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Arrampicare in inverno, arrampicare sempre!

...Passione Montagna

arrampicare in inverno

Arrampicare in inverno nell’immaginario collettivo di chi si avvicina a questa disciplina, significa patire il gelo battendo i denti tutto il giorno.

Non preoccuparti, questo non è assolutamente vero!

Se stai leggendo questo articolo è perché anche tu come me sei un appassionato ossessivo dell’arrampicata e vorresti arrampicare sempre!

Beh, ti dico per esperienza che puoi tranquillamente farlo senza penare, anzi godendo spesso di bellissime giornate di sole, dove anche in inverno puoi arrampicare in maglietta.

Basta sapere dove farlo e avere un minimo di accortezza nello scegliere le giornate e i posti giusti.

Arrampicare in inverno: consigli utili

Per arrampicare in inverno devi tenere in considerazione principalmente due cose:

  • la meteo
  • l’esposizione al sole della location

Ovviamente devi sceglierti giornate soleggiate, al massimo con qualche velatura e senza vento.

Infatti in inverno è condizione assoluta il fatto che di base ci sia una buona giornata, perché chiaramente altrimenti le temperature diventano subito proibitive.

Quindi il sole non deve sicuramente mai mancare.

Per quanto riguarda il vento invece, è possibile a volte ovviare a questo problema andando in posti che rimangono riparati.

Diventa quindi importante anche valutare l’esposizione della falesia in cui vuoi andare.

Per arrampicare in inverno, principalmente devi in linea di massima sempre scegliere pareti esposte a sud o sud-ovest, dove il sole ti scalda per gran parte della giornata.

È comunque importante portarti dietro qualcosa per coprirti, in caso le condizioni cambiassero.

Dove arrampicare in inverno

Dove è possibile quindi arrampicare in inverno?

Ti indicherò un numeroso elenco di posti che ho sempre frequentato in questi anni, principalmente in Piemonte e Liguria, ma anche in Lombardia e Valle d’Aosta, godendo di giornate davvero memorabili.

Sono sicuro però che in tutta Italia o quasi, esistano luoghi in cui è possibile dare sfogo alla nostra passione anche in inverno.

Mi viene da pensare ai numerosi siti di arrampicata in Sardegna ad esempio, o alla famosa San Vito lo Capo in Sicilia, ma senza andare così a sud, scommetto che anche nel centro sarà pieno di posti dove praticare.

Sarebbe bello se alla fine dell’articolo anche tu indicassi nei commenti qualche bella falesia da suggerire ai lettori di Allmountainsite.

Per comprendere meglio alcuni termini utilizzati in questo articolo, ti suggerisco di leggere anche arrampicare su roccia e gradi dell’arrampicata.

Ok adesso partiamo!

Arrampicare in inverno in Piemonte

Ovviamente comincio dal Piemonte, la mia regione e in particolar modo dalla zona del Torinese.

Sinceramente mi ritengo molto fortunato a vivere a Torino, perché oltre ad essere circondata da bellissime montagne, offre una vasta scelta di posti in cui arrampicare.

Non solo, ma in molti di questi è tranquillamente possibile arrampicare in inverno, anche in maglietta e guarda che non sto assolutamente esagerando!

Esistono diverse aree in cui trovare falesie ad esempio nelle Valli di Lanzo o nel Pinerolese.

Una delle zone con la più alta densità di siti di arrampicata, in cui è possibile farlo anche nella stagione fredda è la bassa Val di Susa.

Per un quadro completo ti consiglio l’acquisto della guida d’arrampicata Passaggio a Nord Ovest, mentre specifico delle Valli di Lanzo ti segnalo per esempio Val Grande in Verticale.

Per la zona del Pinerolese e del Cuneese invece, offre numerosi spunti la guida di Fiorenzo Michelin Roccia d’Autore.

Cava di Avigliana arrampicare in inverno
Arrampicata invernale alla Cava Bertonasso

Cava di Avigliana

La falesia più vicina a Torino è sicuramente la Cava Bertonasso, meglio conosciuta come Cava di Avigliana.

È una vecchia cava di serpentino ripristinata nel 2009, dopo essere stata chiusa per ben 25 anni.

