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Arrampicata libera: cos’è il free climbing

...Passione Montagna

Arrampicata libera

L’arrampicata libera in Italia forse ha cominciato a guadagnare una maggiore notorietà agli inizi degli anni ’80,  grazie ad una famosa pubblicità della Sector.

Infatti proprio in questa, Maurizio Zanolla alias Manolo, arrampicava a mani nude su vertiginose guglie dolomitiche, privo di qualsiasi sorta di protezione.

Probabilmente è quindi anche il motivo, per cui molti hanno un’idea sbagliata sul vero significato di arrampicata libera, considerata sport estremo.

In realtà l’arrampicata come la conosciamo oggi, nel nostro paese ha preso forma all’inizio degli anni ’70.

Nasce infatti grazie ad un gruppo di torinesi, che stravolsero il concetto classico di alpinismo, attraverso un moto di rivoluzione.

Di questo periodo di trasformazione puoi leggere nel mio racconto del documentario Cannabis Rock.

Ma allora qual’é il vero significato di arrampicata libera?

Cos’è quello che negli Stati Uniti è nato con il nome di free climbing?

Maurizio Zanolla Manolo
Manolo in arrampicata libera

Significato di arrampicata libera o free climbing

Con il termine arrampicata libera o free climbing è indicato il superamento di un ostacolo, normalmente una parete rocciosa, dove la progressione avviene esclusivamente attraverso l’utilizzo di mani e piedi.

È infatti la capacità di districarsi tra i passaggi in equilibrio tra appigli e appoggi, che permette all’arrampicatore di guadagnare terreno muovendosi in verticale.

Questo non significa però che non vengano impiegati dei dispositivi di protezione individuale a garanzia della propria sicurezza.

Vuol semplicemente dire che arrampicando in libera, le attrezzature non sono utilizzate per superare le difficoltà su roccia affrontate.

In realtà quindi forse è esagerato considerare il free climbing uno sport estremo.

Infatti, tramite il corretto utilizzo dei materiali, possiamo ridurre al minimo i rischi di questa disciplina.

Allo stesso modo però non bisogna assolutamente sottovalutare i pericoli che questa attività di montagna presenta.

Ecco perché è fondamentale utilizzare sempre con attenzione tutti i dispositivi di protezione individuale, anche quando siamo nelle palestre di roccia o falesie.

Arrampicata libera a vista

L’arrampicata libera può addirittura essere interpretata come una forma d’arte.

Se affrontata con un’etica di rispetto verso la roccia e verso se stessi, vede la sua massima espressione nell’arrampicata a vista.

Chi dall’esterno osserva un arrampicatore muoversi con maestria su una parete rocciosa, ha l’impressione di guardare un ballerino eseguire la sua danza.

Per arrampicata a vista si intende il superamento di una lunghezza di corda mai vista prima, da primo di cordata, senza mai cadere e tirare un rinvio o appendersi alla corda per riposarsi.

L’arrampicata on-sight, come la definiscono gli anglosassoni, è quindi una salita di continuità in un’unica soluzione.

Se per superare una difficoltà sfruttiamo un materiale di protezione, ad esempio “mungiamo” un rinvio, non stiamo arrampicando in free climbing, ma in arrampicata artificiale.

Mungere un rinvio significa proprio tirarlo per poter superare una passaggio per noi troppo difficile in libera.

In termini di arrampicata artificiale stiamo “azzerando” il movimento, cioè superando una difficoltà artificiale di grado A0.

Questo ovviamente non è una colpa, ma semplicemente ci siamo trovati di fronte ad un passaggio al di sopra delle nostre capacità.

Per imparare a superarlo in arrampicata libera, dovremo lavorare il tiro.

Free climbing
In free climbing alla Sentinella di Borgone

L’arrampicata libera e il lavorato

Quando un tiro è troppo difficile per noi in quel momento, azzerare un passaggio o appendersi alla corda riposandosi (resting), non è affatto un crimine.

