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Arrampicata sportiva e dispositivi di protezione individuale

...Passione Montagna

arrampicata sportiva dispositivi protezione individuale

L’arrampicata sportiva si svolge su itinerari di roccia già attrezzati.

Utilizza ai fini della sicurezza materiali conosciuti come dispositivi di protezione individuale (DPI).

Vengono impiegati per ridurre al minimo il rischio di infortuni più o meno gravi, in cui puoi incorrere durante la pratica.

Fanno parte della catena dinamica di assicurazione, che abbiamo già visto in precedenza parlando del fattore di caduta.

Molte di queste attrezzature sono usate anche in alpinismo e in arrampicata trad.

Svolgendosi queste però su terreni d’avventura, è necessario adoperare anche ulteriori dispositivi, di cui parleremo però in un’altra occasione.

Scopri quali sono i terreni su cui è possibile arrampicare su roccia.

Normative e marchiature dei materiali utilizzati in arrampicata sportiva

Le attrezzature utilizzate per la sicurezza in arrampicata sportiva e nella pratica dell’alpinismo, devono rispondere di alcuni requisiti minimi identificati da normative.

Sono le norme UIAA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche) volontarie, e le norme CEN (Comitato Europeo di Normazione) invece obbligatorie.

Il marchio CE quindi seguito da un numero, identifica poi l’ente di certificazione che ha rilasciato la conformità del materiale.

È davvero molto importante utilizzare attrezzature marchiate CE ed eventualmente UIAA, per non rischiare di incorrere in contestazioni in caso di incidenti per negligenza.

Norme UIAA

Le norme UIAA sono la prima forma di regolamentazione dei materiali impiegati nell’alpinismo e di conseguenza in arrampicata sportiva.

Nascono negli anni ’30, anche se il marchio viene poi registrato a metà degli anni ’60.

Hanno valenza a livello internazionale e sono state scritte da un’associazione alla quale aderiscono 65 paesi, tra cui l’Italia.

Le norme UIAA sono volontarie, il produttore di materiali è quindi libero di scegliere se aderire o meno a tali normative.

Un prodotto marchiato UIAA garantisce il rispetto di alcuni requisiti minimi in termini di sicurezza e il controllo ogni due anni.

Norme EN e CEN

Le norme EN (European Norms) invece, sono volute dal Parlamento Europeo attraverso l’attuale direttiva 2016/425.

Regolamentano le attrezzature utilizzate in campo industriale, per prevenire le conseguenze di una caduta dall’alto (altezza minima di due metri).

Seguono le CEN (Comité Euripéen de Normalisation) per adeguare le norme nazionali e internazionali ai dispositivi di protezione individuale per attività lavorative, sportive ecc.

Per quanto riguarda l’attrezzatura alpinistica e da arrampicata sportiva, le norme EN sono entrate in vigore nel 1995.

Sono state scritte dalle stesse persone che hanno dato origine all’UIAA, sono quindi le stesse linee guida con alcune migliorie e aggiunte.

Le norme EN sono valide solo in Europa è sono vincolanti per i costruttori.

Attualmente sono soggetti alle norme CEN una buona parte delle attrezzature dedicate all’alpinismo e all’arrampicata sportiva (vedi tabella sotto).

Tabella normative attrezzatura arrampicata sportiva
Tabella riassuntiva delle norme EN dei DPI per arrampicata e alpinismo

Marchiatura CE

I dispositivi di protezione individuale utilizzati in arrampicata sportiva e alpinismo devono infine riportare il marchio CE, seguito da un numero identificativo (ID).

Questo numero indica chi è l’ente certificatore che ha eseguito o esegue con continuità i controlli.

Nel primo caso si limita a fare prove di laboratorio, per verificare che le attrezzature di categoria 2 rispettino i requisiti minimi indicati dalle norme.

Nel secondo caso invece, l’ente di controllo ispeziona periodicamente il fabbricante, facendo eseguire prove a campione su DPI di categoria 3.