Si trova infatti all’interno di una proprietà privata, in cui sono presenti oltre una trentina di tiri tra i 15 e i 30 metri di lunghezza.

Le difficoltà vanno dal terzo grado al 7a+, con una abbondanza di quinti e 6a.

Qui nomi eccellenti hanno aperto linee ancora oggi di tutto rispetto, da Giampiero Motti a Giancarlo Grassi, da Mike Kosterlitz fino ad arrivare a Walter Bonatti.

Nelle giornate di sole all’interno della Cava di Avigliana arrampichi tranquillamente anche in inverno ed essendo un anfiteatro, rimane ben riparata dal vento.

Ha come base un comodissimo prato ed è adatta a chi arrampica su gradi medio-bassi e vuole cominciare ad approcciare la progressione da primo di cordata.

Cava di Borgone e Rocca Penna

La Cava di Borgone è una falesia di gneiss a grana fine, formata da un muro alto circa 60 metri.

Offre uno stile di arrampicata tecnico prevalentemente su placca, anche se non mancano fessure, diedri e piccoli strapiombi.

Sono presenti poco più di una ventina di tiri con qualche via di due tre lunghezze di corda.

Le difficoltà vanno dal quarto al 7a ed è presente un parcheggio alla base della parete e un comodo terrazzamento.

Poco più in alto sulla destra si trova Rocca Penna, un muro verticale di un centinaio di metri su cui sono state tracciate diverse vie lunghe di media difficoltà.

Qui si trova a parer mio il granito più bello della valle, molto compatto e caratterizzato da uno stile d’arrampicata principalmente di placca molto tecnica.

Arrampicare in inverno è un vero piacere, a patto che sia una giornata ben soleggiata e senza vento.

Recentemente in quest’area sono state risistemate delle altre falesie interessanti, ad esempio la falesia della Zia, l’Avanà o ancora la Sentinella.

Rocca Penna Borgone arrampicare in inverno
Sulla via Centrale a Rocca Penna

Bussoleno: area di Foresto

Risalendo la Val di Susa trovi davvero una vasta offerta di posti in cui arrampicare in inverno.

Incontriamo ad esempio la falesia di Los Area a Chianocco.

Esposta a sud è un muro di calcare con monotiri compresi tra il 6a e l’8a, un posto non per principianti.

Andando ancora piùA in su, proprio alle pendici del Rocciamelone incontriamo l’area di Foresto, frazione di Bussoleno.

Qui sono presenti numerose bellissime falesie di calcare con difficoltà varie.

Dalle più facili come l’Isola Felice proprio sopra l’Orrido di Foresto a quelle più impegnative, tra cui la Loggia dei Massoni o le Terrazze di Avalon.

Per concludere troviamo la falesia dei big della valle, le Striature Nere, un muro verticale e strapiombante con una sessantina di monotiri molto lunghi, con difficoltà comprese tra il 6a e il 7c+.

Alle Striature per divertirsi è richiesto un grado d’arrampicata piuttosto solido, perché anche i  tiri più facili non sono per nulla banali.

Tutta quest’area è caratterizzata da un microclima davvero particolare, che consente di arrampicare in inverno spesso con temperature più che gradevoli.

Catteissard

Sempre in Val di Susa in zona Chianocco trovi anche la Parete Rossa di Catteissard, un’immensa struttura rocciosa alta 220 metri.

È attraversata da alcune vie lunghe piuttosto proibitive, dove nel ’74 è stata aperta la Via del Risveglio da Galante, Grassi e Bonelli, alcuni tra gli esponenti del Nuovo Mattino.

La loro storia è raccontata nel documentario Cannabis Rock, di cui puoi leggere la mia recensione.

Recentemente in questa area sono nate numerose falesie: Neverending Wall, Catteisoft, Profondo Rosso ed Ecole d’escalade.

Catteisoft è una falesia adatta anche ai principianti, mentre sulle altre è necessario un buon livello di arrampicata.

Pur essendo ad una quota di circa 1000 metri, a Catteissard è possibile arrampicare in inverno essendo esposta a sud.

