni di avventure, che aiutano a preservare la nostra salute e ci tengono lontani da infortuni.

Come ogni attrezzatura non basta possederli, ma bisogna saper utilizzare correttamente i bastoni.

Spero che il mio articolo ti sia stato come sempre utile e che lascerai di conseguenza un like e lo condividerai con i tuoi amici attraverso i tuoi profili social.

Se hai bisogno di un ulteriore aiuto o di un consiglio, non esitare a fare domande qui di seguito.

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Non mi resta che ringraziarti per la tua visita e darti appuntamento sempre qui su Allmountainsite per un nuovo articolo.

A presto!


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