Categorie di rischio

Come avrai intuito, i dispositivi di protezione individuale sono suddivisi quindi in tre categorie di rischio in base a:

  • importanza che rivestono per la sicurezza
  • rischio da cui proteggono
  • complessità di progettazione dell’attrezzatura

Categoria 1

Rientrano in categoria 1 quelle attrezzature che proteggono da danni fisici di lieve entità, quindi guanti, occhiali ecc.

Categoria 2

Fanno parte della categoria 2 invece, i materiali che tutelano da danni di media entità, come ad esempio il casco.

Categoria 3

I dispositivi di protezione individuale che rientrano in categoria 3, sono invece quelli che proteggono da rischio di morte o lesioni gravi permanenti.

Rientrano in questa categoria la maggior parte delle attrezzature utilizzate in arrampicata sportiva: corde, cordini, fettucce, imbraghi, assorbitori, moschettoni, carrucole, moltiplicatori di ancoraggio ecc.

Arrampicata in falesia
Arrampicata in falesia

Dispositivi di protezione individuale utilizzati nell’arrampicata sportiva

Ok Alessio, ora mi hai riempito di informazioni per quanto riguarda enti e normative.

Quali sono quindi i dispositivi di protezione individuale utilizzati nella pratica dell’arrampicata sportiva?

Ecco una panoramica generale dei materiali utilizzati per la sicurezza in arrampicata e alpinismo, senza però entrare troppo nel dettaglio.

In futuro sicuramente scriverò degli articoli specifici dedicati ad ognuno di queste attrezzature.

Cominciamo!

Le corde per l’arrampicata sportiva

La corda unisce gli elementi della cordata e trattiene da eventuali cadute in modo dinamico, cioè gradatamente.

Durante le fasi di trattenuta di una caduta, deve sviluppare bassissime forze d’arresto e assorbire più energia possibile tramite l’allungamento.

Le corde utilizzate in arrampicata sportiva e alpinismo infatti sono dinamiche, cioè elastiche.

Esistono tre tipologie di corde per queste attività di montagna:

Tipologie di corde per l’arrampicata sportiva e l’alpinismo

Le corde singole identificate dal numero (1), sono progettate per essere impiegate da sole.

Sono usate nell’arrampicata sportiva in falesia o su vie lunghe attrezzate.

Le mezze corde invece, sono pensate per essere utilizzate generalmente sempre in coppia.

In realtà esistono casi in alpinismo dove si possono utilizzare singolarmente, ma lo vedremo in altri contesti.

Sono identificate dal simbolo (1/2) e si utilizzano ad esempio per vie di roccia sportive, trad e alpinistiche, soprattutto dove è necessario eseguire manovre di discesa in corda doppia.

Le corde gemelle invece a differenza delle mezze devono essere obbligatoriamente utilizzate sempre in coppia, come fossero una singola.

Sono identificate dal simbolo ∞ ed è una tipologia di corda che ormai non si usa più molto.

Scopri come scegliere la corda d'arrampicata.
Corda singola
Corda singola

Cordini e fettucce

In arrampicata come in alpinismo cordini e fettucce pre-cucite possono trovare numerosi utilizzi.

Servono per assicurarsi durante la progressione, per costruire soste, per manovre di discesa in corda doppia ecc.

A differenza delle corde non sono progettati per assorbire energia, ma per resistere a forze.

Hanno quindi criteri costruttivi completamente differenti dalle corde e non devono essere assolutamente usati al loro posto, neanche a parità di diametro.

Vietato di conseguenza usare spezzoni di cordino, anche se di grosso diametro, per assicurarsi nelle ferrate.

Stesso discorso vale per le fettucce pre-cucite, più rapide da utilizzare perché già chiuse ad anello senza quindi il bisogno di fare nodi.

Ogni cucitura di una fettuccia corrisponde a 5 KN di resistenza.