Parete Rossa di Catteissard
La Parete Rossa di Catteissard

Pinerolese

Sempre a sud del capoluogo, nel Pinerolese, si trova il tempio dell’alpinismo torinese, la Rocca Sbarua.

È un’enorme struttura rocciosa di fantastico granito, che ha visto nascere in ormai cento anni di storia numerose vie, tracciate da grandi nomi: Ellena, Bianciotto, Gervasutti, Rossa, Grassi e molti altri.

Alla “Rocca che spaventa” è possibile arrampicare in inverno e percorrere vie lunghe senza problemi in giornate di sole e senza vento.

Qui hai solo l’imbarazzo della scelta se ami il multipitch.

Torinesi, Pinerolesi, Scudo di Enea, Gervasutti-Ronco, Spigolo Centrale, Fontana, il Che, sono davvero incalcolabili le proposte.

Nelle vicinanze per gli amanti dei monotiri la falesia del Crò sempre a San Pietro Val Lemina, mentre a Cumiana si trova ad esempio la falesia di Barma d’Noara.

Rocca Sbarua
La Rocca Sbarua

Valli di Lanzo

Se ti sposti invece nell’area a nord-ovest di Torino, trovi alcune proposte anche nelle Valli di Lanzo, in particolare la falesia del Ponte del Diavolo con diversi piccoli settori, adatta anche ai principianti.

Se sei un’amante delle vie lunghe invece a Cantoira c’è la Rocca di Lities, con itinerari di quasi 200 metri su un granitoide davvero entusiasmante.

Le difficoltà sono molto varie, con alcune proposte non particolarmente difficili.

Ti invito ad esempio a leggere i racconti delle mie ripetizioni del Mago di Oz o della combinazione di America America e Porto Alegre.

Attrezzature per la montagna

Arrampicare in inverno in Liguria

Per te che ami arrampicare sempre, la Liguria offre una quantità sterminata di soluzioni.

Finale Ligure è capitale europea dell’outdoor e nell’area identificata come il Finalese è possibile arrampicare in inverno in svariati posti.

Eh già!

Nell’arrampicata se vuoi raggiungere prima e mantenere poi certi livelli, devi allenarti costantemente.

Come dice Tore Vacca nel suo libro “Reset arrampicare leggeri” il grado raggiunto non è assoluto e non è per sempre.

L’arrampicata da questo punto di vista è uno sport davvero senza pietà!

Quindi non ti rimane che rimboccarti le maniche e scoprire cosa offre la Liguria per arrampicare in inverno.

Per continuare nella lettura, ti consiglio se non lo hai ancora fatto di leggere anche arrampicare su roccia e gradi della arrampicata, che ti aiuteranno a comprendere meglio alcune terminologie.

Rocca di Perti

La Rocca di Perti è sicuramente l’area con la più alta concentrazione di falesie e vie lunghe di tutto il Finalese.

Sommando tutti i settori presenti, credo si possa arrivare a contare tra i 400 e 500 tiri, solo in questo sito d’arrampicata.

Sono due i versanti su cui arrampicare: quello esposto a nord, più per la stagione estiva e quello a ovest, che in inverno prende il sole più o meno dalle dieci del mattino per tutto il resto del giorno.

Numerose sono le falesie: i tre porcellini, placca piotti, la cengia degli androidi, giusto per citarne qualcuna.

Moltissime anche le vie lunghe, tra cui ad esempio puoi leggere il racconto di una delle mie ripetizioni sulla Via del Vecchio.

Personalmente la Rocca di Perti è uno dei miei posti preferiti in assoluto, qui ho passato svariati inverni e ripetuto numerose vie.

La roccia nella parte alta della rocca è di una bellezza indescrivibile, un calcare così ruvido da grattarti via le impronte digitali.

La “Fessura Ivaldo” è uno dei tiri più famosi dell’intera rocca, percorribile come tiro d’uscita su diverse vie lunghe.

Mi fa tornare in mente la Super-Walter con uscita sul Pilastro Josephine o Antica Hostaria.

L’arrampicata qui offre ogni genere di stile: placche tecniche, fessure, strapiombi, diedri, camini, lame… insomma ce n’è davvero per tutti i gusti.