In questo caso però la nostra arrampicata non sarà più in a vista, ma si parla di tiro lavorato.

Dovremo quindi armarci di tanta pazienza a provare e riprovare il passaggio, finché non riusciremo a superarlo in modo “pulito”.

A quel punto nulla ci impedisce di ritornare a terra, riposarci e ritentare a superare la difficoltà in free climbing.

Parleremo però in questo caso di esecuzione flash del tiro.

Questo termine è utilizzato anche se si supera in libera una lunghezza di corda già nota, anche solo per aver visto qualcuno eseguirlo prima di noi.

Tipologie di arrampicata libera

Ma da dove nasce allora il mito dell’arrampicata libera senza dispositivi di protezione individuale?

Il free climbing può essere praticato in diverse forme.

Le tipologie più comuni e conosciute sono probabilmente l’arrampicata sportiva e il bouldering.

Esistono però altre modalità per dedicarsi a questa attività di montagna, ad esempio l’arrampicata trad, il free solo o ancora il deep water solo.

Voglio citare in ultimo anche l’arrampicata indoor, che negli ultimi anni ha preso molto piede soprattutto tra i giovanissimi.

Arrampicata sportiva
In arrampicata a vista su una via sportiva

Arrampicata sportiva

L’arrampicata sportiva è probabilmente una delle forme di arrampicata libera più praticata dagli appassionati di questa attività outdoor.

Si parla di sportivo, quando si svolge su terreni precedentemente attrezzati con protezioni fisse in parete, a cui assicurarsi mentre si progredisce.

Ho già affrontato questo aspetto nell’articolo arrampicare su roccia, che ti consiglio di leggere se sei interessato ad approfondire questo argomento.

Potrai avere una panoramica dettagliata delle varie tipologie di terreno su cui è possibile arrampicare.


Attrezzature per la montagna

Boulder e free climbing

Il boulder detto anche sassismo, è una forma di free climbing che si pratica su massi erratici di pochi metri.

Qui al posto dei normali dispositivi di protezione individuale, vengono utilizzati dei materassi chiamati crash-pad, posti alla base del masso da scalare.

Anche questa pratica vede le sue origini già negli anni ’70 ed uno dei principali precursori fu Giancarlo Grassi, tra i protagonisti del documentario Cannabis Rock.

I Boulder o blocchi vengono opportunamente preparati e puliti prima di essere arrampicati.

Offrono allo scalatore pochi singoli movimenti, ma dalle difficoltà molto sostenute e concentrate.

Oltre al tappeto alla base del masso erratico che intendiamo salire, ci saranno alle nostre spalle i paratori.

Sono dei compagni di scalata pronti a parare una nostra caduta, indirizzandoci sul cash-pad ed evitando il ribaltamento all’indietro.

Boulder in arrampicata libera
Mentre tento di salire un boulder in arrampicata libera

Arrampicata trad

L’arrampicata libera svolta su terreni parzialmente o completamente non attrezzati, dove utilizziamo protezioni veloci per assicurarci, è detta arrampicata trad.

Questa modalità di scalata è nata in Gran Bretagna e ha come filosofia etica quella di non deturpare la roccia, utilizzando protezioni aleatorie.

Sono così chiamate, perché la sicurezza della cordata dipende molto dalla capacità dei suoi componenti, di posizionare gli ancoraggi in modo affidabile.

Ecco perché è uno stile di arrampicata che richiede sicuramente una grande esperienza e attenzione.

È una pratica molto utilizzata anche su itinerari di alpinismo in alta montagna ed infatti si svolge su quelli che vengono definiti terreni d’avventura.

Se sei interessato ad approfondire questo argomento ne ho già parlato anche nell’articolo arrampicare su roccia.

Arrampicata libera in free solo

Veniamo ora all’arrampicata praticata anche da Manolo già negli anni ’70, il free solo.

L’arrampicata libera in free solo è quella forma di scalata in cui si affida la propria sicurezza completamente alle proprie capacità fisiche, motorie e mentali.