Una fettuccia chiusa ad anello con tre cuciture ha quindi una resistenza di 15 KN (circa 1500 Kg).

cordini e fettucce alpinismo
Cordini e fettucce per arrampicata e alpinismo

Preparati o Rinvii usati in arrampicata sportiva

Rinvii o preparati in arrampicata sportiva danno la possibilità di sfruttare ancoraggi intermedi mentre si sale un tiro di corda.

Evitano quindi, in caso di caduta, di volare fino a terra o oltre una sosta dalla quale si è partiti.

Limitano di conseguenza il volo ad una lunghezza pari al doppio della distanza che c’è tra chi arrampica da primo di cordata e l’ultima protezione messa, più l’allungamento della corda.

I rinvii sono formati essenzialmente da due moschettoni a leva uniti tra loro da una fettuccia.

Si differenziano principalmente per forma costruttiva del moschettone e per lunghezza e larghezza della fettuccia.

Durante la realizzazione di una lunghezza di corda ne servono tanti almeno quante protezioni fisse sono presenti in parete.

Rinvii per l'arrampicata sportiva
Rinvii o preparati creano ancoraggi intermedi in arrampicata sportiva

Moschettoni dell’arrampicata sportiva

Il moschettone è il dispositivo di protezione individuale che permette l’aggancio della corda alla protezione fissa.

Trova poi altri numerosi utilizzi sia in alpinismo che in arrampicata sportiva.

Ne esistono di varie forme, ad esempio ovale o a pera e con diverse tipologie di chiusure, per esempio a ghiera manuale, con ghiera autobloccante, con chiusura a magneti ecc.

È praticamente un anello metallico con una leva a scatto da un lato, apribile a mano.

Sono inseriti dalla normativa nella categoria dei connettori.

Moschettoni
Diverse tipologie di moschettoni da arrampicata

Imbraghi per arrampicata sportiva

L’imbrago o imbracatura permette di collegarti alla corda da arrampicata e di distribuire meglio al tuo corpo le forze generate da una caduta.

Ne esistono di vari tipi, ma in arrampicata sportiva il più utilizzato è quello di tipo basso.

È composto da una fascia principale al quale si collegano i cosciali, il tutto chiudibile per mezzo di una o due cinghie da bloccare in altrettante fibbie.

A collegare la fascia principale e i cosciali c’è un anello pre-cucito, chiamato anello di servizio.

Questo passa a sua volta all’interno di altri due anelli: uno cucito sulle cinghie di chiusura e l’altro che collega tra loro i cosciali.

Questi ultimi sono quelli all’interno del quale devi far passare la corda per legarti.

Completano l’imbrago una serie di altri anelli cuciti sulla fascia principale: i porta materiali.

Reggono carichi minimi, per cui non vanno assolutamente utilizzati per assicurarsi.

Scopri come scegliere l'imbrago adatto alle tue esigenze
imbrago arrampicata
Esempio di imbragatura bassa da arrampicata

Attrezzature per la montagna

Casco da arrampicata sportiva

Il casco è ovviamente un dispositivo di protezione individuale che non ha bisogno di presentazioni.

Il suo utilizzo è fondamentale sempre per evitare gravi infortuni , anche quando arrampichi in falesia.

Infatti non ti protegge solo dalla eventuale caduta di materiale dall’alto, come ad esempio pietre, ma ripara anche da capocciate molto dolorose, che puoi sbadatamente dare muovendoti sotto uno strapiombo.

Può letteralmente salvarti la vita, anche in caso di ribaltamento a testa in giù durante un volo (visto succedere) e in molte altre situazioni pericolose.

Insomma, usalo sempre!

Pesa poco e non da fastidio, in cambio ti risparmia bernoccoli o infortuni decisamente peggiori.

Casco arrampicata
È importante indossare sempre il casco, anche in falesia

Piastrine, discensori e freni autobloccanti

L’arresto di una caduta che si verifica durante un’arrampicata è possibile grazie all’impiego di freni, che agiscono meccanicamente sulla corda.