Rocca di Perti arrampicata invernale
3 gennaio 2013 – Sulla via del Vecchio alla Rocca di Perti

Monte Sordo

Proprio alle spalle della Rocca di Perti si trova un altro vasto sito di arrampicata, sto parlando di Monte Sordo.

Anche qui sono presenti diverse falesie come ad esempio gli Antri Rossi, caratterizzata da monotiri bellissimi su un calcare davvero tagliente.

Oppure puoi arrampicare in inverno alla Parete Dimenticata, dove oltre tutta una serie di monotiri trovi anche due vie, brevi ma molto belle e particolari: L’arco dei Gualtechi e Capriccio Diagonale.

Capriccio Diagonale in particolare è caratteristica per la discesa in corda doppia all’interno della Grotta dell’Edera, dove neanche a dirlo sono presenti dei monotiri.

Si esce poi dall’altro lato della parete infilandosi dentro un buco nel terreno, che porta all’interno di un’altra grotta attrezzata e poi fuori, nel bosco.

Ci sono davvero numerosi altri settori, Alveare, Parete di Mu, Settore Centrale, lo Specchio, giusto per citarne qualcuno.

Grotta dell'Edera
La grotta dell’Edera a Monte Sordo

Orco Feglino

L’uscita autostradale prima di Finale Ligure porta ad Orco Feglino, altra località che offre un vasto panorama di soluzioni in cui arrampicare anche in inverno.

La più imponente e famosa struttura rocciosa di Orco Feglino e il Bric di Pianarella, formata da muri verticali e strapiombanti di oltre 200 metri.

Qui la selezione di vie lunghe è davvero eccezionale, una più bella dell’altra.

Purtroppo però a Pianarella il sole arriva solo verso mezzogiorno, quindi o sei molto veloce o altrimenti e meglio aspettare la primavera per avventurartici.

Nella stessa zona però numerose falesie sono disseminate nella Rian Cornei, una valle davvero molto suggestiva.

Antro delle Streghe, Silenzio Basso, Silenzio Alto, le Striature Obese, la Placconata Centrale, è davvero difficile fare un elenco completo delle molte possibilità presenti.

Facile da raggiungere, con avvicinamenti da 20/30 minuti questa valle ti permette di fare anche dei bei trekking, tra la vegetazione mediterranea che caratterizza la zona.

Qui spesso sei riparato dal vento  che soffia da nord, anche quando è forte.

Bric di Pianarella
Il Bric di Pianarella a Orco Feglino

Rocca di Corno

La Rocca di Corno ti lascia senza parole già solo a vederla da lontano.

Un calcare di una bellezza indescrivibile, il sogno di ogni appassionato di arrampicata.

Sono presenti cinque settori: Futura, Ghiro, Rocca di Corno Sud-est, Rocca di Corno Sud e Zona Rossa, per un totale di quasi 90 tiri.

C’è anche qualche via, tra cui molto belle la Ye la Titomanlio, la primissima via del Finalese dal sapore davvero alpinistico.

Da entrambe le vie si scende solo in corda doppia, con un’unica calata completamente nel vuoto di quasi 60 metri.

In questa area, come in generale nel Finalese, una cosa da non fare assolutamente è sottovalutare i gradi dell’arrampicata, tendenzialmente molto severi.

La Rocca di Corno è soleggiata tutto il giorno dalle prime ore del mattino e rimane completamente riparata dai venti che tirano da nord, anche quando soffiano davvero forte.

Rocca di Corno
La Rocca di Corno

Altre proposte per arrampicare in inverno in Liguria

Come ti dicevo l’area del Finalese è molto vasta, tanto è vero che le guide per l’arrampicata sono dei veri e propri tomi.

Giusto per darti ancora qualche idea ti cito altre aree dove arrampicare in inverno.

Offre uno splendido panorama sul mare Capra Zoppa, dove la falesia delle 100 corde si presta molto per i neofiti, da evitare però in caso di vento!

Se ti spingi verso Albenga trovi la bella falesia del Terminal, esposta a sud-est con ben 84 tiri a disposizione, caratterizzata da un calcare a tacche.

Sempre in zona Albenga, a Castelbianco per la precisione, trovi la falesia della Telematica, 25 tiri di calcare a tacche con difficoltà dal quarto al 6b.