Free solo significa libera in solitaria ed è una modalità di arrampicata che avviene senza alcun dispositivo di protezione individuale.

Commettere un errore significa quasi sicuramente la morte!

Non a caso è molto poco diffusa, perché questo si che è da considerarsi uno sport estremo.

È una pratica del free climbing usuale da tempo in posti come le Dolomiti.

Il maggiore esponente mondiale dei giorni nostri di questa disciplina è sicuramente Alex Honnold.

Anche in alpinismo si può procedere in free solo, ad esempio su facili creste, ma richiede veramente una grande esperienza vista la pericolosità.

Alex Honnold in free solo
Alex Honnold mentre scala in free solo nello Yosemite
Alpinismo free solo
Arrampicando su terreno d’avventura in free solo

Una variante del free solo: il deep water solo

Un sottogruppo del free solo è il deep water solo, una forma di arrampicata libera praticata su scogliere a picco sul mare.

Anche questa viene eseguita senza dispositivi di protezione individuale, ma se si cade si finisce in acque profonde.

Sembrerebbe più sicura rispetto al free solo e forse per certi versi lo è, ma comporta ugualmente dei forti rischi.

Infatti durante la caduta si potrebbero urtare delle rocce affioranti, o semplicemente cadere male e impattare violentemente con l’acqua.

Non è una disciplina adatta a tutti anzi, è praticata da una ristretta cerchia di top climber, soprattutto in alcune zone della Spagna, come Maiorca.

Arrampicata indoor

Infine, sicuramente si può considerare una forma di arrampicata libera quella praticata nelle palestre, cioè l’arrampicata indoor.

Abbiamo già accennato a questo tipo di scalata nell’articolo arrampicare su roccia, dove ho indicato le principali differenze rispetto all’outdoor.

Questa può avvenire su pareti alte, assicurati per mezzo dei normali dispositivi di protezione individuale utilizzati in arrampicata.

Può essere in alternativa praticata arrampicando su muri artificiali di due o tre metri, con grossi materassi alla base ad attutire un’eventuale caduta.

Vengono attrezzate delle strutture interne con appigli e appoggi artificiali in resina, su cui si tracciano circuiti simili a monotiri o boulder.

L’arrampicata indoor è una possibile soluzione per avvicinarsi al mondo dell’arrampicata libera.

Può essere presa anche come una forma di allenamento da sfruttare quando non è possibile andare all’aperto.

Non bisogna comunque sottovalutare la possibilità di farsi male e subire infortuni più o meno gravi.

L’arrampicata indoor sarà anche una nuova disciplina sportiva alle prossime Olimpiadi e verrà disputata in due modalità.

La arrampicata lead che ricalca l’etica dell’arrampicata a vista e l’arrampicata speed, cioè l’esecuzione di una salita in velocità.

Arrampicata indoor
Arrampicata libera indoor

Conclusione

In questo articolo hai potuto finalmente capire cosa si intende realmente quando si parla di arrampicata libera.

Ho approfittato dell’occasione, anche per illustrarti alcune delle forme in cui il free climbing può esprimersi.

Permettimi di darti un consiglio: per imparare affidati a persone esperte, che possano insegnarti molto bene le tecniche sia di arrampicata che di assicurazione.

Ti suggerisco inoltre se ne hai la possibilità di farlo all’aperto, perché arrampicare sulla roccia è sicuramente molto più emozionante e appagante.

In fondo, già solo il termine arrampicata libera, personalmente mi fa pensare allo stare all’aria aperta, spensierato, padrone del mio tempo e delle mie passioni.

Spero che questo articolo ti sia stato veramente di aiuto e che tu possa dimostrarmi il tuo apprezzamento mettendo un like o lasciando un commento.

Come sempre mi faresti super-contento se lo condividessi attraverso i tuoi profili social, con amici e conoscenti.

Non mi resta dunque che salutarti e darti appuntamento al più presto!


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