Si distinguono in:

  • assistiti
  • automatici

Freni assistiti

I freni assistiti, sono utilizzati principalmente per assicurare il compagno di cordata.

Assicurano sia nella progressione da primo che nel recupero del secondo ed infine, sono impiegati per le discese in corda doppia.

Nel tempo sono stati creati svariati tipi di freni assistiti, come l’otto, la piastrina gi-gi, il secchiello, i discensori ecc.

La loro particolarità è che il ramo di corda che garantisce l’arresto della caduta non deve assolutamente mai essere lasciato dalla presa della mano.

freni non automatici arrampicata
Discensori e piastrina da arrampicata e alpinismo

Freni automatici

La diffusione dell’arrampicata sportiva ha spinto i produttori di dispositivi di protezione individuale a progettare freni autobloccanti.

Funzionano in teoria con poca o nessuna attenzione da parte di chi esegue l’assicurazione (anche se non è assolutamente consigliabile).

Sono ideati principalmente per l’uso dell’arrampicata in falesia, per assicurare la progressione del primo di cordata, ad esempio il Gri-Gri o per salite in auto-assicurazione, come nel caso del Soloist.

Questi freni arrestano meccanicamente la corda in maniera statica e trasmettono di conseguenza forze d’arresto molto superiori ai freni assistiti.

Sono quindi molto più dannosi per il nostro corpo.

Un loro utilizzo scorretto unito a distrazione o su vie di più tiri può risultare estremamente pericoloso.

Freni automatici arrampicata sportiva
Freni automatici utilizzati in arrampicata sportiva

Maillon o maglie rapide

Un’attrezzatura molto diffusa tra i falesisti (arrampicatori da falesia) è il maillon o maglia rapida.

Non è altro che un moschettone a ghiera da abbandono, utile per ritirate d’emergenza.

Solitamente è impiegato come anello di discesa sulle soste attrezzate con catena.

In altri casi viene ad esempio utilizzato se non si riesce a concludere un monotiro, evidentemente per noi troppo difficile.

Invece di abbandonare con dispiacere un rinvio molto più costoso, ci si può far calare dal compagno su una maglia rapida, passata su un ancoraggio fisso.

In realtà, sappi che è sempre più sicuro calarsi su una sosta con almeno due punti di ancoraggio.

Altri materiali utilizzati in arrampicata sportiva

Completiamo la panoramica parlando ancora di alcuni materiali che non appartengono alla categoria dei dispositivi di protezione individuale.

Sono però materiali indispensabili per la pratica dell’arrampicata sportiva.

Sto parlando delle famose scarpette da arrampicata, della magnesite e del porta magnesite e di una delle ultime trovate: gli occhialini prismatici.

Scarpette da arrampicata

Le scarpette da arrampicata sono state tra i principali oggetti dello scandalo durante gli anni della rivoluzione alpinistica, di cui si parla anche nel documentario Cannabis Rock.

Fanno il loro ingresso nel nostro paese intorno agli anni settanta, in alternativa ai tradizionali scarponi d’alpinismo, uniche calzature fino ad allora tollerate dai vecchi alpinisti per essere utilizzate in montagna.

In realtà, ben presto molti si convertirono all’uso delle scarpette a suola liscia, che permisero un enorme e rapido balzo verso l’alto nel superamento delle difficoltà in arrampicata libera.

La loro suola consentì aderenze estreme rispetto ai tradizionali scarponi e l’utilizzo di appoggi anche minuscoli, garantendo una sempre maggiore precisione.

Ne esistono di vari modelli, ognuno adatto ad un uso specifico in base al tipo di terreno e allo stile di arrampicata.

Sono usate esclusivamente per monotiri e vie di roccia con medio/alto tasso di difficoltà.

Su itinerari di cresta, pietraie o sentieri più o meno accidentati, ancora oggi è meglio usare gli scarponi tradizionali.

scarpette arrampicata
Le mie scarpette da arrampicata

Magnesite e sacchetto porta magnesite

L’uso della magnesite, utile per asciugare le mani dal sudore e aumentare quindi l’aderenza delle dita su appigli anche minuscoli, deriva dalla ginnastica artistica.