La zona di Toirano offre invece moltissimi settori, addirittura una quindicina, con difficoltà per tutti i gusti!

Da segnalare in particolare il Paretone, forse l’area più grande, che da sola conta una cinquantina di tiri.

Se sei davvero interessato ad esplorare l’intera area del Finalese, ti consiglio di acquistare la guida Finale Climbing di Marco Tommasini o Finale 8.0 di Andrea Gallo.

Attrezzature per la montagna

Arrampicare in inverno in Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta si sa è un territorio completamente montuoso, quindi sicuramente molto indicato per gli appassionati dell’arrampicata.

Anche se nella stagione fredda è un po’ più difficile trovare posti in cui arrampicare in inverno, anche qui qualche soluzione c’è.

Ancora in territorio Piemontese, ma proprio sul confine con la Valle d’Aosta, ti segnalo la falesia di Montestrutto o la Truna a Settimo Vittone.

È un sito d’arrampicata di dimensioni davvero notevoli, adatto sia ai principianti che agli arrampicatori esperti.

Esposta a Sud Ovest è frequentabile in giornate soleggiate e senza vento, da evitare diversamente.

Andando poco oltre in territorio Valdostano, superato il famoso Forte di Bard, troviamo la falesia della Gruviera ad Arnad.

Anche qui si può arrampicare in inverno a patto che ci sia il sole e non sia ventoso.

Molti monotiri e qualche breve via di tre tiri, tra cui molto carina ti segnalo Topo Pazzo.

La Gruviera si trova ai piedi della più famosa Corma di Machaby, un gigantesto muro di gneiss che supera i 200 metri.

Anche al Machaby è possibile arrampicare durante l’inverno nelle giornate più calde, potendo scegliere su una delle numerose vie, tra cui Bucce d’Arancia, Par Condicio, Topo Bianco, Patata Bollente e molte altre.

La guida completa sui siti d’arrampicata della Valle d’Aosta è Mani Nude 2.

Gruviera Topo Pazzo Arnad arrampicare in inverno
Su Topo Pazzo alla Gruviera di Arnad

Arrampicare in inverno in Lombardia

Da qualche anno ho occasione ogni tanto di arrampicare anche in Lombardia, soprattutto nella zona di Lecco.

Ti segnalo alcune delle falesie in cui sono stato, ma sono sicuro ce ne saranno molte altre.

Tra le più vicine a Milano la falesia di Civate, esposta a sud è composta da una quarantina di tiri tra il 3b e il 6c con lunghezze di massimo 25 metri.

Poco oltre si trova la falesia di Galbiate, proprio alle pendici del Monte Barro.

Esposta a sud-ovest è suddivisa in più settori, formati da oltre cento monotiri con difficoltà comprese tra il 3c e l’8a.

In Valsassina con esposizione a Sud si trova poi la falesia di Introbio.

Anche qui trovi una quantità sterminata di monotiri, compresi tra il secondo grado e il 7c+.

Per concludere sempre nelle vicinanze ti segnalo lo Zucco Angelone, un complesso di falesie con un centinaio di monotiri totali, con difficoltà dal 2b al 8b.

Come guide per la Lombardia ti consiglio Lario Rock, Varese e Canton Ticino o Val di Mello.

Guide Arrampicata
Alcune mie guide d’arrampicata
Attrezzature per la montagna

Conclusioni: arrampicare in inverno è possibile!

Siamo giunti quindi alla conclusione di questo lungo articolo.

Come hai potuto vedere arrampicare in inverno senza soffrire il freddo è davvero possibile.

Spero di averti dato un buon numero di idee per poter continuare a mantenere il tuo allenamento arrampicando sempre.

Sarei davvero contento se anche tu segnalassi nei commenti altri posti di tua conoscenza, così da aiutare me e i lettori di Allmountainsite a scoprire nuove soluzioni.

Come sempre ti chiedo la cortesia di lasciare un like se hai trovato utile questo articolo e di condividerlo con i tuoi amici e conoscenti sui tuoi profili social.

Ti auguro tante belle arrampicate invernali e ti saluto, dandoti appuntamento a presto.

Ciao!


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