Non è altro che polvere di magnesio o gesso.

Si trova in vari formati: in polvere sfusa, in polvere all’interno di palline cucite di tessuto, in blocchetti solidi compressi, addirittura liquida.

Si lega normalmente tramite una cintura attorno alla vita, messa all’interno del sacchetto porta-magnesite.

porta magnesite
Sacchetto porta magnesite

Occhialini prismatici da arrampicata sportiva

L’ultima trovata in termini di attrezzature utilizzate nell’arrampicata sportiva sono gli occhialini prismatici.

Sono speciali occhiali con lenti prismatiche, che permettono di seguire la progressione di chi arrampica senza guardare verso l’alto.

Potrà sembrarti un oggetto stupido ed esclusivamente commerciale, ma ti garantisco che nella realtà risulta molto utile nell’attività in falesia.

Ti salva infatti da fastidiose cervicali, dovute ad una prolungata retroversione della testa per seguire i movimenti del tuo compagno che arrampica.

Inoltre, tornano utili per osservare meglio i passaggi compiuti da chi sta eseguendo la salita, iniziando così a studiare il tiro.

occhialini prismatici arrampicata sportiva
Occhiali prismatici da arrampicata sportiva

Conclusioni

Eccoci quindi alla conclusione di questa panoramica sui materiali utilizzati in arrampicata sportiva.

Come ti ho accennato all’inizio, in alpinismo si adoperano molte altre attrezzature non citate.

Devi sapere, che sono considerati DPI anche le protezioni come ad esempio spit, resinati ecc.

Non ti ho però volutamente parlato di questi dispositivi, perché secondo la mia opinione non si possono considerare propriamente “individuali”.

Infatti, chi arrampica in falesia, non si porta dietro continuamente materiali di questo tipo, ma sono attrezzi che utilizzano i chiodatori per preparare le palestre di roccia.

Per concludere, vorrei ribadirti anche che lo scopo di questo articolo non era fare un’analisi dettagliata di ogni singolo materiale citato.

La mia intenzione era solo di introdurti ai materiali utilizzati nella pratica della arrampicata sportiva, per poi affrontarli in futuro nel dettaglio singolarmente.

Raccomandazioni

Prima di passare ai saluti, vorrei farti ancora qualche raccomandazione.

Utilizza sempre in maniera appropriata tutti i dispositivi di protezione individuale, destinati alla tua sicurezza e a quella dei tuoi compagni d’arrampicata.

Ricordati che le attrezzature non basta possederle, ma bisogna saperle utilizzare in maniera corretta.

Rivolgiti quindi a persone esperte e qualificate per imparare ad usarle e fai tanta, tanta pratica.

Anche quando avrai acquisito molta esperienza, fai sempre la massima attenzione, l’arrampicata sportiva è un’attività potenzialmente molto pericolosa.

I materiali destinati alla sicurezza sono importantissimi, ma la vera differenza la fai tu, utilizzandoli bene.

Saluti

Siamo giunti al consueto momento dei saluti.

Come sempre mi auguro di averti fornito molte informazioni utili e spero che lascerai un like e condividerai l’articolo se lo hai trovato interessante.

Se hai piacere puoi scrivere un commento qui sotto, magari anche facendo delle domande se c’è qualche aspetto sugli argomenti trattati che vorresti approfondire.

In questo articolo sono stati usati molti termini tecnici, come soste attrezzate, protezioni in parete, arrampicata in falesia, tiro ecc.

Se vuoi approfondire la tua conoscenza su queste terminologie, ti consiglio di leggere arrampicare su roccia, per scoprire i vari terreni su cui viene svolta questa pratica.

Ti auguro un buon proseguimento e spero di rivederti qui sempre su Allmountainsite.

A presto!


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